Dipartimento Programmazione Economica e Sociale
Direzione Regionale Programmazione e Risorse dei Servizio sanitario Regionale

Prot. n. 159443 DB/07/00 del 23/08/2012
(vari destinatari)

Oggetto: precisazioni in merito all’applicazione art. 15 comma 11 bis L. 135/2012

Facendo seguito ad alcune criticità emerse nelle prime fasi dell’applicazione dell’articolo in oggetto si ritiene opportuno esplicitare alcuni concetti espressi nella norma di seguito riportata:
“11bis. Il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili più medicinali equivalenti, è tenuto ad indicare nella ricetta dei Servizio sanitario nazionale la sola denominazione dei principio attivo contenuto nel farmaco. Il medico ha facoltà di indicare altresì la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo; tale indicazione è vincolante per il farmacista ove in essa sia inserita, corredato obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità di cui all’articolo 11, comma 12, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il farmacista comunque si attiene a quanto previsto dal menzionato articolo 11, comma 12”.

• La norma si applica ai soli farmaci di cui siano disponibili medicinali equivalenti
• La norma non si applica ai paziente in continuità terapeutica
• La non sostituibilità deve essere corredata. da sintetica motivazione
• La differenza tra il prezzo di riferimento e il costo del farmaco a maggior costo è sempre a carico del cittadino.

Comunque in questa prima fase di avvio, per non creare disagio al cittadino, nel caso in cui il farmacista dopo aver consultato il paziente abbia spedito una ricetta contenente il principio attivo di un farmaco a brevetto non scaduto, questa sarà ritenuta valida.

Il Direttore della Direzione
(Prof. Ferdinando Romano)