Decreto-Legge 39 del 28 aprile 2009, una stangata per la farmacia Italiana.

Il Decreto Legge varato dal Consiglio dei Ministri è una vera stangata per la farmacia.
La riduzione del 12% del prezzo dei medicinali equivalenti (a decorrere dal 28 Maggio 09) comporterà un'immediato abbattimento del valore del magazzino, mentre verrà applicata una ulteriore trattenuta sui rimborsi del SSN pari all'1,4% della Distinta Contabile Riepilogativa del SSN. (Bontà loro, ad esclusione delle farmacie rurali).
Inoltre, per i medicinali generici il margine riservato alla farmacia dovrà obbligatoriamente essere compreso tra il 26,70% (minimo di legge) e il 34,70%, con pesanti sanzioni (fino alla chiusura della farmacia) per chi non vi si attiene.
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DECRETO-LEGGE 28 aprile 2009 , n. 39 
Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori
interventi urgenti di protezione civile.


Pubblicato sulla GU del 28-4-09

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di emanare
disposizioni per fronteggiare, con ulteriori interventi, gli
eccezionali eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo,
nonche' per potenziare le attivita' e gli interventi di protezione
civile;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 aprile 2009;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri
dell'interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali,
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle
infrastrutture e dei trasporti, per i beni e le attivita' culturali,
della difesa, della giustizia, dello sviluppo economico,
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, delle politiche
agricole alimentari e forestali e della gioventu';

Emana
il seguente decreto-legge:

...omissis...

CAPO V

Disposizioni di carattere fiscale e di copertura finanziaria

Art. 13.

Spesa farmaceutica ed altre misure in materia di spesa sanitaria

1) Al fine di conseguire una razionalizzazione della spesa
farmaceutica territoriale:
a) il prezzo al pubblico dei medicinali equivalenti di cui
all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 16 novembre 2001, n. 347,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405,
e successive modificazioni, e' ridotto del 12 per cento a decorrere
dal trentesimo giorno successivo a quello della data di entrata in
vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2009. La riduzione
non si applica ai medicinali originariamente coperti da brevetto o
che abbiano usufruito di licenze derivanti da tale brevetto, ne' ai
medicinali il cui prezzo sia stato negoziato successivamente al 30
settembre 2008. Per un periodo di dodici mesi a partire dalla data di
entrata in vigore del presente decreto e ferma restando
l'applicazione delle ulteriori trattenute previste dalle norme
vigenti, il Servizio sanitario nazionale nel procedere alla
corresponsione alle farmacie di quanto dovuto per l'erogazione di
farmaci trattiene, a titolo di recupero del valore degli extra sconti
praticati dalle aziende farmaceutiche nel corso dell'anno 2008, una
quota pari all'1,4 per cento calcolata sull'importo al lordo delle
eventuali quote di partecipazione alla spesa a carico dell'assistito
e delle trattenute convenzionali e di legge. Tale trattenuta e'
effettuata in due rate annuali e non si applica alle farmacie rurali
con fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale, al
netto dell'imposta sul valore aggiunto, inferiore a 258.228,45 euro.
A tale fine le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
adottano le necessarie disposizioni entro il 30 giugno 2009;
b) per i medicinali equivalenti di cui all'articolo 7, comma 1,
del decreto-legge 16 novembre 2001, n. 347, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e successive
modificazioni, con esclusione dei medicinali originariamente coperti
da brevetto o che abbiano usufruito di licenze derivanti da tale
brevetto, le quote di spettanza sul prezzo di vendita al pubblico al
netto dell'imposta sul valore aggiunto, stabilite dal primo periodo
del comma 40 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
sono cosi' rideterminate: per le aziende farmaceutiche 58,65 per
cento, per i grossisti 6,65 per cento e per i farmacisti 26,7 per
cento. La rimanente quota dell'8 per cento e' ridistribuita fra i
farmacisti ed i grossisti secondo le regole di mercato ferma restando
la quota minima per la farmacia del 26,7 per cento. Per la fornitura
dei medicinali equivalenti di cui all'articolo 7, comma 1, del
decreto-legge 16 novembre 2001, n. 347, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, il mancato
rispetto delle quote di spettanza previste dal primo periodo del
presente comma, anche mediante cessione di quantitativi gratuiti di
farmaci o altra utilita' economica, comporta, con modalita' da
stabilirsi con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze
:
1) per l'azienda farmaceutica, la riduzione, mediante
determinazione dell'AIFA, del 20 per cento del prezzo al pubblico dei
farmaci interessati dalla violazione, ovvero, in caso di reiterazione
della violazione, la riduzione, del 50 per cento di tale prezzo;
2) per il grossista, l'obbligo di versare al Servizio sanitario
regionale una somma pari al doppio dell'importo dello sconto non
dovuto, ovvero, in caso di reiterazione della violazione, pari al
quintuplo di tale importo;
3) per la farmacia, l'applicazione della sanzione pecuniaria
amministrativa da cinquecento euro a tremila euro. In caso di
reiterazione della violazione l'autorita' amministrativa competente
puo' ordinare la chiusura della farmacia per un periodo di tempo non
inferiore a 15 giorni;
c) il tetto di spesa per l'assistenza farmaceutica territoriale di
cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n.
159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.
222, e' rideterminato nella misura del 13,6 per cento per l'anno
2009.
2. Le economie derivanti dall'attuazione del presente articolo a
favore delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di
Trento e di Bolzano, valutate in 30 milioni di euro, sono versate
all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate agli
interventi di cui al comma 3, lettera a).
3. Le complessive economie derivanti per l'anno 2009 dalle
disposizioni di cui al comma 1 sono finalizzate:
a) alla copertura degli oneri derivanti dagli interventi urgenti
conseguenti agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato la
regione Abruzzo di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009, per un importo pari a 380 milioni
di euro;
b) fino ad un importo massimo di 40 milioni di euro all'incremento
del fondo transitorio di accompagnamento di cui all'articolo 1, comma
796, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in funzione
delle emergenti difficolta' per il completamento ed il consolidamento
del Piano di rientro dai disavanzi sanitari della regione Abruzzo a
causa dei citati eventi sismici, da operarsi da parte del Commissario
ad acta, nominato ai sensi dell'articolo 4, comma 2 del decreto-legge
1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge
29 novembre 2007, n. 222.
4. L'azienda titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio di un medicinale di cui e' scaduto il brevetto, ovvero di
un medicinale che ha usufruito di una licenza del brevetto scaduto,
puo', nei nove mesi successivi alla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell'autorizzazione
all'immissione in commercio del primo medicinale equivalente, ridurre
il prezzo al pubblico del proprio farmaco, purche' la differenza tra
il nuovo prezzo e quello del corrispondente medicinale equivalente
sia superiore a 0,50 euro per i farmaci il cui costo sia inferiore o
pari a 5 euro, o se si tratti di medicinali in confezione monodose;
sia superiore a 1 euro per i farmaci il cui costo sia superiore ai 5
euro e inferiore o pari a 10 euro, sia superiore a 1,50 euro per i
farmaci il cui costo sia superiore a 10 euro.
5. Per gli effetti recati dalle disposizioni di cui al comma 1, il
livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui
concorre ordinariamente lo Stato, di cui all'articolo 79, comma 1,
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' rideterminato in
diminuzione dell'importo di 380 milioni di euro per l'anno 2009.
Conseguentemente, il Comitato interministeriale per la programmazione
economica (CIPE) nell'adozione del provvedimento deliberativo di
ripartizione delle risorse finanziarie per il Servizio sanitario
nazionale relativo all'anno 2009 a seguito della relativa Intesa
espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 26 febbraio
2009, provvede, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, ad apportare le conseguenti variazioni alle tabelle
allegate alla proposta di riparto del Ministro del lavoro, della
salute e delle politiche sociali del 6 marzo 2009.

...omissis...

Art. 19.

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi' 28 aprile 2009

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze
Maroni, Ministro dell'interno
Sacconi, Ministro del lavoro della
salute e delle politiche sociali
Prestigiacomo, Ministro dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare
Matteoli, Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Bondi, Ministro per i beni e le
attivita' culturali
La Russa, Ministro della difesa
Alfano, Ministro della giustizia
Scajola, Ministro dello sviluppo
economico
Gelmini, Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca
Zaia, Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali
Meloni, Ministro della gioventu'

Visto, il Guardasigilli: Alfano