Prescrizione in regime SSN di medicinali stupefacenti per la terapia del dolore: nota AIFA.
La FOFI ha trasmesso all'AIFA un quesito, proposto dai farmacisti dell'Ordine professionale di Treviso, circa la relazione possibile tra  codici di esenzione per patologia (006-013-048-054), condizione prevista dalla legge n.12/2001 (soggetti affetti da patologie degenerative), e rimborsabilità da parte del SSN dei medicinali  dell'Allegato III-bis e di Coefferalgan cpr.
Nel quesito si suggerisce all'uopo all'AIFA di estendere la nota 3 (o istituire una nuova nota 3-bis) ai farmaci in oggetto, per facilitare  al medico e al farmacista  l'ndividuazione dei casi in cui detti farmaci sono rimborsabili dal SSN.
Personalmente non posso condividere l'iniziativa dei colleghi di Treviso, perchè ritengo che i farmacisti non abbiano bisogno di ulteriori complicazioni, neanche per arginare eventuali iniziative regionali (ferme restando le considerazioni già espresse sull'interpretazione della normativa relativa al Coefferalgan).
Riporto qui di seguito la risposta del dr. Nello Martini, che mi pare saggia ed opportuna (anche se mi riservo di chiarire il significato della frase che cito tra parentesi quadra, che non mi pare corrispondere alla situazione attuale).
FarFog


Il Direttore Generale
Dr Nello Martini
Al Presidente FOFI
Dr Giacomo Leopardi
Roma, 03/10/2007

Oggetto: Prescrizione in regime SSN di medicinali stupefacenti per la terapia del dolore.

Egr. Dr. Leopardi,
    in risposta alla Sua cortese lettera del 20 settembre 2007si comunica quanto segue:
l’AIFA non ritiene sia utile modificare l’attuale modalità prescrittiva degli oppiacei, come indicato nella richiesta dell’Ordine dei Farmacisti di Treviso, prevedendo per gli stessi una specifica NOTA AIFA, e ciò per le motivazioni di seguito riportate.
    Innanzitutto, per i farmacisti, non ci dovrebbero essere dubbi od incomprensioni nel discernere se CoEfferalgan, Depalgos, Oxycontin, Transteq, Actiq debbano essere considerati a carico del SSN (fascia A) o non rimborsati (fascia C). Infatti questa decisione spetta sempre al Medico prescrittore. Solo i MMG, e in alcune Regioni alcuni servizi debitamente autorizzati a ricettare a carico del SSN con ricettario Ministeriale a Ricalco (RMR), possono staccare la copia del RMR con la dizione “copia per il SSN”.  Detta copia deve riportare il numero di codice del Medico convenzionato o del servizio autorizzato, numero che hanno solo i MMG e i servizi autorizzati. Quindi tutti gli altri soggetti possono emettere la ricetta, ma non devono in nessun caso staccare la copia SSN. Qualora lo facessero (ed è un errore) detta ricetta, se manca del codice del Medico di famiglia prescrittore o del servizio autorizzato a ricettare, gli unici a detenere detti codici, non è spedibile come tale in fascia A. Quindi non si vede quali dubbi possano insorgere nel Farmacista.
    In secondo luogo non si ritiene che la nota aggiuntiva proposta dall’ordine dei Farmacisti della provincia di Treviso (NOTA AIFA 03-bis) possa essere di una qualche utilità. Più che semplificare probabilmente creerebbe ulteriori problemi. Con il nuovo aggiornamento della legge non esiste più distinzione tra dolore acuto e cronico, e l’unito limite al trattamento del dolore sono i due dosaggi o i due tipi di farmaci per ricetta e un periodo massimo di prescrizione di 30 giorni. Mentre la prescrizione di oppiacei per disassuefazione continua a prevedere per ora, come in passato, un solo farmaco [“e un solo pezzo per ricetta per non più dì 8 giorni di terapia”(?)]. Quindi tutto appare già sufficientemente chiaro.
    Tenuto conto di questa particolare situazione già definita con la peculiare modalità di prescrizione degli oppiacei nella disassuefazione e della prescrizione di morfina nell’edema polmonare (ma questa era già a carico SSN prima e lo continua ad essere tutt’ora), tutte le prescrizioni di oppiacei non possono che essere per la terapia del dolore. Una ulteriore nota non avrebbe pertanto alcun significato.

il Direttore Generale
(Dr. Nello Martini)