Nuova terapia aggiuntiva per glicemia fuori controllo
[Farmacista33 17-9-10]
È disponibile in Italia saxagliptin, un nuovo farmaco, nato
dalla collaborazione fra Bristol-Myers Squibb e AstraZeneca (Onglyza),
indicato come terapia aggiuntiva per il trattamento del diabete di tipo
2 negli adulti che non riescono a controllare i valori della glicemia e
presentano livelli di emoglobina glicata oltre il 7%. Il farmaco
è stato sviluppato per raggiungere il controllo glicemico
globale, riferito non solo all'emoglobina glicosilata, ma anche alla
glicemia a digiuno e alla glicemia post prandiale. Infatti, il
controllo glicemico di tutti e tre i parametri consente di prevenire le
conseguenze provocate a lungo termine dall'alterazione dei valori della
glicemia. Saxagliptin, inoltre, favorisce in modo fisiologico il
rilascio di insulina, senza indurre ipoglicemia e con un effetto neutro
sul peso corporeo. In Italia, il medicinale è disponibile in
classe A su prescrizione specialistica con piano terapeutico, ed
è stato inserito nel Registro di monitoraggio dell'Agenzia
italiana del farmaco (Aifa) come avviene per tutti i farmaci
innovativi.
Terapia del dolore: novità in farmacia
[Farmacista33 11-3-10] Approvato
definitivamente il 9 marzo 2010 il provvedimento sulle cure palliative
e il trattamento del dolore, con alcuni emendamenti all"articolo 10 che
contengono modifiche al Testo Unico sugli stupefacenti di grande
interesse per la professione. Eccone una sintesi:
Dispensazione dei medicinali (Articolo 45 DPR 309/1990)
E' stato chiarito che qualsiasi
documento di riconoscimento dell'acquirente, e non soltanto quello di
identità sia idoneo per l'acquisto di medicinali stupefacenti; il
farmacista non è più tenuto all'accertamento dell'identità
dell'acquirente, ma semplicemente all'annotazione degli estremi di un
suo documento di riconoscimento. Il farmacista può consegnare al
paziente il numero di confezioni necessario per coprire i trenta giorni
di terapia, anche laddove le unità posologiche contenute nelle
confezioni in commercio eccedessero i trenta giorni; inoltre, è è
possibile consegnare un numero di confezioni sufficiente a coprire
trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata dal
medico, dandone immediata comunicazione allo stesso proscrittore. Il
farmacista, su richiesta del cliente e nel suo esclusivo interesse, può
consegnare una quantità inferiore di confezioni rispetto a quella
prescritta, dandone comunicazione al medico prescrittore, nonché
consegnare in modo frazionato le confezioni, in caso di ricette che ne
prescrivono più di una;
Smaltimento medicinali stupefacenti (Articolo 25)
E' stata recepita a livello
legislativo la prassi, ormai consolidata, secondo la quale lo
smaltimento degli stupefacenti di cui alle sezioni A, B e C della
Tabella II da parte delle farmacie avviene attraverso formalità diverse
(consegna alla ASL, verbalizzazione della distruzione con l'eventuale
assistenza delle forze dell'ordine) rispetto a quelle osservate per le
composizioni medicinali di cui alle sezioni D ed E (consegna a ditte
autorizzate allo smaltimento dei medicinali scaduti). Pertanto, i
medicinali di cui alla sez. A, B e C potranno essere smaltiti anche
tramite aziende autorizzate allo smaltimento di rifiuti sanitari;
Buoni acquisto (Articolo 38)
Con la modifica all'articolo 38, è
stato limitato, per tutti i soggetti autorizzati a norma del Testo
Unico Stupefacenti, anche diversi dalle farmacie, l'utilizzo del
bollettario buoni acquisto esclusivamente per la vendita o la cessione
delle sostanze di cui alle Tabelle I e II sez. A, B e C;
Registro carico scarico stupefacenti (Articolo 60)
E' stato ridotto a due anni il
termine di conservazione del registro di carico e scarico stupefacenti,
armonizzandolo pertanto con quello delle ricette. Per omogeneità,
inoltre, si è stabilito lo stesso termine di conservazione anche per il
registro tenuto dai direttori sanitari e dai titolari di gabinetto.
Anche per le aziende autorizzate al commercio all'ingrosso vige ora
l'obbligo di registrare la movimentazione esclusivamente dei medicinali
stupefacenti di cui alla Tabella II, sez. A, B e C e contestualmente è
stato previsto che tali adempimenti possano essere effettuati, da tutti
gli operatori di settore, nel termine di 48 ore dalla movimentazione
stessa. Al fine di eliminare l'eccessiva rigidità che discendeva dalla
previsione di un numero prestabilito di pagine del registro di entrata
e uscita stupefacenti è stata introdotta la possibilità per ciascuno di
adeguare il numero delle pagine del registro alle proprie effettive
esigenze;
Registro di entrata e uscita (Articolo 62)
Nell'attuale Testo Unico
Stupefacenti, l'articolo 62 è riferito esclusivamente alle composizioni
medicinali contenenti stupefacenti e, pertanto, richiama solo le
sezioni A e C. In vista dell'evoluzione scientifica che sembra essere
diretta alla messa a punto di composizioni medicinali contenenti le
sostanze inserite nella tabella II, sezione B, è stato introdotto nella
disposizione in oggetto anche un richiamo alla sez. B;
Registro di lavorazione (Articolo 63)
Al fine di limitare le
disposizioni dell'articolo 63 al solo registro di lavorazione (secondo
quanto previsto dalla rubrica dell'articolo), essendo le norme relative
ai registri di entrata e di uscita già concentrate nell'articolo 60, è
stata prevista l'abrogazione del comma 2, in quanto per i commercianti
grossisti e per i farmacisti non esiste un obbligo di tenuta del
registro di lavorazione;
Sanzioni (Articolo 68)
Sono state depenalizzate le
violazioni meramente formali delle disposizioni sulla tenuta dei
registri, in caso di condotte difformi da quanto stabilito dalle norme
d'uso regolamentari previste dal decreto ministeriale che ha approvato
il modello del registro di entrata ed uscita.
Nuovo regolamento europeo sui cosmetici
[Farmacista33 29-1-10] Lo scorso 22 dicembre, nella Gazzetta
Ufficiale dell'Unione europea, è stato pubblicato il nuovo regolamento
sui cosmetici, approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, allo
scopo di armonizzare le disposizioni già esistenti in materia,
introducendo miglioramenti sostanziali e creando un unico strumento
giuridico di riferimento per tutti gli Stati membri, appartenenti
all'Unione Europea. Il provvedimento rende più stringenti le norme
sull'utilizzo di sostanze cancerogene e introduce nuove disposizioni
sul ricorso sicuro a nanomateriali, sulla sorveglianza del mercato e
sulla rintracciabilità dei prodotti. Tra gli aspetti di maggiore
interesse, si evidenziano i seguenti.
Entrata in vigore: Il
regolamento è entrato in vigore l'11 gennaio 2010, tuttavia, avrà
completa ed effettiva applicazione solo a partire dall'11 luglio 2013.
Definizione di prodotto cosmetico: Il
regolamento prevede un'ampia definizione di cosmetico, che non ammette
la categoria intermedia tra farmaci e cosmetici, semplificazione resasi
necessaria proprio a causa dell'elevato numero di prodotti borderline,
comparsi in questi ultimi anni sul mercato.
Sicurezza e responsabilità: I
prodotti cosmetici messi a disposizione sul mercato devono essere
«sicuri per la salute umana se utilizzati in condizioni d'uso normali o
ragionevolmente prevedibili», tenuto conto in particolare della
presentazione del prodotto, dell'etichettatura, delle istruzioni per
l'uso e per lo smaltimento e considerata anche qualsiasi altra
indicazione o informazione da parte della persona (giuridica o fisica)
designata quale responsabile del prodotto cosmetico, che dovrà
assicurare il rispetto del disposizioni del regolamento da parte del
prodotto commercializzato nell'ambito dell'Unione Europea. In generale,
si tratta del fabbricante ma, in alcuni casi, può consistere nel
distributore (ovvero il soggetto che immette un prodotto cosmetico sul
mercato con il suo nome o con il suo marchio o modifica un prodotto già
immesso sul mercato in modo tale che possa essere compromessa la
conformità con i requisiti applicabili), che avrà il compito di
adottare tutte le misure correttive necessarie (inclusi la notifica
alle autorità competenti e il ritiro dal mercato), qualora emerga che
il prodotto venduto non sia conforme ai requisiti stabiliti. La persona
responsabile dovrà anche garantire che, prima di essere immessi sul
mercato, i cosmetici siano stati sottoposti a una valutazione della
sicurezza e che sia stata elaborata una relazione sulla sicurezza
stilata in base alle indicazioni del regolamento; dovrà inoltre tenere
per un periodo di dieci anni una documentazione informativa sul
prodotto cosmetico per il quale è responsabile. La persona responsabile
del prodotto sarà tenuta, inoltre, a notificare una serie
d'informazioni - in formato elettronico - alla Commissione europea,
relativamente alle sostanze presenti e alla composizione del prodotto
cosmetico, anche al fine di consentire un trattamento medico pronto ed
adeguato in caso di alterazione della salute.
Terapia del dolore: un grande passo avanti
[F33 28-1-10] L'approvazione da parte del Senato dell'AS 1771,
"Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla
terapia del dolore", costituisce un importante passo avanti in questo
delicato settore, e porta l'Italia nel gruppo di testa dei paesi
europei impegnati nella lotta al dolore. Tra le novità introdotte in
aula si segnalano le seguenti:
Articolo 45 DPR 309/1990 - Dispensazione dei medicinali
* E' stato chiarito che qualsiasi documento di
riconoscimento dell'acquirente, e non soltanto quello di identità sia
idoneo per l'acquisto di medicinali stupefacenti; conseguentemente, il
farmacista non è più tenuto all'accertamento dell'identità
dell'acquirente, ma semplicemente all'annotazione degli estremi di un
suo documento di riconoscimento;
* è stata introdotta la possibilità per il
farmacista di consegnare al paziente il numero di confezioni necessario
per coprire i trenta giorni di terapia, anche laddove il quantitativo
di unità posologiche contenute nelle confezioni in commercio dovesse
eccedere i trenta giorni; inoltre, è stata prevista la
possibilità di consegnare un numero di confezioni sufficiente a coprire
trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata dal
medico, dandone immediata comunicazione allo stesso prescrittore;
* è stata prevista la specifica possibilità per il
farmacista, su richiesta del cliente e nel suo esclusivo interesse, di
consegnare una quantità inferiore di confezioni rispetto a quella
prescritta, dandone comunicazione al medico prescrittore, nonché di
consegnare in modo frazionato le confezioni, in caso di ricette che ne
prescrivono più di una;
Articolo 25 - Smaltimento medicinali stupefacenti
E' stata recepita a livello legislativo la prassi, ormai consolidata,
secondo la quale lo smaltimento delle composizioni medicinali
stupefacenti, non soggette all'obbligo di registrazione (tabella II,
sez. D ed E), può avvenire senza particolari formalità, sempre
avvalendosi di aziende autorizzate allo smaltimento di rifiuti
sanitari. Per le composizioni soggette ad obbligo di registrazione
(Tabella II, sez. A, B e C), invece, sarà possibile rivolgersi alla ASL
o in alternativa ad aziende autorizzate allo smaltimento di
rifiuti sanitari consegnando il relativo verbale alla ASL.
Articolo 38 - Buoni acquisto
Con la modifica all'articolo 38, è stato limitato, per tutti i soggetti
autorizzati a norma del Testo Unico Stupefacenti, anche diversi dalle
farmacie, l'utilizzo del bollettario buoni acquisto esclusivamente per
la vendita o la cessione delle sostanze di cui alle Tabelle I e II sez.
A, B e C.
Articolo 60 - Registro carico scarico stupefacenti
* E' stato ridotto a due anni il termine di
conservazione del registro di carico e scarico stupefacenti,
armonizzandolo pertanto con quello delle ricette. Per omogeneità,
inoltre, si è stabilito lo stesso termine di conservazione anche per il
registro tenuto dai direttori sanitari e dai medici titolari di
gabinetto.
* Sempre per le medesime ragioni di
omogeneità, è stato stabilito anche per le aziende autorizzate al
commercio all'ingrosso l'obbligo di registrare la movimentazione
esclusivamente dei medicinali stupefacenti di cui alla Tabella II, sez.
A, B e C e contestualmente è stato previsto che tali adempimenti
possano essere effettuati sul registro da tutti gli operatori di
settore, ivi inclusi i farmacisti, nel termine di 48 ore dalla
movimentazione stessa.
* Al fine di eliminare l'eccessiva rigidità che
discendeva dalla previsione di un numero prestabilito di pagine del
registro di entrata e uscita stupefacenti, che, nei fatti, per alcuni
operatori del settore poteva risultare eccessivo (per esempio, farmacie
che hanno movimentazione di stupefacenti non considerevole), mentre per
altri insufficiente (per esempio, i grossisti), è stata introdotta la
possibilità per ciascuno di adeguare il numero delle pagine del
registro alle proprie effettive esigenze.
Articolo 62 - Registro di entrata e uscita
Nell'attuale Testo Unico Stupefacenti, l'articolo 62 è riferito
esclusivamente alle composizioni medicinali contenenti stupefacenti e,
pertanto, richiama solo le sezioni A e C. In vista dell'evoluzione
scientifica che sembra essere diretta alla messa a punto di nuove
composizioni medicinali (che dovranno eventualmente essere autorizzate
dall'AIFA) contenenti le sostanze inserite nella tabella II, sezione B,
è stato introdotto nella disposizione in oggetto anche un richiamo alla
sez. B.
Articolo 63 - Registro di lavorazione
Al fine di limitare le disposizioni dell'articolo 63 al solo registro
di lavorazione (secondo quanto previsto dalla rubrica dell'articolo),
essendo le norme relative ai registri di entrata e di uscita già
concentrate nell'articolo 60, è stata prevista l'abrogazione del comma
2, in quanto per i commercianti grossisti e per i farmacisti non esiste
un obbligo di tenuta del registro di lavorazione.
Articolo 64 - Registri per altri operatori
E' stato eliminato, all'art. 64, il riferimento al registro tenuto dai
medici chirurghi, in quanto lo stesso è già disciplinato nell'articolo
42.
Articolo 68 - Sanzioni
Sono state depenalizzate le violazioni meramente formali delle
disposizioni sulla tenuta dei registri, in caso di condotte difformi da
quanto stabilito dalle norme d'uso regolamentari previste dal decreto
ministeriale che ha approvato il modello del registro di entrata ed
uscita.
FARMACI: PILLOLA 5 GIORNI DOPO, CHIESTO VIA LIBERA ITALIA
[Filodiretto FF 26-1-10] La pillola per la contraccezione
d'emergenza che funziona fino a cinque giorni dal rapporto a rischio
(due in piu' rispetto a quella ora in uso in Italia), potrebbe arrivare
presto anche nel nostro Paese. L'azienda che detiene il brevetto, la
francese Hra Pharma, ha infatti gia' chiesto all'Agenzia italiana del
farmaco (Aifa) il via libera per mettere in commercio il farmaco
ElleOne, per il quale recenti studi ne hanno comprovato l'efficacia. La
pillola 'dei cinque giorni dopo', che ha ricevuto l'autorizzazione
dall'autorita' farmacologica europea (Emea) a marzo dello scorso anno,
e' gia' disponibile in Gran Bretagna, Francia e Germania, e 'di recente
e' stata approvata anche in Spagna. Il farmaco, inoltre, dopo uno
studio su 1241 donne statunitensi pubblicato dal Journal of Obstetrics
and Ginecologics, ora potrebbe avere il via libera anche negli Usa.
(ANSA).Gel con ketoprofene ritirati in Francia
[Farmacista33
del 17-1-10] Dal 12 gennaio
scorso la Francia ha sospeso la commercializzazione di tutti i gel
antinfiammatori a base di ketoprofene in seguito alle segnalazioni di
gravi casi di fotoallergie. L'Afssaps, Agenzia francese per la
sicurezza dei prodotti sanitari, tra il 1996 e il 2001 aveva già
provveduto a rafforzare i messaggi di cautela, invitando i pazienti che
facessero uso del prodotto a evitare l'esposizione al sole. Ma la
segnalazione, tra il 2001 e il 2009, di 371 casi di effetti
indesiderati, soprattutto cutanei e di cui il 62% considerato grave, ha
portato alla nuova decisione. L'Autorità francese, inoltre, ha chiesto
a livello europeo una rivalutazione del rapporto rischio/beneficio di
questi gel.
Sanzioni alle farmacie, pubblicato il decreto
[Farmacista33
dell'15-1-10] E' stato
pubblicato il decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali che stabilisce le modalità attuative
dell'applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto delle quote di
spettanza da parte delle aziende farmaceutiche, dei grossisti e delle
farmacie. In attuazione di quanto previsto dalla legge 77/2009, recante
interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici nella regione Abruzzo l'articolo 13 stabilisce una
rideterminazione, per i medicinali equivalenti, delle quote di
spettanza sul prezzo di vendita al pubblico, fissate per le aziende
farmaceutiche nel 58,65%, per i grossisti 6,65% e per i farmacisti
26,7%; la rimanente quota dell'8% deve essere ridistribuita tra
farmacisti e grossisti secondo le regole di mercato, ferma restando la
quota minima per la farmacia del 26,7%. Il mancato rispetto delle
suddette quote di spettanza, anche mediante cessione di quantitativi
gratuiti di farmaci o di altra utilità economica, comporta
l'applicazione di sanzioni per tutta la filiera del farmaco. In
particolare, per la farmacia, è prevista l'applicazione della
sanzione pecuniaria amministrativa da 500 a 3.000 euro e, in caso di
reiterazione della violazione, l'autorità amministrativa
competente può ordinare la chiusura della farmacia per un
periodo di tempo non inferiore a 15 giorni. Il decreto in esame, in
vigore dal 20 gennaio 2010, fissa le modalità di attuazione
delle sanzioni e stabilisce che il farmacista può pagare la
sanzione amministrativa nella misura ridotta, pari a euro 1.000, se
effettua il pagamento entro il termine di sessanta giorni dalla
contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla
notificazione degli estremi della violazione. E' previsto inoltre che
l'autorità amministrativa competente che ordina la chiusura
della farmacia ne deve dare comunicazione al Ministero della salute,
Direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici, e all'AIFA.
Il cosiddetto decreto mille proroghe contiene anche quest'anno alcuni provvedimenti di interesse sanitario
Il decreto legge 30 dicembre 2009 "Proroga di termini previsti
da disposizioni legislative", è stato presentato al Senato per l'avvio
dell'iter di conversione in legge, che, tuttavia, non ha ancora avuto
inizio. All'articolo 6 è stata disposta la proroga di alcune
disposizioni di interesse in materia sanitaria. In particolare, si
segnala quanto segue.
Medicinali veterinari omeopatici: Il
decreto ha prorogato al 31 dicembre 2011 il termine (inizialmente
fissato nel 31 dicembre 2009), entro il quale possono continuare a
essere commercializzati i medicinali veterinari omeopatici in commercio
conformi alla normativa in vigore precedentemente al Codice dei
medicinali per uso veterinario (vedi approfondimento seguente)
Materie prime per la produzione di medicinali: L'art.
54, comma 3, del Codice dei medicinali per uso umano ha previsto che
per le materie prime, anche importate da Stati terzi, debba essere
disponibile un certificato di conformità alle norme di buona
fabbricazione, rilasciato all'officina di produzione dalle Autorità
competenti di uno Stato dell'Unione europea. Inizialmente il comma 3
bis dello stesso articolo prevedeva che tale disposizione si applicasse
dal 1° gennaio 2010. Con il decreto legge "mille proroghe", tale
termine è stato posticipato al 1° gennaio 2012.
Proroga del pay back per la aziende farmaceutiche: Il
decreto legge "mille proroghe" ha, infine, prorogato al 31 dicembre
2010 la facoltà per le aziende di richiedere all'AIFA la sospensione
della misura di riduzione del 5 % dei prezzi dei propri farmaci.
Proroga della commercializzazione dei medicinali veterinari omeopatici
Pubblicato sulla G.U. n. 302 del 30/12/2009 il Decreto Legge n. 194
recante "proroga di termini previsti da disposizioni legislative" che,
tra l'altro, ha esteso al 31/12/2011 il limite di tempo per la
commercializzazione dei medicinali omeopatici veterinari fissato in
precedenza dall'art. 24 del Decreto Legislativo 193/2006 e successive
modificazioni al 31/12/2009; prorogato al 31/12/2011 anche l'obbligo
della presentazione della domanda di registrazione semplificata o di
autorizzazione da parte dei produttori. Va ricordato che la normativa
sui medicinali veterinari e' stata completamente rivista dal D.Lgs n.
193 del 6.04.2006, noto anche come Codice Europeo dei medicinali
veterinari, in vigore dal 10.06.2006 nel quale viene definito come
medicinale veterinario omeopatico ogni medicinale veterinario ottenuto
da sostanze denominate materiali di partenza omeopatici secondo un
processo di fabbricazione omeopatico descritto dalla Farmacopea europea
o, in assenza di tale descrizione, dalle farmacopee attualmente
utilizzate ufficialmente dagli Stati membri. I medicinali veterinari
omeopatici possono contenere piu' materiali di partenza e possono
essere registrati attraverso una procedura semplificata o attraverso
una procedura completa; all' atto del rilascio dell'autorizzazione il
Ministero della salute determina anche le relative modalita' di
dispensazione mentre la FU XI prevede che la vendita di medicinali
omeopatici sia fatta con ricetta non ripetibile in copia unica
indipendentemente che sia rilasciata per animali produttori di alimenti
o da compagnia.
Nuove regole per i gas medicali
[Farmacista33
dell'11-1-10] Dal 1 gennaio 2010 nuove regole per l'ossigeno
terapeutico, commercializzabile solo se dotato di autorizzazione in
commercio. Nell'ambito del completamento del processo di recepimento
della Direttiva 2001/83/CE, recante il codice comunitario dei
medicinali per uso umano, l'ossigeno terapeutico può essere
commercializzato solo se dotato di AIC e così gradualmente anche
gli altri gas medicinali. Il D.M. 29 febbraio 2008, in attuazione di
quanto stabilito dalla legge, ha fissato le specifiche tappe del
percorso di armonizzazione della normativa relativa ai gas medicinali.
In particolare, il decreto ministeriale ha previsto che i gas
medicinali già in commercio alla data di entrata in vigore dello
stesso decreto potessero continuare a essere commercializzati secondo
le seguenti scadenze:
· fino al 31 dicembre 2009, se si tratta di medicinali composti da solo ossigeno;
· fino al 30 giugno 2010, se si tratta di medicinali composti da solo azoto protossido;
· fino al 31 dicembre 2010, se si tratta di medicinali composti da sola aria medicale;
· fino al 31 dicembre 2011, se si tratta di medicinali composti da altri gas non associati o da miscele di gas.
Ai
fini del rilascio dell'AIC, anche i gas medicinali devono, dunque,
essere dotati di etichetta e foglietto illustrativo e deve,
altresì, essere assicurata la tracciabilità dei lotti di
produzione e l'etichettatura dei recipienti. Tra le misure da
rispettare figurano anche le regole in materia di farmacovigilanza. La
nuova classificazione dei gas medicinali comporterà, inoltre,
una variazione dell'aliquota percentuale dell'I.V.A. dal 4% al 10%.
Stop ai bollini reticenti
Sembra
avviarsi a conclusione la vicenda dei bollini autoadesivi, da applicare
alle confezioni dei farmaci, che il Poligrafico delle Stato aveva
deciso, senza che vi fosse stata un'indicazione ufficiale, di stampare
riportando solo la denominazione del medicinale. L'apposizione del
bollino privo di indicazione del dosaggio, del numero di unità e
delle altre caratteristiche della confezione aveva causato
difficoltà al farmacista che dispensa il medicinale. Il
Ministero della Salute ha confermato di aver fatto sospendere la stampa
dei bollini semplificati (salvo casi di urgenza in attesa del
ripristino delle indicazioni complete da parte delle aziende) e di aver
richiesto al Poligrafico di indicare quali e quanti bollini incompleti
siano stati distribuiti e a quali aziende; inoltre, ha pubblicato sul
sito del Ministero l'elenco e il numero delle confezioni in commercio
recanti il bollino incompleto.
Crediti formativi ECM triennio 2008/2010
[Farmacista33
del 23-12-09] Nell'accordo
Stato-Regioni sul "Riordino del sistema di Formazione continua in
Medicina" è previsto che ogni operatore sanitario deve acquisire 150
crediti formativi nel triennio 2008-2010 secondo la seguente
ripartizione: 50 crediti/anno (minimo 30 e massimo 70 per anno) per un
totale di 150 nel triennio 2008-2010. In particolare, dei 150 crediti
formativi del triennio 2008-2010, almeno 90 dovranno essere "nuovi"
crediti, mentre fino a 60 potranno derivare dal riconoscimento di
crediti formativi acquisiti negli anni della sperimentazione a partire
dall'anno 2004 fino all'anno 2007, indipendentemente dal numero totale
di crediti acquisiti. Quindi, chi avesse acquisito meno di 60 crediti
negli anni 2004-2007 potrà ridurre il suo debito formativo solo della
quota di crediti acquisiti e documentati (da 1 a 60). Si rammenta,
pertanto, che, al fine di adempiere all'obbligo formativo ECM, non
essendo possibile accumulare più di 70 crediti per anno, alla data del
31 dicembre 2009, i professionisti iscritti dovranno aver maturato,
negli anni precedenti, almeno 80 crediti.
Oppioidi: l'AIFA precisa
[Farmacista33
del 15-07-09] Con nota
del 14 luglio 2009, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha precisato che le
confezioni esterne dei medicinali stupefacenti oggetto di
ricollocazione nella sezione D della Tabella II del DPR n. 309/1990
debbano recare la dizione "medicinale iscritto nella tabella II, sez. D
del testo unico di cui al D.P.R. 309/1990 - da vendersi dietro
presentazione di ricetta medica utilizzabile una sola volta". La
modifica delle etichette dei medicinali deve essere effettuata
direttamente dalle aziende interessate. I medicinali attualmente
presenti nel canale distributivo possono essere dispensati dai
farmacisti secondo le previsioni dell'ordinanza, senza necessità
di aggiornare le etichette. Le medesime indicazioni valgono anche per i
farmacisti ospedalieri nella distribuzione di tali medicinali alle
singole unità operative.
Nuovo taglio alla farmaceutica territoriale
[Farmacista33
del 30-6-09] Il taglio di
800 milioni alla farmaceutica territoriale, a decorrere dal 2010,
previsto dal decreto legge anti-crisi, approvato in consiglio dei
Ministri, servirà a coprire anche l'abolizione del ticket sulla
specialistica di 10 euro, la cui copertura passa a carico dello Stato e
non più delle Regioni che lo hanno sostenuto lo scorso anno. Ma
il testo del decreto sarà illustrato nei dettagli nel corso
della settimana dal Governo. La riduzione per la spesa farmaceutica
territoriale è prevista all'articolo 22 del decreto, dedicato al
settore sanitario, che, al comma 14, indica il pesante taglio per
il settore. Un risparmio ottenuto dalla nuova sforbiciata operata al
tetto della spesa farmaceutica che passa dall'attuale 13,6% al 13,3%
sul totale della spesa sanitaria. Previsto un minore finanziamento del
fondo sanitario nazionale per 366 milioni nel 2010 e nel 2011, di 75
milioni nel 2012 e 40 milioni nel 2013. La riduzione della spesa
farmaceutica servirà a coprire diverse spese previste: un fondo
transitorio, già fissato fino al 2009, a favore delle Regioni
con elevato disavanzo, in particolare la Calabria, con costi pari a 346
milioni per il 2010, 330 milioni per il 2011 e 35 milioni per il 2012;
il fondo per coprire l'abolizione del ticket sulla specialistica
ambulatoriale: in precedenza la copertura era a carico delle Regioni e
pertanto l'aggravio di spesa di 434 milioni di euro l'anno per il
2010 e per il 2011; il completamento del progetto tessera sanitaria (20
milioni nel 2010, 36 nel 2011, 40 nel 2012); un fondo per interventi da
definirsi nel settore sanitario (725 milioni per il 2012, 760 mln nel
2013).
Fazio: infermieri in farmacia per prelievi e medicazioni.
[da
Filodiretto Federfarma del 24-6-09] Una iniezione, la medicazione di
una ferita difficile, il prelievo del sangue. E poi ancora la
prenotazione di una visita, il ritiro di un referto medico. Sono le
nuove prestazioni che potranno arrivare in farmacia a breve attraverso
nuove disposizioni, contenute in alcuni decreti delegati attesi a
breve, che regoleranno il nuovo servizio resto nelle farmacie italiane.
L'annuncio è arrivato da parte del viceministro Ferruccio Fazio
di fronte ad una platea di oltre 800 giovani infermieri riuniti al
Sanit per un convegno organizzato dall'Ipasvi (l'ordine di categoria)
dedicato al nuovo codice deontologico. Restano però da chiarire
alcuni importanti passaggi organizzativi: da chi dipenderà
l'infermiere e come organizzare gli spazi in farmacia dedicati a questi
nuovi compiti. Per organizzare questi nuovi servizi si dovrà
anche superare un divieto disposto da una normativa del 1934 che, ha
spiegato Fazio, vieta la coesistenza di due figure professionali
all'interno della farmacia. Un divieto che nasceva per evitare, ha
detto ancora Fazio, che ad esempio nelle farmacie non ci potesse essere
un medico che prescriveva i farmaci venduti nello spazio che lo
ospitava. Ma questo ostacolo, sarà rimosso, ha garantito Fazio,
con un emendamento concordato con il ministero dell'Economia.
Parere
positivo al progetto esprimela presidente dell'Ipasvi (Federazione
nazionale dei Collegi degli Infermieri) Annalisa Silvestro. "Pensiamo -
ha detto - a quanto sarà utile il nostro lavoro per contribuire
ad arricchire le farmacie come presidio della prevenzione con una
informazione ed educazione sanitaria più capillare". E' ai
medici di famiglia della Fimmg che il progetto non piace: non è
stato concertato, ha detto Giacomo Milillo, segretario generale della
Fimmg, il maggiore sindacato della medicina di base. Per Milillo
sarebbe "decisamente meglio se queste risorse venissero utilizzate
negli studi medici dove ci sono precisi progetti di continuità
assistenziale da portare avanti e dove queste figure potrebbero
intervenire sotto la diretta responsabilità dei camici bianchi".
Gli infermieri in Italia sono meno di quanti ne servano, ha aggiunto, e
"usarli nelle farmacie mi sembra un lusso". (ANSA).
Fazio, ordinanza per oppioidi con ricetta normale
[Filodiretto Federfarma del 17-6-09] Al via la liberalizzazione
dei farmaci simil oppioidi con ricetta semplice, in attesa che venga
regolamentata da un emendamento di legge. Lo ha annunciato il
viceministro alla Salute Ferruccio Fazio a margine del Convegno 'Cura
del dolore: un segno di civilta'. Fazio ha firmato ieri un'ordinanza in
merito, che prevede la sostituzione della ricetta a ricalco complessa
con la ricetta semplice. Il provvedimento dovra' passare al vaglio
della Corte dei Conti, prima di entrare in vigore. L'ordinanza prevede
anche la prescrizione di un numero maggiore di farmaci trasdemici e per
bocca mentre rimarranno fuori gli iniettivi che continueranno a essere
prescritti con doppia ricetta. L'ordinanza, che ha valore temporaneo -
fra breve infatti sara' necessaria solo la ricetta del sistema
sanitario nazionale - ha avuto l'approvazione del sottosegretario
Giovanardi. La semplificazione della prescrizione, con l'obiettivo di
incentivare le cure palliative e la terapia del dolore, prevede dunque
l'uso della normale ricetta dei medici di famiglia e non lo speciale
ricettario che ha comportato fino ad ora problemi burocratici. (ANSA).
Richieste di pagamento dei contributi 2004
[Farmacista33
del 12-6-09] La Fondazione Onaosi sta provvedendo in questi giorni
all'invio della richiesta di pagamento a tutti i farmacisti iscritti
all'Albo relativa all'annualità contributiva 2004; queste
richieste non hanno valore cogente ma servono all'ente per interrompere
i termini della prescrizione. Qualora a tali richieste facesse
seguito l'invio di cartelle esattoriali, il termine per proporre
impugnazione davanti al Giudice del Lavoro è di 40 giorni dalla
notificazione delle cartelle stesse.
Consiglio ministri Salute Ue: le posizioni dell'Italia
[Filodiretto
Federfarma del 10-6-09] Contraffazione, farmacovigilanza, informazione
al pubblico sui medicinali soggetti a prescrizione medica: sono tre
degli argomenti trattati ieri dal Consiglio dei Ministri della Salute
europei, in relazione ai quali il viceminsitro alla Salute Ferruccio
Fazio e il direttore dell'Aifa Guido Rasi hanno espresso le posizioni
dell'Italia.
Contraffazione
- L'Italia dissente da una proposta di legislazione comunitaria che non
comporti alcun obbligo da parte delle autorità Nazionali e/o
dell'Unione europea di ispezionare i siti produttivi di principi attivi
importati da Paesi terzi. Il nostro paese è inoltre contrario
alla possibilità che strutture private possano effettuare audit
presso i produttori di materie prime farmaceutiche. Solo le
Autorità nazionali possono offrire adeguate garanzie di verifica
e certificazione.
Farmacovigilanza
- L'Italia è contraria alla creazione di un comitato ristretto
(PRAAC Pharmacovigilance Risk Assessment Advisory Committee), mentre
è favorevole all'istituzione di un organo comprendente
rappresentanze di ciascun paese (questa posizione trova il consenso
della larga maggioranza degli altri Stati membri). Per quanto riguarda
l'istituzione di una banca dati centralizzata (Eu-dravigilance),
l'Italia ha chiesto la possibilità di mantenere le reti
nazionali di farmacovigilanza quando queste garantiscano la
validazione, la qualità della codifica, il causality assessment
e il rapporto con i segnalatori, pur condividendo l'idea che i dati
confluiscano in un'unica banca dati europea.
Informazione ai pazienti
- A tale riguardo va evidenziata la preoccupazione dell'Italia, comune
alla maggior parte degli stati membri, riguardo il fatto che l'attuale
testo di modifica della direttiva non raggiunga l'obiettivo di una
corretta informazione al paziente sui farmaci soggetti a prescrizione
medica. L'Italia chiede che siano esplicitate le definizioni di
"informazione" e di "pubblicità" per evitare che dietro
l'informazione sia celata di fatto una pubblicità occulta (anche
questa richiesta sembra ampiamente condivisa). Inoltre ha espresso
perplessità sul fatto che l'azienda sia titolata a rilasciare
informazioni direttamente al paziente se non quelle previamente
autorizzate dalla autorità competente nazionale.
Fazio: a breve provvedimento sugli oppiacei
[Farmacista33
del 29-5-09] "Stiamo preparando un provvedimento ponte in attesa di un
dispositivo legislativo per rendere meno macchinosa la prescrizione di
farmaci oppiacei contro il dolore". Lo ha annunciato il Viceministro
alla Salute Ferruccio Fazio, intervenendo a Roma all'assemblea di
Assobiotec. "Il provvedimento, in forma di decreto o di ordinanza - ha
precisato Fazio - sarà operativo fra un mese e riguarderà
la classe di farmaci chiamati ossicodoni, che fa parte degli oppioidi.
Vogliamo cercare di rendere la prescrizione di questi medicinali
più facile, senza ricetta a ricalco", ha concluso Fazio
ricordando che l'Italia è agli ultimi posti in Europa per la
terapia del dolore.
Distribuzione, dal Garante un segnale positivo
[Farmacista33 del 25-5-09] Il passaggio a una diversa
remunerazione della dispensazione dei medicinali è un elemento
favorevole per lo sviluppo della nuova farmacia dei servizi, commenta
il presidente della Federazione Andrea Mandelli
"Da tempo avevamo indicato che il sistema di remunerazione della
farmacia va radicalmente cambiato, e il documento del presidente
dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio
Catricalà, va nella stessa direzione" così Andrea
Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti
Italiani commenta la "Segnalazione in relazione al sistema di
remunerazione della distribuzione di farmaci a carico del Servizio
sanitario nazionale" inviata a Camere e Governo dal Garante. Nella
segnalazione si fa presente come il compenso della dispensazione
esclusivamente con una percentuale sul prezzo del farmaco oggi sia
all'origine di diversi effetti negativi, e che la soluzione sta nello
sganciare dal prezzo il compenso per la dispensazione, passando invece
a un compenso fisso per confezione.
"Siamo sempre stati favorevoli a una remunerazione della dispensazione
dei medicinali composta da due elementi: un onorario professionale
fisso e una parte variabile in funzione del prezzo, destinata a
compensare i costi finanziari di approvvigionamento, esattamente
come avviene in Germania". Il presidente della Federazione richiama poi
l'attenzione su un altro punto della Segnalazione, dove il Garante fa
presente che "un'ulteriore componente della remunerazione dei
farmacisti, anch'essa sganciata dal valore dei prodotti
commercializzati, potrebbe essere introdotta per incentivare
l'efficienza nello svolgimento delle ulteriori attività di
servizio pubblico svolte da tali operatori, quali ad esempio, i servizi
offerti in collegamento con il SSN (prenotazioni visite ospedaliere,
pagamento ticket eccetera)". "Mi sembra importante e significativo che
il Garante parli di stimare e rimborsare i costi sostenuti, in termini
di tempo e investimenti, per erogare queste prestazioni. Peraltro
questo è un elemento centrale anche per favorire il decollo
degli ulteriori servizi proposti dalla Federazione e che sono stati
inseriti nella Delega al Governo oggi in via di approvazione (AS 1082)"
aggiunge Mandelli ."La situazione è matura per abbandonare un
sistema - la retribuzione a percentuale - che, oltre a ostacolare lo
sviluppo della nuova farmacia, produce danni sempre maggiori alla
dignità professionale. Mi riferisco per esempio al fatto che i
farmaci innovativi oggi non vengono dispensati in farmacia non certo
per mancanza di competenze, ma per motivi esclusivamente economici,
provocando però così il disagio dei cittadini costretti a
recarsi più volte presso le ASL. Con il sistema che si indica
qui questa limitazione non avrebbe più ragione di essere".
Dal prossimo anno sullo scontrino parlante solo il codice AIC
A
partire dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice AIC
dei medicinali per permettere la detrazione delle spese mediche. Sulla
base di un provvedimento del Garante della privacy, entro tre
mesi l'Agenzia delle entrate dovrà fornire indicazioni per
la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l'acquisto di
farmaci, per l'adeguamento delle farmacie entro il 1 gennaio 2010. Lo
"scontrino parlante" oggi riporta in chiaro, oltre al codice fiscale
dell'interessato, la denominazione del farmaco acquistato ed è
quindi in grado di rivelare informazioni sullo stato di salute e sulle
patologie dei cittadini, mentre il codice AIC consente di identificare
univocamente ciascun medicinale solo a chi possiede l'archivio dei
codici.
Equivalenti: le priorità dell'AIFA... i dubbi della FIMMG ... il commento dei genericisti [Filodiretto Federfarma del 1-4-09 e del 3-4-09]]
- Il direttore del Centro
studi dell'Aifa Paolo Siviero illustra le priorità dell'Agenzia
del farmaco per dare impulso allo sviluppo dei farmaci equivalenti.
"L'AIFA sta già lavorando ad una politica dei generici demand
side che preveda un ruolo forte dei medici prescrittori e un meccanismo
di sostituibilità che rafforzi l'azione discrezionale del medico
in quanto unico attore ad avere conoscenza dei bisogni di salute di
ogni singolo paziente. Nell'ottica di promuovere un corretto sviluppo
di questa classe di farmaci ed evitare che si verifichino complicazioni
cliniche correlate alla sostituibilità, continua Siviero, l'Aifa
è in fase avanzata di elaborazione di un Orange book contenente,
sul modello americano, la lista dei generici utilizzabili in luogo
degli originator. Una corretta politica volta allo sviluppo di tali
medicinali, conclude Siviero, non può prescindere dalla maggiore
appropriatezza nella contrattazione del prezzo, attuata dall'Aifa ormai
da diversi mesi, che ha consentito di riportare all'interno del SSN, in
largo anticipo sulla ormai prossima emanazione del Decreto, le risorse
derivanti dagli extrasconti".
- Il segretario nazionale
della FIMMG, Giacomo Milillo, osserva che 'la vigente normativa
stabilisce che i generici debbano avere la stessa composizione
quali-quantitativa in principi attivi, la stessa forma farmaceutica e
le stesse indicazioni terapeutiche, ma non prevede la composizione
degli eccipienti ed è qui che vogliamo aprire una profonda
riflessione sulla sostituibilità dei farmaci. E anche capire il
perché di un avviso di garanzia a un professionista, che ha
indicato un farmaco 'griffato', e non a colui che lo ha sostituito
senza avvisare il medico'. (Milillo si riferisce alla notizia di un avviso di garanzia per
omicidio colposo a un medico di famiglia della provincia di Napoli: una
sua paziente è deceduta dopo l'iniezione di un antibiotico
generico, sostituito in farmacia al corrispondente farmaco di marca
già usato in passato ndr).
- Il presidente di Assogenerici Giorgio Foresti commenta le
dichiarazioni del presidente FIMMG Giacomo Milillo sulla
necessità di una riflessione profonda in materia di medicinali
equivalenti.
"Gli studi di bioequivalenza - sottolinea Foresti in una nota -
paragonano già all'origine farmaci con eccipienti diversi:
l'equivalente e l'originator. Se malgrado questa differenza si dimostra
la bioequivalenza, non vedo quali altre ricerche siano necessarie. A
meno che - aggiunge il presidente Assogenerici - Milillo non intenda
alludere più in generale agli studi di farmacovigilanza, che
sarebbero una buona cosa. Si potrebbe così constatare, per
esempio, che i decessi a seguito di reazioni avverse alla cefalosporina
iniettabile, chiamata in causa dal presidente della FIMMG, sono
relativamente frequenti e dipendono dal farmaco stesso e non dal fatto
che sia di marca o meno. Sarebbe come dire che, se un paziente che ha
assunto l'aspirina generica va incontro a un'ulcera, la colpa è
del generico e non dell'aspirina in genere. Mi sembra davvero troppo -
conclude Foresti - attribuire al generico anche gli eventi avversi che
da sempre si riscontrano per alcuni principi attivi".
Modifica prescrizione farmaci con isotretinoina
[F33 del 18-3-09] Entrerà in vigore il 23 marzo prossimo
la determinazione AIFA avente ad oggetto la "modifica delle
modalità di prescrizione medicinali contenenti isotretinoina ad
uso sistemico". In particolare, si evidenzia che:
- la prescrizione non è più assoggettata a ricetta limitativa riservata ai dermatologi;
- la prima prescrizione deve essere effettuata da parte dello
specialista dermatologo, quelle successive anche da parte del medico di
medicina generale.
La determinazione dispone poi la modificazione delle confezioni in
relazione al nuovo regime di fornitura. E' stato tuttavia previsto che
le confezioni già in commercio non modificate potranno andare a
esaurimento scorte. Il provvedimento in oggetto prevede anche che alla
prescrizione deve essere allegato lo specifico modulo AIFA allegato
alla determinazione in oggetto, ma su tale aspetto la FOFI ha posto uno
specifico quesito all'AIFA. L'AIFA ha
precisato che "il modulo dovrà essere consegnato alla paziente
alla prima prescrizione dal dermatologo. In seguito rimarrà alla
paziente che lo dovrà presentare al medico (dermatologo o medico
di medicina generale) alle successive prescrizioni", sottolineando
inoltre che "il farmacista non deve controllare il modulo all'atto
della dispensazione". Con l'occasione l'AIFA ha ricordato che
nella prescrizione medica (sia su ricetta SSN, sia su ricetta bianca),
che ha validità di 7 giorni dalla data di emissione, devono
essere indicati:
- la posologia;
- la data dell'ultimo test di gravidanza (data di certificazione);
- il fabbisogno del farmaco per un massimo di 30 giorni (espresso in mg/die).
Elenco medicinali con applicazione pay back
Con determinazione 26 febbraio 2009, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale l'AIFA ha approvato l'elenco delle confezioni di medicinali
per le quali, dal 1° marzo 2009 al 31 dicembre 2009, è
sospesa la riduzione del prezzo del 5%, in ragione dell'applicazione
del pay back. In particolare, nell'allegato I alla determinazione in
esame, sono riportate le confezioni di medicinali classificati in
fascia A, oggetto della manovra di pay back, per i quali sono
ripristinati, con decorrenza 1 marzo 2009, i prezzi in vigore il 30
settembre 2006 nonché quelli rideterminati successivamente.
Nell'allegato II è riportato l'elenco delle confezioni dei
medicinali classificati nella fascia A, oggetto della suddetta manovra,
a uso esclusivamente ospedaliero (H). E' stato altresì
confermato che lo sconto dello 0,6% (sul prezzo al pubblico comprensivo
di IVA) dovuto al pay back si applica anche ai medicinali rimborsabili
dal SSN ceduti in regime privato; tale sconto deve essere applicato a
tutti i medicinali in regime SSN e non solo a quelli oggetto della
manovra. Gli elenchi completi dei prezzi dei farmaci di fascia A e H,
in vigore dal 1 marzo 2009, sono disponibili on line all'indirizzo
www.agenziafarmaco.it.
Note Aifa: revisione per ampliare accesso appropriato ai farmaci ed evitare discriminazioni
[Filodiretto Federfarma 17-03-09] Il Direttore Generale dell'Aifa Guido
Rasi ha incaricato un Gruppo di lavoro ad hoc di revisionare le Note
Aifa secondo criteri che escludano limitazioni nell'accesso ai farmaci
non giustificate da esigenze di tutela della salute dei cittadini. Alla
Commissione è stato inoltre affidato il compito di approfondire
in via prioritaria i contenuti della Nota 78, per superare le
difficoltà denunciate dai malati per accedere alle terapie
più avanzate per la cura del glaucoma.
'Le Note - spiega Rasi - dovranno divenire uno strumento di garanzia
dell'equità nell'accesso ai farmaci per tutti i cittadini
ovunque essi risiedano e non uno strumento di esclusione. Attualmente,
infatti, vi sono anche disomogeneità regionali nell'applicazione
delle Note, legate a una loro arbitraria interpretazione, che creano
illegittime discriminazioni nell'accesso ai farmaci tra cittadini
residenti in diverse regioni. Ritengo che ogni persona che ad un certo
punto della sua vita si trovi a doversi confrontare con uno stato di
malattia abbia il diritto di poter accedere alle migliori cure
disponibili per la sua patologia, di essere curato con farmaci ritenuti
efficaci e sicuri. Per questo ho affidato ad un Gruppo di lavoro
dedicato il compito di revisionare e rielaborare le attuali Note
modificandole, laddove necessario, per renderle coerenti con questi
principi.
Inoltre - continua Rasi - al fine di valutare la possibilità di
semplificare, in tempi brevi, le procedure di accesso alle nuove
opportunità terapeutiche disponibili per quelle patologie a
sviluppo progressivo, come il glaucoma, in grado di incidere gravemente
sulla qualità di vita dei malati, ho ritenuto di affidare in via
prioritaria l'esame della Nota 78 alla Commissione Tecnico Scientifica
stralciandola dall'iter della revisione sistematica.'
Combinazione antidiabete arriva in Italia
[F33
del 17-2-09] Janumet (Msd) indicato per il trattamento del diabete di
tipo 2 sarà disponibile in Italia da fine febbraio. Il farmaco
associa un principio attivo di nuova generazione sitagliptin, della
classe degli inibitori dell'enzima dipeptidilpeptidasi-4 o DPP-4 e un
ipoglicemizzante classico, metformina. "Il prodotto promette benefici
significativi. Primo fra tutti la comodità di avere due
medicinali in uno solo - spiega Emanuele Bosi, direttore del
Dipartimento di medicina interna dell'Irccs San
Raffaele-università Vita Salute di Milano - che
permetterà ai pazienti di rispettare al meglio le prescrizioni".
Gli studi clinici dimostrano che il farmaco, di fascia A, in piano
terapeutico con monitoraggio, riduce la glicemia (post-pasto e a
digiuno), i livelli di emoglobina glicata (parametro chiave del
controllo glicemico) e il rischio di crisi ipoglicemiche. Inoltre,
riporta l'esperto "dopo 52 settimane di trattamento con la nuova
combinazione fissa, si registra un calo ponderale di 1,5-2 chili
rispetto al dato originario. Una riduzione di peso superiore a quella
registrata con la sola metformina (1-1,5 chili)".
Le novità dell'articolo 9
[F33 del 16-2-09] Nel
corso della seduta delle Commissioni riunite I (Affari Costituzionali)
e II (Giustizia), di mercoledì 11 febbraio ha avuto luogo la
votazione degli emendamenti presentati all'articolo 9 dell'AS 1082,
recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività nonché in materia di processo civile"
Si
rammenta che l'articolo in oggetto, ai commi 1 e 2, contiene una delega
al Governo per l'individuazione di nuovi servizi socio-sanitari delle
farmacie e per la revisione dei criteri per la corresponsione
dell'indennità annua di residenza in favore delle farmacie
rurali sussidiate. Per quanto di interesse, si segnala l'approvazione
dei seguenti emendamenti:
-
l'emendamento 9.2, a firma dei Sen. D'Ambrosio Lettieri ed Esposito,
che prevede la sostituzione della rubrica dell'articolo con la
nuova "Delega al Governo in materia di nuovi servizi erogati dalle
farmacie nell'ambito del S.S.N. nonché disposizioni concernenti
i comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti";
-
l'emendamento 9.600, a firma del relatore Malan, che stabilisce che la
prestazione dei nuovi servizi da parte delle farmacie dovrà
avvenire nel rispetto delle competenze regionali;
-
l'emendamento 9.16, che prevede il coinvolgimento del Ministro per la
pubblica amministrazione e l'innovazione, in aggiunta a quello del
Ministro dell'economia e delle finanze, nell'emanazione dei decreti
legislativi attuativi della delega.
Sono stati accantonati:
-
l'emendamento 9.9 (testo 2), a firma dei Sen. D'ambrosio ed Esposito,
volto ad inserire tra i nuovi servizi socio-sanitari delle farmacie
anche l'uso di defibrillatori e la preparazione e dispensazione di
miscele per la nutrizione parenterale ed enterale;
-
l'emendamento 9.17, volto ad eliminare, riguardo alle professioni
sanitarie non abilitate alla prescrizione di farmaci,
l'incompatibilità prevista dall'art. 102 TULS.
Sono stati invece ritirati i seguenti emendamenti:
-
l'emendamento governativo, che prevedeva la possibilità di
istituire "farmacie itineranti";
-
l'emendamento, che stabiliva una sanatoria per le assegnazioni di
farmacie comunali a società di distribuzione all'ingrosso
effettuate prima dell'entrata in vigore del D. Lgs. n. 219/2006;
-
l'emendamento che consentiva la trasferibilità di una farmacia,
in relazione agli spostamenti della popolazione, anche in un comune
limitrofo.
Si segnala, infine, che sono stati respinti gli
emendamenti finalizzati a sopprimere i commi 1 e 2 dell'articolo 9
recanti le disposizioni in materia di farmacie e tutti gli emendamenti
finalizzati all'estensione di tali servizi anche alle parafarmacie.
Alcune precisazioni sui crediti Ecm
[F33 del 6-2-09] Come stabilito nell'accordo
Stato-Regioni del 1° agosto 2007, a partire dal 2008 sono 50 i
crediti formativi che il singolo professionista deve acquisire
annualmente (con un minimo di 30 e un massimo di 70) per raggiungere il
totale di 150 crediti previsti per il triennio 2008-2010. Con lo stesso
accordo è stata prevista la possibilità, per il
professionista che nel periodo 2004-2007 ha validamente acquisito
crediti Ecm, di portarne in detrazione fino a 60 crediti, ed in tal
caso nel periodo 2008-2010 dovranno essere acquisiti altri 90 crediti.
La Conferenza Stato-Regioni ha anche stabilito che ogni anno è
possibile conseguire fino a un massimo di 70 crediti per cui, anche per
l'anno 2009, sarà possibile acquisire oltre i 30 crediti
previsti e riportarli nel 2010. Inoltre si precisa che fino al riordino
della normativa Ecm, i crediti acquisiti mediante formazione a distanza
(Fad) tramite Provider Regionali hanno lo stesso valore di quelli
erogati a livello nazionale e, pertanto, rientrano totalmente nel
computo dei 150 crediti da conseguire nel triennio 2008-2010.
Nuovi generici per nuovi risparmi
[F33
28-01-09] Entro il 2009 è prevista la scadenza di circa 70-75
brevetti su farmaci, circa il doppio di quelli scaduti nel 2008. Tra
questi i più importanti saranno il pantoprazolo, un inibitore
della pompa protonica, il losartan contro l'ipertensione e il
perindopril, un ace inibitore e l'atorvastatina. Secondo le stime di
Assogenerici il risparmio sarà consistente per il Servizio
sanitario nazionale: 450 milioni di euro, di cui 214 milioni si
risparmieranno con i farmaci in scadenza brevettuale e 240 milioni
derivanti dai principi attivi liberi da brevetto negli ultimi mesi del
2008. Nel 2008 il risparmio è stato di circa 625 milioni di euro
con una trentina di molecole, di forte impatto sulla spesa del SSN,
libere da brevetto. "La percentuale di cittadini che scelgono il
generico è ancora molto bassa rispetto al resto d'Europa -
conferma Luciano Caprino, farmacologo dell'università La
Sapienza di Roma - Probabilmente perchè a consumare più
farmaci sono gli anziani, per i quali è difficile lasciare la
medicina usata per diversi anni. Ma la tendenza al loro utilizzo
è in aumento. Infatti, nel 2008 si è avuto un aumento di
confezioni vendute per i generici del 22% (tra farmaci di classe A,
OTC, SOP e classe C con obbligo di prescrizione) e del 25% come spesa
generata. Ancora molto c'è da fare comunque per avvicinarsi alla
media Ue, dove i risparmi dai generici superano i 13 miliardi di euro.
Distribuzione diretta bocciata dai cittadini del Lazio
[Filodir
FF 22-1-09] La
distribuzione diretta dei farmaci, che prevede la dispensazione di
alcuni medicinali presso la Asl anziché in farmacia, non piace
al 62,67% dei pazienti del Lazio: il 94,67% di loro ha dichiarato che
sarebbe più semplice e pratico poter prenotare e/o ritirare i
medicinali presso le farmacie. Il dato emerge da un'indagine condotta
dall'Unione nazionale consumatori (Unc) fra novembre e dicembre 2008.
Il sondaggio, presentato ieri a Roma, ha voluto testare il gradimento
di questo sistema di distribuzione adottato nel Lazio e in altre
Regioni come misura per contenere la spesa farmaceutica.
'L'enorme
mole di reclami sulle inefficienze della distribuzione diretta dei
farmaci - ha spiegato il segretario generale dell'Unc Massimiliano Dona
- ci ha indotto a realizzare questa inchiesta pilota nel Lazio, ma che
può dirsi emblematica di problemi che vanno risolti a livello
nazionale.'
'La spesa farmaceutica in farmacia - ha commentato il
presidente di Federfarma Lazio Franco Caprino - è in forte calo
in tutta Italia e anche nel Lazio ed è controllata in tempo
reale dal Ministero delle Finanze, mentre di quella delle ASL non si
hanno dati e controlli, come è stato evidenziato anche nel corso
della tavola rotonda. Ciò che auspichiamo è che sia a
livello nazionale che regionale venga rivista la modalità di
distribuzione diretta e sia incrementata la cosiddetta distribuzione
per conto, ossia la modalità che prevede l'acquisto da parte
della Regione dei farmaci e la successiva distribuzione presso le
farmacie. L'ultimo accordo con la Regione Lazio va in questo senso, ma
c'è ancora molto da fare. Con questo incontro, che ha permesso
di comprendere meglio il problema, conclude Caprino, è stato
fatto un importante passo in avanti. Inoltre, è stata confermata
da più parti la volontà di riproporre l'accordo per la
distribuzione tramite le farmacie dei presidi per i pazienti diabetici.
In questo modo si eviteranno i molti disagi per i pazienti e
verrà assicurata una omogeneità assistenziale in tutta la
Regione'.
Apparecchiature contenenti mercurio: chiarimenti del ministero
[Filodir
FF 21-1-09] Il ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche
Sociali, in una nota inviata a Federfarma e allegata alla circolare n.
18, ha fornito chiarimenti sulle restrizioni alla commercializzazione
di apparecchiature contenenti mercurio, in vigore dal 3 aprile 2009.
Non sarà più possibile per nessun operatore della filiera
cedere termometri al mercurio: le farmacie, quindi, non potranno
più venderli al pubblico. Analogamente, non potranno essere
venduti al pubblico sfigmomanometri ed altre apparecchiature di misura
contenenti mercurio; tali apparecchiature potranno invece essere
fornite, anche successivamente al 3 aprile 2009, solo a professionisti
del settore o a strutture sanitarie.
Come funziona la distribuzione diretta
[F33 16-1-09] L'Unione
Nazionale Consumatori organizza per mercoledì 21 gennaio 2009 un
incontro sul tema della distribuzione diretta dei farmaci presso le ASL
del Lazio. La tavola rotonda, si svolge a conclusione di una indagine
conoscitiva condotta dalla stessa associazione per rilevare il livello
di soddisfazione, le aspettative e i disagi percepiti dal consumatore
in merito alla distribuzione presso le ASL di farmaci, presidi medici e
chirurgici, prodotti per patologie rare, materiale per diagnosi e cura
del diabete. Alla tavola rotonda prenderanno parte tra gli altri vari
esponenti politici, tra cui Cesare Cursi, Presidente della X
Commissione permanente Industria, commercio, turismo del Senato.
La nuova Farmacopea XII
Pubblicato sulla GU del 31-12- 08 l'annuncio della approvazione,
con DM del 3-12-08, della XII edizione della Farmacopea Ufficiale
Italiana, che sostituirà a tutti gli effetti la versione
precedente improrogabilmente dal 1 aprile 2009 (non è uno scherzo, sono semplicemente 90 giorni dopo la pubblicazione dell'avviso).
Tra le milleproroghe.
Nella
Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2008 il DL 207/2008 "milleproroghe",
oltre alla proroga del pay-back e a molte altre nei campi più
disparati, dispone per i medicinali veterinari omeopatici (all'art. 33)
la proroga al 31 dicembre 2009 del termine entro il quale possono
continuare a essere commercializzati quelli già in commercio
secondo la normativa precedente al Dlgs 193/2006.
Istituita casella di farmacovigilanza veterinaria
[F33
8-1-09] Il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali,
Dipartimento per la salute pubblica veterinaria la nutrizione e la
sicurezza degli alimenti, ha istituito la casella di posta elettronica
farmacovigilanzavet@sanita.it. Con la creazione di tale casella, il
Ministero intende agevolare la trasmissione dei dati relativi alle
problematiche verificatesi sul territorio nazionale e nei paesi terzi,
legate all'impiego di medicinali veterinari e, in particolare, quelle
relative a tutte le reazioni avverse sull'animale e sull'uomo,
all'eventuale mancanza di efficacia, all'uso improprio, agli studi
circa la validità dei tempi d'attesa e agli eventuali problemi
relativi all'ambiente. La nota ministeriale invita, successivamente
all'invio dei dati, a verificare la conferma di recapito e di lettura
del messaggio inviato; in caso contrario chiede di ripetere l'inoltro.
Preparazioni intestinali su prescrizione
[F33 22-12-08] C.B. Fleet ha iniziato un ritiro immediato dal
mercato americano dei propri farmaci da banco, Fleet Phospho-soda e
Fleet Phospho-soda EZ-Prep Bowel Cleansing System. Questa misura
d'emergenza segue l'emanazione da parte della Food and Drug
Administration di un avviso sulla sicurezza, in base al quale i
prodotti orali a base di sodio fosfato (NaP) utilizzati nelle
preparazioni intestinali dovranno in futuro essere venduti solo dietro
prescrizione medica alla luce del rischio di danni renali di tipo
acuto. I rischi per la sicurezza dei pazienti sono emersi da una
revisione sistematica pubblicata nell'agosto 2008, che ha evidenziato
eventi avversi potenzialmente gravi, tra cui insufficienza renale e
morte, relativi a pazienti cui erano stati somministrati preparati per
il lavaggio intestinale. Gli eventi avversi significativi erano cinque
volte più numerosi per il sodio fosfato rispetto al
polietilenglicole (109 pazienti con NaP e 22 pazienti con PEG).
Variazione di fornitura per Kayexalate
L'Associazione chimica farmaceutica lombarda fra titolati di
farmacia comunica che il farmaco Kayexalate (AIC 021394022) con
determinazione del 13/11/2008 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.
290 del 12/12/2008 ha subito una variazione di regime di fornitura, da
ricetta ripetibile a ricetta ripetibile limitativa su prescrizione di
centri ospedalieri o di specialisti in Medicina interna, Nefrologia o
Cardiologia a decorrere dal 13/12/2008. Questa variazione ne modifica
anche la prescrivibilità in regime SSN. Si invita pertanto a
prestare attenzione alle ricette SSN prescriventi questo farmaco e
redatte dal medico di base, informando il paziente e mettendole da
parte [??] in attesa che ne venga chiarita la rimborsabilità.
La Federfarma Roma (Assiprofar) comunica invece che in regime di SSN nulla cambia [??] per la farmacia.
[Non guasterebbe un po' di chiarezza!]
La farmacia ai soli farmacisti
[Filodir. FedereF.16-12-08] È questo quanto affermato oggi dall'Avvocato Generale Yves Bôt, nelle sue Conclusioni propedeutiche alla sentenza della Corte di Giustizia sulla proprietà della farmacia, prevista per la prima metà del 2009.
Yves Bôt ha affermato che la normativa italiana e quella tedesca,
che prevedono tali regole, sono giustificate dall'obiettivo di tutelare
la salute pubblica dei cittadini.
In questo modo l'Avvocato Generale ha respinto in maniera netta le
censure della Commissione europea, di contro avallando completamente le
tesi italiane e tedesche sostenute da Francia, Spagna, Austria, Grecia,
Finlandia e Lettonia.
Nel fare ciò Yves Bôt ha sottolineato come tali argomentazioni:
a. sono valide in quanto hanno a cuore essenzialmente la tutela della salute delle persone;
b. sono pienamente legittime dal punto di vista del diritto, in
quanto in materia di sanità pubblica la competenza è
chiaramente lasciata agli Stati membri.
Occorre ora attendere la sentenza finale della Corte di Giustizia,
anche se raramente il Collegio giudicante ha completamente disatteso le
conclusioni dell'Avvocato Generale che, tra l'altro, sono state scritte
in maniera chiara, netta e del tutto inequivocabile.
Medicina alternativa: un decalogo per l'uso sicuro
[Filodir. FedereF.11-12-08] La casistica di danni dovuti a piante
tossiche o all'uso di improprio di prodotti 'naturali' è molto
ampia. Del problema si è discusso, oggi, al convegno nazionale
'Dalla medicina alternativa alla medicina complementare: valutazione
dei rischi, obiettivo sicurezza' promosso dalla Società italiana
di farmacologia (SIF) in collaborazione con l'Istituto superiore di
sanità e il Centro di medicina naturale di Empoli. I tre enti
hanno presentato un decalogo per l'uso sicuro delle medicine
alternative. Queste, in sintesi, le raccomandazioni:
1. mai iniziare una terapia alternativa senza parlarne prima con il proprio medico
2. mai abbandonare di propria iniziativa una terapia convenzionale
3. mai affidarsi a presunti esperti o ricorrere al fai-da-te sulla scia del 'si dice'
4. mai usare prodotti sconosciuti e/o privi di etichetta
5. mai fidarsi delle vendite di prodotti naturali 'miracolosi' effettuate online o a domicilio
6. informarsi sempre sui reali vantaggi di ogni terapia
7. consultare sempre il medico o il farmacista prima di prendere un
prodotto naturale o di somministrarlo a bambini o ad anziani
8. affidarsi solo ad esperti accreditati
9. conservare correttamente i prodotti nella confezione originale
10. segnalare al medico o al farmacista qualsiasi sospetta reazione avversa legata all'assunzione di prodotti naturali.
Sottosegretario Fazio: provvedimenti per tracciare farmaci
[Newsletter
MinSal del 6-12-08] Il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, ha
ricordato come "dal 1998 con l'istituzione dell'Osservatorio
sull'impiego dei medicinali è attivo il progetto Sfera (Spesa
farmaceutica Regioni e Asl) grazie al quale l'Agenzia italiana del
farmaco (AIFA) trasmette a ogni Regione i dati sul consumo e la spesa
farmaceutica convenzionata, disaggregati per ogni singola Asl. Dal 2006
- ha ricordato ancora il sottosegretario - è in fase di
progressiva implementazione il progetto di tracciabilità del
farmaco, che già oggi consente di localizzare entro 24 ore, su
tutto il territorio nazionale i lotti dei medicinali lungo la filiera
fino al grossista. Entro 8-10 mesi - ha annunciato - saremo in grado di
tracciare le singole confezioni fino alla distribuzione al pubblico,
dunque quella che avviene nelle farmacie, ospedali, parafarmacie o
supermarket. Al momento è in corso un cambiamento nella
bollinatura dei medicinali, e per questo si arriverà a regime
entro tre anni, perché occorrerà smaltire tutte le
confezioni esistenti in stock". "Nel frattempo però - ha
riferito Fazio - l'attuale sistema ha consentito di dimezzare dal 2006
al 2008 le confezioni di medicinali rubate o smarrite durante il
trasporto, passate da 450 mila a 220 mila. Infine, è da pochi
giorni attiva in tutte le Regioni italiane la tessera sanitaria, in
base alla quale ogni farmacia, ogni mese, trasmette ai ministeri
competenti i dati di ogni singola ricetta, e nello specifico le
confezioni consegnate al paziente, l'identificazione del paziente, del
medico prescrittore e della farmacia. E' invece in cantiere la ricetta
online grazie alla quale il medico dopo aver compilato la prescrizione
la trasmette in via telematica ai ministeri interessati. A tal fine
sono stati previsti 59 milioni di euro per il 2009 e 69 milioni per il
2010 da erogare, tramite le Regioni, ai medici di base per il
collegamento in rete. Quando anche questo sistema sarà a regime,
entro il 2010 - ha concluso Fazio - sarà dunque possibile
incrociare tutti i dati relativi a medici, farmacisti, pazienti,
farmaci ed eventuali esenzioni per patologie o reddito. Ciò
renderà più agevole in futuro identificare comportamenti
inappropriati o addirittura illeciti".
Lazio, ticket più alto ai farmaci griffati
[Adnkronos/Adnkronos Salute, modificato, 19-11-08] Sarà inviato al Governo un nuovo decreto del
presidente e commissario della Regione Lazio, Piero Marrazzo, sul
contenimento della spesa farmaceutica nella Regione. Le misure sono
state adottate per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi
nel settore sanitario. L'entità della compartecipazione, a
partire dal 1 dicembre, sarà determinata in questo modo: 4 euro
per ogni confezione con un prezzo di vendita superiore ai 5 euro e
dispensata agli assistiti che non hanno diritto ad alcuna esenzione
prevista dalla normativa attuale; 2,5 euro per le confezioni con costo
uguale o inferiore ai 5 euro e dispensata agli assistiti che non hanno diritto
ad alcuna esenzione prevista dalla normativa attuale; 2 euro per ogni
confezione con prezzo di vendita superiore ai 5 euro e dispensata a
carico degli assistiti con esenzione per patologia; 1 euro a confezione per ogni confezione di costo
uguale o inferiore ai 5 euro e dispensata agli assistiti esenti per patologia. La
misura si applica a tutte le confezioni non incluse nella lista di
trasparenza AIFA, in attesa di poter disporre di un elenco esaustivo e
riconosciuto dei farmaci che, pur non essendo coperti da brevetto, non
sono inclusi nelle liste di trasparenza AIFA. Dall'attuazione di queste
misure si stima un gettito di 122,3 milioni di euro in un anno. Quello
sulla farmaceutica è uno degli ultimi decreti che il commissario
Marrazzo ha presentato al Governo.
Farmacie: Commissione Ue procede contro Italia
[27-11-08 Filodiretto Federfarma] La
Commissione europea ha deciso di chiedere ufficialmente all'Italia di
modificare la legge che vieta ad un farmacista di possedere diverse
farmacie e che limita a quattro il numero massimo di farmacie che
possono essere di proprietà di una stessa società di
farmacisti purché nel territorio della medesima provincia.
'Tali
restrizioni - sostiene la Commissione - sono in contrasto con l'art. 43
del Trattato sulla libertà di stabilimento'. La richiesta della
Commissione viene trasmessa sotto forma di 'parere motivato', che
costituisce la seconda fase della procedura d'infrazione. Se non
riceverà una risposta ritenuta soddisfacente entro due mesi, la
Commissione potrà adire la Corte di giustizia europea.
Il Viagra non sarà un OTC
[27-11-08 Filodiretto Federfarma] A
differenza dell'Orlistat, il cui passaggio allo status di OTC è
stato accettato dalla pertinente Commissione tecnica (CHMP) dell'EMEA e
che dovrebbe venir commercializzato in tale veste nella primavera del
2009, la domanda del Viagra è stata di fatto bocciata dalla
medesima Commissione.
La richiesta di Pfizer era certamente legata
- oltre che a strategie di marketing e di risposta commerciale a
prodotti concorrenti lanciati in questi ultimi anni - al tentativo di
contrastare l'enorme sviluppo delle versioni contraffatte di tale
prodotto, che hanno trovato un perfetto canale di distribuzione nella
totale assenza di controlli del commercio via Internet.
Farmaci senza ricetta: anche senza farmacista?
[13-11-08 Filodiretto Federfarma] La
senatrice Donatella Poretti (Pd) presenta un disegno di legge
finalizzato ad abrogare sia l'obbligo della presenza del farmacista per
la vendita dei medicinali senza prescrizione, sia il divieto delle
vendite promozionali. 'La misura - spiega Poretti in una nota - elimina
il monopolio della vendita alternativa dei farmaci Otc e Sop oggi
detenuto dalla Grande distribuzione organizzata (Gdo) e favorisce quei
40 milioni di cittadini che già fanno uso di questi prodotti.'
Alimenti per celiaci: aggiornato l'elenco ministeriale
[13-11-08 Filodiretto Federfarma] E'
disponibile l'elenco aggiornato dei prodotti senza glutine per celiaci
erogabili gratuitamente e facilmente identificabili grazie al logo
ufficiale che le aziende possono apporre sulle confezioni. Sul sito del
ministero sono inoltre pubblicati il nuovo depliant 'La celiachia:
impariamo a conviverci' e uno speciale con tutte le informazioni utili
per conoscere la malattia, le relative prestazioni del Servizio
sanitario nazionale e l'attività del ministero.
Antibiotici sì, ma con cautela: al via la campagna istituzionale
[12-11-08 Filodiretto Federfarma] Pur
avendo sentito parlare del fenomeno della resistenza agli antibiotici,
gli Italiani fanno poco o nulla per prevenirlo. Dai dati di una ricerca
dell'Istituto superiore di sanità, condotta su un campione di
2.200 persone, emerge che molti (43%) usano erroneamente gli
antibiotici per curare influenza, tosse o raffreddore, considerandoli
alla stregua di farmaci da automedicazione, ma ancor più
numerosi (60%) sono coloro che non completano il ciclo di cura
prescritto dal medico perché si sentono meglio o non riscontrano
miglioramenti. Risultato: in Europa, e particolarmente in Italia, dal
2000 al 2007 si è registrato un aumento della resistenza dei
batteri agli antibiotici (es.: stafilococco aureo, streptococchi,
batteri gram-negativi, pneumococco) e un parallelo incremento nel
consumo di questa classe di medicinali.
Per sensibilizzare la
popolazione al problema, il ministero del Lavoro, della salute e delle
Politiche sociali, l'Agenzia italiana del farmaco e l'Istituto
superiore di sanità promuovono la campagna informativa
'Antibiotici sì, ma con cautela'. Sono cinque le regole
suggerite per usare in modo responsabile gli antibiotici, con vantaggio
per se stessi e per l'intera collettività: non assumerli per
curare raffreddore e influenza, assumerli solo dietro prescrizione del
medico e per il tempo indicato, non interrompere il trattamento in
anticipo e non cambiare l'antibiotico di propria iniziativa. La
diffusione del messaggio sarà affidata a stampa, radio, cinema e
affissioni sui mezzi pubblici; i cittadini possono inoltre ottenere
informazioni al numero verde 800-571661 e sul sito www.antibioticoresponsabile.it.
Art. 50: richiesta di sanatoria e attenuazione sanzioni
[7-11-08 Filodiretto Federfarma] L'opportunità
di alleggerire le sanzioni previste per le farmacie dall'art. 50 e di
varare una sanatoria delle violazioni pregresse verrà valutata
nell'ambito dell'apposito Tavolo tecnico con il quale Federfarma stava
lavorando da tempo. Lo ha annunciato il senatore Antonio Tomassini, che
sull'argomento ha presentato quattro emendamenti in occasione
dell'esame del provvedimento sul contenimento della spesa sanitaria.
Tali emendamenti sono confluiti in un ordine del giorno, che è
stato accettato dal Governo, su proposta dei senatori Tomassini,
D'Ambrosio, Di Stefano, Massidda e Esposito.
Federfarma si è prontamente attivata perché il Governo
predisponga nei prossimi giorni 'ogni necessaria ed urgente iniziativa
normativa'.
Influenza stagionale: in corso la Campagna di vaccinazione
[Nwsletter MinSal 1-11-08] Il Ministero del Lavoro, della Salute
e delle Politiche sociali ha emanato la Circolare "Prevenzione e
controllo dell'influenza: raccomandazione per la stagione 2008-2009" ed
è in corso la campagna di vaccinazione antinfluenzale nelle
Regioni italiane. Come indicato anche dall'Organizzazione Mondiale
della Sanità, la vaccinazione è il mezzo più
efficace per combattere l'influenza e ridurne le complicazioni. La
vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata da tutti i
soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua
somministrazione ma, in accordo con gli obiettivi della pianificazione
sanitaria nazionale e regionale, le categorie di soggetti cui,
prioritariamente, i servizi territoriali dovranno offrire la
vaccinazione sono: - soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
- bambini di età superiore a 6 mesi e gli adulti affetti da
patologie croniche (l'elenco delle patologie è specificato in
circolare); - donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di
gravidanza durante la stagione epidemica; - individui di qualunque
età ricoverati presso strutture per lungodegenti; - medici
e personale sanitario d'assistenza; - contatti familiari di soggetti ad
alto rischio; - soggetti addetti a servizi di primario interesse
collettivo; - personale che, per motivi di lavoro è a contatto
con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus
influenzali non umani. Per chi non rientra in una delle sopraelencate
categorie a rischio, inoltre, il vaccino antinfluenzale è a
pagamento. Si acquista in farmacia dietro presentazione di ricetta
medica. Per la nostra condizione climatica e per l'andamento temporale
mostrato nelle stagioni epidemiche precedenti, il periodo ottimale per
la conduzione della campagna di vaccinazione è l'autunno, a
partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre. Nell'ambito
delle programmazioni di offerta delle diverse Regioni e Province
Autonome, il vaccino è offerto gratuitamente ai soggetti
su elencati, in una unica dose per tutti i soggetti di età
superiore ai 9 anni, (per i bambini al di sotto di tale soglia
d'età, che siano vaccinati per la prima volta, devono essere
somministrate due dosi pediatriche di vaccino a distanza di 4
settimane).E' bene ricordare, però, che si può limitare
la diffusione dell'influenza, per noi e per chi ci è vicino, con
una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (coprire
bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e
lavarsi le mani). Su www.ministerosalute.it la circolare ministeriale
annuale per la prevenzione e il controllo dell'epidemia d'influenza
stagionale.
Farmaci in nuovo regime di fornitura OTC-F
[F33 3-11-08] Alcune confezioni di farmaci sono state oggetto di
provvedimenti di modifica dell'AIC, da parte dell'AIFA, in relazione
alla modifica del regime di fornitura da OTC a OTC-F. L'AIFA ha,
infatti, emanato delle determinazioni attraverso le quali introduce il
regime di fornitura OTC F, che definisce i medicinali non soggetti a
prescrizione medica da banco per i quali è raccomandabile che
l'eventuale pubblicità al pubblico sia limitata alle farmacie e
agli altri punti vendita.
Niente mercurio al pubblico
(F33 31-10-08) Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto
ministeriale recante "Recepimento della direttiva 2007/51/CE per quanto
riguarda le restrizioni alla commercializzazione di alcune
apparecchiature contenenti mercurio". Il Decreto in questione
stabilisce che il mercurio non può più essere utilizzato:
nei termometri per la misurazione della temperatura corporea;
in altre apparecchiature di misura destinate al grande pubblico (es. manometri, sfigmomanometri).
Il divieto si applica a decorrere dal 3 aprile 2009.
Ingiusto e irrazionale utilizzare i tagli alle farmacie per ripianare il deficit della farmaceutica ospedaliera
[28-10-08 Filodiretto Federfarma] Il
sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio dichiara inopinatamente che
i risparmi derivanti dalle misure previste dal protocollo di intesa del
15 ottobre (riduzione del 7% del prezzo dei farmaci equivalenti
unbranded, sconto aggiuntivo dell'1,4% a carico della filiera
distributiva per il 2009) potrebbero essere destinati al ripiano dei
disavanzi della spesa farmaceutica ospedaliera. Federfarma ha
immediatamente diffuso un comunicato stampa
per ribadire la propria contrarietà a tale ipotesi, che rischia
di invalidare il protocollo del 15 ottobre. Presupposto espressamente
dichiarato dell'accordo, infatti, è che le risorse recuperate
siano utilizzate per finanziare la distribuzione di medicinali, oggi
erogati direttamente dalle strutture pubbliche, attraverso la capillare
rete delle farmacie. L'ipotesi del sottosegretario Fazio è
inoltre contraria alle attuali disposizioni di legge, che pongono
interamente a carico delle Regioni il ripiano di eventuali sforamenti
del tetto di spesa farmaceutica ospedaliera. Nel comunicato si
sottolinea inoltre come la totale trasparenza della spesa per i farmaci
erogati attraverso le farmacie faccia da contraltare all'opacità
della spesa per l'acquisto di farmaci da parte di Asl e ospedali.
Solidale con Federfarma il presidente della commissione Igiene e
Sanità al Senato Antonio Tomassini: 'Se i risparmi attivati al
tavolo della Farmaceutica servono a coprire il deficit della
farmaceutica ospedaliera - ha dichiarato - è evidente che
bisogna mettere in atto dei dispositivi affinché questo
malcostume non si ripeta.' Tomassini ha inoltre ribadito che 'la
distribuzione attraverso canali diversi dalle farmacie porta ad un
peggioramento della spesa e ad una non trasparenza dei costi.'
Spesa farmaceutica ospedaliera a rischio
[Nwsletter MinSal 1-11-08] "Temiamo che la spesa farmaceutica
ospedaliera vada fuori controllo. Se non interveniamo, l'anno prossimo
avremo un buco di oltre 200 milioni di euro". A lanciare l'allarme
è il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, intervenuto a
Milano a un convegno sui tumori rari. Secondo Fazio, è
necessario intervenire tempestivamente. Il rimedio, suggerisce,
potrebbe essere quello "di trasferire a questa voce parte del risparmio
ottenuto con gli extrasconti sui farmaci generici". Al tavolo con le
Regioni, ricorda, il Governo è riuscito infatti a concordare un
"risparmio di 250 mln di euro. L'idea è riversare questa quota
sulla farmaceutica ospedaliera. Ma non so se ce la facciamo
perché la situazione del Paese è critica". L'ipotesi
annunciata da Fazio è in questo momento in corso di valutazione
al ministero dell'Economia. "Il grosso della spesa - conclude il
sottosegretario - riguarda l'oncologia e i farmaci intelligenti, una
voce che purtroppo sta andando fuori controllo".
Art. 50: presentati emendamenti per attenuare l'impatto delle sanzioni
[27-10-08 Filodiretto Federfarma] In
occasione dell'esame in V Commissione Bilancio del Senato di un
provvedimento riguardante i finanziamenti per le Regioni che hanno
sottoscritto i piani di rientro dal deficit sanitario, il senatore
Antonio Tomassini (PDL) ha presentato quattro emendamenti riguardanti
l'articolo 50 della legge n. 326/2003. Gli emendamenti sono volti a
mitigare le sanzioni previste a carico delle farmacie in caso di invio
ritardato o incompleto dei dati delle ricette SSN al Ministero
dell'economia.
Oppiacei a base di ossicodone: da novembre prescrizioni più facili
[21-10-08 Filodiretto Federfarma] Dal 15 novembre la prescrizione
dei farmaci oppiacei anti-dolore a base di ossicodone sarà
più semplice. In virtù del decreto del ministero del
Lavoro, Salute e Politiche sociali che ha aggiornato le tabelle sugli
stupefacenti e le sostanze psicotrope (pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale del 15 ottobre) il medico potrà prescrivere sul
normale ricettario SSN anche gli oppiacei per uso orale contenenti
ossicodone in quantità non superiore a 10 mg. per singola dose.
Tavolo sulla farmaceutica: esito trattativa
[17-10-08] Il protocollo di intesa sugli equivalenti siglato nell'abito del Tavolo sulla farmaceutica prevede, in sisntesi:
*
l'aumento, pari all'8%, della quota di spettanza della filiera
distributiva (grossisti e farmacie) sui medicinali equivalenti
unbranded (generici e specialità che non hanno mai goduto della
tutela brevettuale);
* la riduzione del 7% del prezzo al pubblico
dei medicinali equivalenti unbranded, che per ridurre l'impatto sulle
scorte delle farmacie, andrà in vigore dopo un mese
dall'approvazione della legge; in alternativa alla riduzione
percentuale, i produttori potranno chiedere all'AIFA la rinegoziazione
del prezzo, tenendo conto dei reali sconti applicati dall'azienda negli
ultimi 3 mesi;
* lo sconto aggiuntivo dell'1,4% a carico della
filiera distributiva in favore del SSN per 12 mesi su tutti i
medicinali erogati dal SSN. Tale sconto dovrebbe entrare in vigore dal
1° gennaio 2009 quando, a normativa invariata, verrà meno la
trattenuta dello 0,6% disposta a carico della distribuzione per evitare
la riduzione dei prezzi del 5%;
* il rinvio ad una successiva discussione delle misure volte a incentivare l'impiego dei farmaci generici/equivalenti.
Il
protocollo lascia aperta la possibilità di precisare alcuni
punti importanti per le farmacie, in particolare per quanto riguarda la
ripartizione dello sconto aggiuntivo all’interno della filiera,
la necessità di esonerare le piccole farmacie rurali da una
nuova penalizzazione, l’esigenza di impedire che le farmacie che
subiscono pesanti ritardi nei pagamenti da parte delle ASL (in genere
quelle delle regioni del centro-sud) debbano subire un’ulteriore
trattenuta su importi che non hanno ricevuto.
Da oggi prezzi trasparenti
[16-10-08]
Oggi è il primo giorno dell'iniziativa "Prezzi trasparenti sui
farmaci senza obbligo di ricetta". L'operazione prevede cartelli con i
prezzi dei farmaci da banco più venduti per i quali, dall'inizio
dell'anno, non è più obbligatorio riportare il costo
sulle confezioni. Una misura di trasparenza per rispondere alle
richieste dei cittadini che, senza più il prezzo sulle
confezioni, non possono né verificare gli eventuali sconti fatti
né confrontare i costi. Alla campagna aderiscono volontariamente
i diversi punti vendita che potranno esporre un cartello informativo
nel quale è riportato il prezzo di vendita al pubblico di 15
confezioni di farmaci, da selezionare in un elenco dei 50 prodotti
più commercializzati, fornito dal ministero della Salute e
aggiornato ogni sei mesi. Alla lista il farmacista titolare del singolo
esercizio potrà aggiungere altri 5 prodotti, a sua scelta, di
cui desidera pubblicizzare il prezzo di vendita.
Vaccinazione antinfluenzale, tre ceppi nuovi
Quest'anno
circoleranno tre ceppi virali del tutto nuovi rispetto a quelli della
passata stagione, tanto che per la prima volta dopo circa un ventennio
l'OMS ha deciso di modificare completamente il vaccino in tutte e tre
le sue componenti. Quest'anno il vaccino è così composto
da due ceppi Brisbane (A/Brisbane/59/2007 H1N1 e A/Brisbane/10/2007
H3N2) e dal Florida (B/Florida/4/2006). La presenza di tre ceppi nuovi
potrebbe determinare un'epidemia influenzale peggiore di quella degli
ultimi anni, per cui ne esce rafforzata la raccomandazione
all'immunoprofilassi antinfluenzale, con l'obiettivo prioritario che
resta quello della protezione dei soggetti che corrono più
rischi, prima di tutto quindi gli anziani.
L'esito del tavolo farmaceutico
Si
è concluso con la condivisione del nuovo testo dei commi 1 e 2
dell'articolo 30 del DDL 1441 bis, il Tavolo convocato dal
sottosegretario Fazio.
(3-10-06) Si è svolto nella
serata del 1 ottobre il tavolo convocato dal sottosegretario alla
Salute Ferruccio Fazio per un confronto sull'articolo 30 del disegno di
legge 1441 bis/Camera (collegato alla Finanziaria 2009). La
Camera ha confermato l'indennità di residenza a favore delle
farmacie rurali sussidiate e la possibilità di introdurre nuovi
servizi socio-sanitari in farmacia. Il nuovo testo affida al Governo il
compito di prevedere:
· la partecipazione delle farmacie
all"assistenza domiciliare integrata a favore di pazienti residenti
nella sede farmaceutica di pertinenza;
· la collaborazione a
programmi di educazione sanitaria; la realizzazione di campagne di
prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, tramite
screening in farmacia;
· la prenotazione di visite specialistiche ed esami in farmacia.
Alla
fine dei lavori del tavolo il sottosegretario, nel confermare il parere
positivo del Governo sul nuovo testo, ha ribadito l'intenzione di
mantenere immutata questa formulazione anche nell"esame del Senato.
Curare il dolore sarà più facile: un importante DDL a firma D'Ambrosio, Carrara, Di Stefano
(Filodiretto
Federfarma del 1-10-08) I senatori del Popolo della Libertà
Luigi D'Ambrosio Lettieri, Valerio Carrara e Fabrizio Di Stefano hanno
presentato un disegno di legge recante "Modifiche al decreto del
Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di
farmaci per il trattamento del dolore severo, di semplificazione nella
tenuta dei registri degli stupefacenti e delle relative sanzioni" (AS
936).
Il DDL è finalizzato a consentire l'utilizzo di farmaci
inseriti nell'allegato III-bis del DPR anche ai casi di dolore severo
non correlato a patologie neoplastiche o degenerative, consentendone la
prescrizione mediante utilizzo del normale ricettario SSN,
anziché mediante ricetta a ricalco.
La Commissione non si ferma sulla proprietà
(Filodiretto
Federfarma del 24-9-08) Anche se l'udienza del 3 settembre sulla
titolarità della farmacia italiana non sembra affatto dare per
scontata la vittoria della Commissione europea, quest'ultima
intraprende nuove procedure d'infrazione, sempre in materia di
proprietà degli esercizi farmaceutici.
Il 18 settembre,
infatti, la Commissione ha deciso di passare alla seconda fase del
contenzioso amministrativo (il c.d. parere motivato) con Germania e
Portogallo, contestando le normative nazionali dei due Paesi nelle
parti in cui prevedono delle limitazioni qualitative e quantitative ai
titolari di farmacie.
È evidente che il destino di queste due
procedure è strettamente legato all'esito della causa italiana.
Una pronuncia della Corte che desse ragione allo Stato italiano, e alla
nostra normativa che limita la proprietà ai soli farmacisti, non
potrebbe che cancellare di netto qualsiasi velleità della
Commissione di trasformare l'Europa in un mercato americano, dove le
catene di farmacie imperano.
Raccomandazioni su prevenzione e controllo influenza
(newsletter
del Min Sal del 20-9-08) Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle
Politiche Sociali ha predisposto la circolare con le raccomandazioni
sulla prevenzione e il controllo dell'influenza per la stagione 2008-
2009. In particolare la Circolare ricorda le recenti misure di igiene e
protezione individuale, non farmaceutiche, indicate dall' ECDC per
ridurre la trasmissione del virus:
* Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
* Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce
o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
* Isolamento volontario a casa di delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
* Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie
influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)
Riguardo
alla vaccinazione, invece, mezzo efficace e sicuro per prevenire
l'influenza e le sue complicanze, la circolare oltre ad aggiornare la
composizione dei vaccini antinfluenzali sottolinea un efficacia in
media nell'80% dei casi. Negli anziani che vivono in comunità,
l'efficacia stimata della vaccinazione nel ridurre la mortalità
legata all'influenza è pari in media al 50%. Il vaccino
antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti
che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua somministrazione.
Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione
antinfluenzale è, per la nostra situazione climatica e per
l'andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia,
quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine
dicembre. In accordo con gli obiettivi specifici indicati dalla
pianificazione sanitaria nazionale la Circolare indica i gruppi di
popolazione per cui l'offerta attiva e gratuita di vaccinazione
è prioritaria da parte dei servizi territoriali di prevenzione,
direttamente o attraverso servizi collegati (medici di famiglia,
ospedali, datori di lavoro). La Circolare raccomanda inoltre che il
vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:
1. Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici
controllati che dimostrino l'innocuità del vaccino in tali fasce
d'età).
2. Soggetti che abbiano manifestato
reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno
dei suoi componenti.
Per quanto riguarda la tipologia dei
vaccini si ricorda che quelli disponibili in Italia sono tutti
equivalenti e che è importante conservarli in frigo (non in
freezer) ad una temperatura compresa tra i 2° e gli 8° gradi.
Aggiornate RCP del vaccino anti-HPV
(16-9-08)
Le caratteristiche di prodotto del vaccino quadrivalente contro il
papillomavirus umano (HPV) (Gardasil) di Sanofi-Pasteur MSD, sono state
aggiornate per includere l'effetto di protezione crociata (cross
protection) e prevenzione nei confronti delle lesioni precancerose al
collo dell'utero (Cin2/3 e Ais), dovute ad altri tipi di HPV oncogeni e
non direttamente inseriti nel vaccino. L'efficacia della protezione
crociata - informa una nota di Sanofi-Pasteur - è stata
dimostrata particolarmente nei confronti dell'HPV 31 che rappresenta,
in Europa, il secondo tipo di virus più comune (dopo il tipo HPV
16) nel causare le lesioni precancerose cervicali. Come frequenza,
risulta anche il quarto tipo di HPV (dopo il 16, 18 e 33) nel causare
cancro del collo dell'utero in Europa. Le nuove caratteristiche di
prodotto comprendono anche la prevenzione delle lesioni precancerose
vaginali (VaIN2/3 ) dovute ai tipi di HPV 16 e 18 che rappresentano la
causa del 90% dei tumori della vagina HPV correlati.
Orari italiani alla corte di giustizia UE
(12-9-08)
La legge regionale su orari, turni e ferie delle farmacie della Regione
Lazio è stata rinviata alla Corte di Giustizia di Lussemburgo. A
determinare questa decisione del TAR del Lazio il contenzioso tra un
titolare di farmacia di Roma e l'ASL di appartenenza, che non aveva
concesso la deroga all'obbligatoria chiusura per ferie. Vengono posti
in questo modo in discussione la regolamentazione dei turni di apertura
e chiusura delle farmacie, compreso il periodo di chiusura obbligatoria
per le ferie annuali. Norme che secondo il TAR del Lazio
contrasterebbero con i principi comunitari posti a tutela della
concorrenza. Una futura decisione della Corte di Giustizia che
considerasse illegittima la normativa del Lazio obbligherebbe la
regione a una modifica della propria normativa in senso conforme a
quanto stabilito dalla Corte di Lussemburgo.
La vaccinazione è raccomandata
E'
stata predisposta dal Ministero la circolare con le raccomandazioni
sulla prevenzione e il controllo dell'epidemia influenzale per la
stagione 2008-2009.
(10-9-08) Arrivano
dal ministero del Lavoro, salute e politiche sociali le principali
misure consigliate contro l'influenza stagionale. E' stata infatti
già predisposta - si legge in una nota del dicastero - la
circolare con le raccomandazioni sulla prevenzione e il controllo
dell'epidemia influenzale per la stagione 2008-2009. Le raccomandazioni
fanno parte delle recenti misure di igiene e protezione individuale,
indicate dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle
malattie (Ecdc) per ridurre la trasmissione del virus influenzale e
prevedono: lavaggio delle mani; buona igiene respiratoria; isolamento
volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili
specie in fase iniziale; uso di mascherine da parte delle persone con
sintomatologie influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari.
Riguardo alla vaccinazione, invece, mezzo efficace e sicuro per
prevenire l'influenza e le sue complicanze - continua il ministero - la
circolare oltre ad aggiornare la composizione dei vaccini
antinfluenzali sottolinea un'efficacia in media nell'80% dei casi.
Negli anziani che vivono in comunità, l'efficacia stimata della
vaccinazione nel ridurre la mortalità legata all'influenza
è pari in media al 50%. Il vaccino antinfluenzale - specifica il
ministero del Welfare - è indicato per la protezione di tutte le
persone che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua
somministrazione. In accordo con gli obiettivi specifici indicati dalla
pianificazione sanitaria nazionale, la circolare indica i gruppi di
popolazione per cui l'offerta attiva e gratuita di vaccinazione
è prioritaria da parte dei servizi territoriali di prevenzione,
direttamente o attraverso servizi collegati (medici di famiglia,
ospedali, datori di lavoro). In particolare si tratta di persone di
età pari o superiore a 65 anni; bambini di oltre sei mesi,
ragazzi e adulti con malattie croniche a carico dell'apparato
respiratorio, dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le
cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie
metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli
organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o
acquisite che comportino carente produzione di anticorpi,
immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv; malattie infiammatorie
croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le
quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie
associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni
respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari). Ancora, l'offerta attiva
e gratuita di vaccinazione antinfluenzale sarà prioritaria per
bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido
acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione
influenzale; donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino
nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; individui di qualunque
età ricoverati in strutture per lungodegenti; medici e personale
sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto
rischio. Per quanto riguarda gli addetti a servizi pubblici di primario
interesse collettivo e categorie di lavoratori la vaccinazione
sarà offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai vigili del
fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell'ambito della
sicurezza ed emergenza. Per le altre categorie socialmente utili
è facoltà delle Regioni e della pubblica amministrazione
definire i principi e le modalità dell'offerta.
Ricorso contro la 19/2008 Regione Puglia
(10-9-08)
Il Governo ha presentato ricorso davanti alla Corte Costituzionale,
perché dichiari l'illegittimità costituzionale di tre
articoli della legge regionale della Puglia 19/2008. Gli articoli, 8,
14 e 17, riguardano le quote di spettanza del prezzo dei farmaci, i
criteri per l'apertura delle farmacie e la proroga delle funzioni dei
direttori sanitari. Nel ricorso sono state riprese interamente le
argomentazioni inserite nella Deliberazione del Consiglio dei Ministri
del 1.8.2008 con la quale il Governo ha stabilito di proporre
impugnativa davanti alla Corte.
Dura protesta delle farmacie rurali
(7-7-08)
I titolari delle farmacie rurali contestano duramente contro l'ipotesi
di cancellare l'indennità di residenza, minacciano di
interrompere il servizio. "Sarebbe una misura gravissima - spiega il
presidente della componente rurale di Federfarma Cesare Quey - che
priverebbe oltre 2000 Comuni e centri abitati rurali del servizio
farmaceutico, spesso l'unico servizio sanitario immediatamente
accessibile ai cittadini". La misura sotto accusa contenuta, secondo
fonti ufficiose - si legge in una nota - in una bozza del disegno di
legge approvato dal Consiglio dei ministri il 18 giugno, all'interno
della manovra finanziaria. "Abbiamo deciso lo stato di agitazione
permanente - continua il presidente delle farmacie rurali Quey -
perchè non saremmo più in grado, dopo un colpo del
genere, di continuare ad assicurare il servizio farmaceutico e a
subirne le conseguenze sarebbero soprattutto gli anziani che ancora
vivono nelle piccole località". Le farmacie rurali costituiscono
"un pilastro - afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma - su
cui si basa l'efficienza dell'intero sistema farmaceutico e la loro
cancellazione significherebbe un grave danno per tutti i cittadini. E'
possibile che si tratti di una svista e siamo fiduciosi che Governo e
Parlamento sapranno porvi rimedio".
Lazio commissariato
(7-7-08)
Il commissariamento della sanità del Lazio, deciso
venerdì dal Consiglio dei ministri, è "un atto
significativo". Lo ha affermato, in conferenza stampa al termine della
seduta, il ministro del Lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio
Sacconi. "Oggi è stata commissariata la sanità del Lazio
- ha spiegato - e il presidente della Regione diventa un nostro
commissario, che su un mandato di 11 punti deve attuare il piano di
rientro. La sanità - ha aggiunto - continua a essere finanziata
con fondi incrementali, che non sono tagli: lo sono rispetto alle
aspettative, ma si tratta di aumenti rispetto all'anno precedente". Per
Sacconi, comunque, "bisogna gestire la spesa sanitaria perché si
uniformi alle Regioni più efficienti"."Sono in attesa di leggere
il provvedimento poiché le ragioni del Lazio sono state
formulate" ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Piero
Marrazzo, a margine dell'accordo quadro sulla riconversione della
centrale Enel di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia.
Addio ai certificati inutili
Molte 'carte' cancellate o semplificate, addio a libretto sanitario in settore alimentare
(Doctor33
del 20-6-08) Taglia anche sulla burocrazia, la manovra economica
2009-20011 varata ieri, in tempi da record, dal Governo. Saranno molte,
infatti, le certificazioni di idoneità di lavoro e vaccinali
cancellate. E diventerà più semplice anche ottenere il
certificato di maternità, necessario per attestare l'astensione
delle lavoratrici dal mese precedente al parto, che potrà essere
rilasciato anche dal ginecologo di fiducia privato e non solo, come
accaduto fino ad ora, da uno specialista del Servizio Sanitario
nazionale.
Queste le novità:
LIBRETTO SANITARIO -
Addio anche al libretto sanitario fino ad oggi richiesto al personale
che si occupa di alimenti, dalla preparazione alla distribuzione. A
questi lavoratori, comunque, bisognerà garantire un'adeguata
preparazione igienico sanitaria prima dell'avvio dell'attività e
aggiornamenti periodici. Sono cancellate, poi, le norme che prevedono
la tessera sanitaria per le persone addette ai lavori domestici e alle
visite mediche preventive per il lavoratore apprendista.
VACCINAZIONI
- Per quanto riguarda le vaccinazioni non sarà più
necessario la presentare, quando si comincia la scuola dell'obbligo, la
certificazione per le vaccinazioni antidifterica e antitetanica,
antipoliomelitica e contro l'epatite virale B. Saranno i dirigenti
scolastici a trasmettere all'azienda sanitaria locale, per la
certificazione delle vaccinazioni, gli elenchi degli iscritti al primo
anno delle scuole primarie e degli alunni iscritti per la prima volta.
CERTIFICATI
- Tra i certificati cancellati quello di idoneità fisica per
l'assunzione nel pubblico impiego o per l'ammissione al servizio civile
nazionale. Ma anche quello di sana costituzione fisica, per ottenere,
da parte di alcune categorie di dipendenti pubblici, di sovvenzioni in
cambio della cessione del quinto della retribuzione. Ecco nel dettaglio
tutti i certificati cancellati: Sana e robusta costituzione per
l'iscrizione agli istituti magistrali e ai corsi per infermiere, per la
presentazione della domanda di partecipazione a concorsi indetti dalla
Corte dei conti, per ottenere l'abilitazione alle funzioni di ufficiale
della riscossione. Sana costituzione per i farmacisti; idoneità
psico-fisica all'attività di maestro di sci; idoneità
fisica al mestiere di fochino (che effettua il brillamento di mine con
innesco elettrico e a fuoco); buona salute per la pratica sportiva non
agonistica organizzata dagli istituti scolastici in attività
para-scolastiche, ovvero organizzata dal Coni, da società
sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali, oppure dagli
enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. E ancora:
idoneità fisica e psichica per la nomina a giudice onorario e a
giudice onorario aggregato; idoneità fisica richiesta per il
responsabile tecnico delle attività di riparazione dei veicoli e
dei complessi di veicoli a motore.
Così si risponde all'ONAOSI
Facendo
seguito e riferimento alle circolari federali nn. 6875 del 19 ottobre
2006 e 2007 del 6 agosto 2007, questa Federazione comunica di aver
appreso che la Fondazione ONAOSI sta provvedendo in questi giorni
all'invio della richiesta di pagamento a tutti i farmacisti iscritti
all'Albo relativa all'annualità contributiva 2003. Il legale di
fiducia della Federazione ha espresso un parere al riguardo, nel
quale,ritenendo assolutamente infondata la pretesa dell' ONAOSI e
pertanto non dovuto il pagamento, suggerisce ad ogni singolo
farmacista, che non svolga la propria attività professionale in
veste di pubblico dipendente, di diffidare l'ONAOSI a revocare
l'iscrizione a ruolo e, in difetto, a proporre rituale opposizione al
Giudice del Lavoro. Al fine di contestare l'illegittima richiesta si
suggerisce agli iscritti di utilizzare il seguente fac-simile,
elaborato anche sulla base di quanto proposto dall'Ordine dei
Farmacisti delle province di Milano e di Lodi, su consiglio del legale
di fiducia dell'Ordine.
"Io sottoscritto..., residente a...., - C.
F. ...., contesto Vostre affermazioni, argomentazioni e richieste di
pagamento per l'annualità contributiva 2003 e fin da ora
eventuali successive richieste e Vi diffido ad iscrivere a ruolo tale
pretesa illegittima. In caso di Vostra mancata formale revoca
dell'infondata richiesta, che deve essermi comunicata entro e non oltre
10 giorni da oggi, valuterò l'opportunità di tutelare il
mio buon diritto nelle più opportune forme e termini di legge".
Maurizio Sacconi è il nuovo Ministro
Maurizio
Sacconi è il nuovo Ministro del Lavoro, della Salute e delle
Politiche sociali. Il passaggio di consegne con il Ministro della
Salute uscente Livia Turco è avvenuto l'8 maggio dopo il
giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica quando il nuovo
Governo, guidato da Silvio Berlusconi, si è insediato a Palazzo
Chigi.
Il Ministero della Salute, in attuazione di quanto previsto
dalla Legge finanziaria 2008 (art.1 comma 376 - Legge 244/2007)
confluisce nel Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali. Il nuovo Ministro è nato a Conegliano (Treviso) il 13
luglio 1950, sposato e padre di un figlio, laureato in giurisprudenza,
è eletto Senatore nel Pdl alle elezioni politiche di quest'anno,
e l'8 maggio ha ricevuto il nuovo mandato governativo.
Il Ministro
Sacconi vanta una lunga carriera politica e parlamentare, prima nel Psi
poi in Forza Italia. Negli ultimi anni, ha legato il suo nome in
particolare alle politiche per il lavoro, collaborando con Marco Biagi
alla stesura del Libro bianco del 2001, e poi impegnandosi per
l'approvazione di quei progetti di riforma dopo l'assassinio del
giurista bolognese.
Tra il 1987 e il 1994 è più volte
sottosegretario. Dopo un'esperienza all'Organizzazione internazionale
del lavoro a Ginevra, torna in politica nelle fila di Forza Italia e
diventa sottosegretario al lavoro dal 2001 al 2006.
I sottosegretari del nuovo dicastero
Il
Consiglio dei Ministri nella riunione del 12 maggio a Palazzo Chigi,
sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio
Berlusconi ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio la
nomina dei Sottosegretari di Stato.
Per il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali sono stati nominati:
prof. Ferruccio FAZIO
on. Francesca MARTINI
on. Eugenia Maria ROCCELLA
sen. Pasquale VIESPOLI
E'
stato altresì approvato un decreto-legge che provvede al
riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e dei Ministeri in relazione al nuovo assetto strutturale del Governo.
Norme per la sicurezza sul lavoro
Si
segnala che nel Supplemento Ordinario n. 108/L alla Gazzetta Ufficiale
n. 101 del 30.4.2008, è stato pubblicato il decreto legislativo
9 aprile 2008 n. 81, recante norme in materia di tutela della salute e
della sicurezza nel luoghi di lavoro. Il decreto in oggetto riforma
tutta la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di
lavoro, in precedenza contenuta in vari provvedimenti succedutisi nel
tempo, tra i quali vale la pena di evidenziare: DPR 547/1955, relativo
alla prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro; DPR 303/1956,
relativo all'igiene nel lavoro; DLgs 626/1994, relativo alla
sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. I
suddetti provvedimenti sono stati pertanto abrogati. Le nuove
disposizioni entrano in vigore il 15 maggio 2008. Le disposizioni, in
tema di valutazione dei rischi (in particolare gli articoli 17, comma
1, lettera a) e 28), ivi comprese le relative disposizioni
sanzionatorie, previste dal decreto, diventano efficaci dal 29 luglio
2008; fino a tale data continuano a trovare applicazione le
disposizioni previgenti. Il testo del decreto in oggetto è
reperibile anche sul sito internet del Ministero del Lavoro
all'indirizzo www.lavoro.gov.it.
Le principali novità, per quanto di interesse, riguardano i seguenti aspetti:
Ampliamento
del campo di applicazione. Il decreto legislativo 81/2008 si applica a
tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le
tipologie di rischio. Si applica inoltre a tutti i lavoratori e
lavoratrici, subordinati e autonomi, nonché ai soggetti ad essi
equiparati, indipendentemente dal rapporto di lavoro posto in essere o
dal tipo di contratto (pertanto, anche co.co.co., a progetto eccetera);
Inasprimento
delle sanzioni. Tutte le sanzioni sono state generalmente inasprite; in
particolare l'omessa valutazione dei rischi è ricompresa tra le
infrazioni più gravi, per le quali è comminata la pena
dell'arresto.
Considerato che la materia è particolarmente
complessa, si fa riserva di ulteriori comunicazioni. Si raccomanda
comunque agli Ordini di curarne la scrupolosa applicazione avvalendosi
naturalmente di soggetti qualificati per l'attuazione e la verifica.
La COOP debutta con l'ASA e guarda lontano
(8-5-08)
Il primo farmaco a marchio della distribuzione è della COOP e si
tratta dell'acido acetilsalicilico. Debutterà nei corner della
catena la prossima settimana e sarà a breve seguito da altri
farmaci, è stato detto, di larga diffusione. Si tratta di una
prima per l'Italia, ma è un fatto comune all'estero: sia le
grandi catene francesi come Auchan, sia quelle inglesi come Tesco hanno
prodotti a loro marchio, che di norma costano il 20% rispetto ai brand
più diffusi. Il primogenito della Coop dovrebbe invece costare
un 40-50% in meno rispetto ai concorrenti di marca.
(9-5-08) La
carica dei farmaci da banco a marchio COOP è appena iniziata. Se
dalla prossima settimana gli 80 corner presenti in tutta Italia
terranno a battesimo il primo di questi prodotti, un generico
dell'aspirina più vitamina C, "entro il 2009 ne arriveranno
altri 10, fra equivalenti del paracetamolo e diversi integratori
vitaminici ". Ad annunciarlo, oggi a margine di una conferenza stampa a
Roma, è stato Vincenzo Tassinari, presidente di COOP-Italia. Il
primo punto vendita per farmaci da banco nelle Coop "è stato
creato nell'agosto 2006 - ha ricordato Tassinari - e oggi siamo a quota
80. Entro il 2008 prevediamo di arrivare a 90-100 corner, per un volume
d'affari totale di 70 milioni di euro annui. Questo significa
però soprattutto risparmio per i cittadini: nel 2007, grazie
alla presenza dei punti vendita all'interno di Ipercoop e supermercati
e allo sconto medio del 25% applicato sulle 450 referenze di medicinali
da automedicazione, i consumatori hanno risparmiato circa 11 milioni di
euro. Sono inoltre stati assunti 200 giovani farmacisti professionisti
che presidiano i corner e assistono i clienti come dettato dalla
normativa sulle liberalizzazioni". Ma i farmaci a marchio COOP
potrebbero presto uscire dal loro primo canale distributivo, gli 80
corner nei supermercati: "la legge prevede che per chi ne facesse
richiesta - ha precisato infine Tassinari - c'è la
possibilità di approvvigionarsi dei nostri medicinali. E se una
persona dovesse far esplicita richiesta di un nostro farmaco rifiutando
prodotti simili, la farmacia dovrebbe procurarselo".
Vigilare sulle lenti a contatto
(6-5-08)
Un registro dei danni legati al cattivo utilizzo delle lenti a
contatto. Abitudini sbagliate che, calcolano gli esperti, rovinano la
vista a "circa 350 mila italiani ogni anno: quasi un italiano al giorno
perde infatti un occhio per troppa superficialità" nella
manutenzione delle 'lentine'. A lanciare un sistema di segnalazione ad
hoc al ministero della Salute sono gli oculisti della Società
oftalmologica italiana (SOI), che durante il loro sesto Congresso
internazionale in programma a Napoli dal 7 al 10 maggio - annunciano in
un incontro a Milano - presenteranno "un modulo speciale da distribuire
ai 7 mila specialisti italiani. Gli esperti - spiega il segretario
della SOI, Matteo Piovella - potranno così riferire in modo
più semplice ogni eventuale danno alle autorità
sanitarie". L'obiettivo finale è appunto quello di "creare, dopo
un periodo iniziale di osservazione - dice Piovella - uno speciale
registro sui danni associati al mal utilizzo delle lenti a contatto".
Secondo un'indagine Nexplora diffusa nei mesi scorsi, gli italiani con
problemi di vista che usano regolarmente le lentine sono quasi due
milioni. Soprattutto donne (65%) e giovani 25-34enni. Ma dalla ricerca
è emerso anche che appena due portatori di lenti a contatto su
10 (19%) le curano come dovrebbero: gli altri commettono errori spesso
grossolani. Tuttavia, sottolinea il segretario Soi, "la compilazione di
un registro sui danni non vuole affatto dare origine ad allarmismi
ingiustificati. Le lenti a contatto sono strumenti assolutamente
efficaci e preziosi - assicura - Siamo quindi convinti che, migliorando
l'informazione sui rischi che si corrono usandole male, si potranno
avviare iniziative di sensibilizzazione sull'impiego corretto e si
arriverà a raddoppiare il numero degli italiani fedeli questi
presidi", precisa.
Il farmacista non subentra allo specialista
(5-5-08)
Il Ministero della salute precisa ulteriormente i limiti alla
dispensazione d'urgenza che entrerà in vigore il prossimo 11
maggio. La Federazione nazionale degli Ordini aveva interpellato il
dicastero della Salute per ottenere alcuni chiarimenti in merito alla
consegna di medicinali senza ricetta. Il Ministero ha risposto, il 21
aprile scorso che le disposizioni che consentono al farmacista, in caso
di necessità ed urgenza, di consegnare senza ricetta medicinali
assoggettati a prescrizione medica, non riguardano i medicinali
vendibili al pubblico soltanto su prescrizione di centri ospedalieri o
di specialisti. Tali medicinali, pertanto, non possono essere in alcun
caso consegnati senza presentazione della relativa ricetta medica. Il
Ministero, conferma così quanto era stato esposto dalla FOFI
nella circolare n. 7150 del 14 aprile 2008.
Sulle distanze intervenga Bruxelles
Il
Consiglio di Stato ha deciso il rinvio pregiudiziale alla Corte di
Giustizia europea per valutare la norma che stabilisce i limiti di
prossimità tra farmacie. In discussione la compatibilità
tra la legge 362/1991 (sui criteri di apertura delle farmacie) e le
disposizioni del Trattato CE in materia di tutela della salute
(30-04-08)
Il Consiglio di Stato, riunito in sede giurisdizionale per decidere su
una questione promossa da un titolare di farmacia che lamentava il
mancato rispetto della distanza dei 3000 metri di una farmacia
istituita dalla Regione Lombardia in base all'articolo 104 TULS (c.d
criterio della distanza), ha sospeso il giudizio e promosso una
questione pregiudiziale avanti la Corte di Giustizia europea. I giudici
amministrativi ritengono infatti che la normativa italiana di
pianificazione territoriale delle farmacie, e in particolare,
l'articolo 1 e l'articolo 2 (modificativo dell'art. 104 TULS) della
legge 362/1991, dia luogo, con la limitazione dell'apertura delle
farmacie, ad una "rarefazione" del servizio nei comuni minori e limiti
conseguentemente l'accesso alla professione ai possessori di un titolo
valido. Il criterio del rapporto farmacie/abitanti (art. 1 362/91) e il
criterio c.d. topografico per l'apertura delle farmacie sono
considerati dal Consiglio di Stato riserve a favore dei farmacisti
sproporzionate "...rispetto all'obiettivo finale dell'art. 152
del Trattato, che rimane quello di tutelare la salute pubblica, essendo
il contingentamento delle farmacie nei comuni minori e in quelli con
popolazione fino a 12.500 abitanti sostanzialmente finalizzato a
garantire i livelli di reddito degli esercenti, piuttosto che a
conseguire una razionale e soddisfacente distribuzione territoriale
delle medesime, determinando invece ingiustificate posizioni di rendita
monopolistica. È inoltre sproporzionata la latitudine degli
anzidetti vincoli rispetto alla finalità dell'art. 153 del
Trattato che contribuisce fra l'altro a salvaguardare la sicurezza e
gli interessi economici dei consumatori anche attraverso la tutela
della loro salute". Si rammenta che con la pronuncia pregiudiziale, la
Corte Europea è chiamata ad esprimere un giudizio sul quesito
posto dal giudice nazionale, per aiutarlo a risolvere la controversia
sorta a livello locale, fornendo un'interpretazione del diritto
comunitario in modo da garantirne un'uniforme applicazione in tutti gli
Stati. Se la questione verrà ritenuta ammissibile, al termine
del giudizio la Corte emetterà una sentenza interpretativa che
vincola il giudice nazionale, il quale dovrà eventualmente
disapplicare la norma nazionale confliggente con la norma comunitaria.
Il rinvio pregiudiziale comporterà ora l'attivazione della
procedura di pubblicazione della domanda di rinvio sulla Gazzetta
Ufficiale dell'Unione Europea e di notifica della stessa a tutti gli
Stati membri dell'UE per il loro eventuale intervento.
Un nuovo SSNRI per sfidare i generici
Dopo
anni di utilizzo nella pratica clinica, venlafaxina (Efexor) farmaco
antidepressivo di Wyeth, potrebbe essere sorpassato da un nuovo
inibitore della ricaptazione di serotonina-noradrenalina a singola dose
giornaliera, la desvenlafaxina (Pristiq). Per il futuro, l'azienda
punta sul nuovo farmaco, approvato dalla Food and Drug Administration
nel febbraio scorso, nonostante le poche caratteristiche distintive,
perchè nel 2010 scadranno i brevetti di Efexor.
Un'altra porta chiusa all'HIV
(23-04-08)
Maraviroc (Celsentri) il nuovo farmaco a somministrazione orale di
Pfizer contro l'HIV è un antagonista del Ccr5. E' ora
disponibile anche in Italia e in combinazione con altri farmaci
antiretrovirali, è indicato in pazienti adulti già
sottoposti a precedenti trattamenti, in cui sia rilevabile il virus
Ccr5-tropico. Ha un meccanismo d'azione che impedisce l'entrata del
virus nelle cellule stesse, bloccando il co-recettore Ccr5 che l'Hiv-1
utilizza, oltre al Cxcr4. La capacità del virus di utilizzare
l'uno o l'altro, o entrambi, viene definita tropismo virale. Per
determinare il tipo di tropismo attivo in ogni paziente, e dunque
capire se è adatto a ricevere il nuovo medicinale, è
necessario eseguire un test diagnostico detto Trofile. Per effettuarlo,
i malati possono rivolgersi al centro ospedaliero presso cui sono in
cura. "Il maraviroc è tra i primi esempi di trattamento
personalizzato - afferma Giorgio Ghignoni, direttore Public Affairs di
Pfizer Italia - e il test Trofile ci permette di individuare a priori i
pazienti che risponderanno alla terapia, con ovvie implicazioni
positive in termini di sostenibilità economica per il Servizio
sanitario nazionale".
E' italiano il nuovo anti-HIV
(18-4-08)
E' stato ideato in Italia il nuovo antivirale contro l'HIV appartenente
alla nuova classe degli inibitori dell'integrasi, che agiscono inibendo
l'enzima chiave per la replicazione del virus Hiv, abbassando la carica
virale al di sotto delle 50 copie/ml e alzando la conta dei linfociti.
Raltegravir (Isentress) di Merck Sharp & Dohme (Msd), nato
all'Istituto di ricerche in biologia molecolare (IRBM) "Pietro
Angeletti" di Pomezia, per altro promette zero effetti collaterali,
tipici delle altre terapie antiretrovirali. "Abbiamo somministrato
raltegravir - precisa Adriano Lazzarin, primario della divisione di
Malattie infettive IRCCS del San Raffaele di Milano - in combinazione
con altri farmaci antiretrovirali sia a pazienti sieropositivi mai
trattati prima, che a quelli già sottoposti a una terapia
antiretrovirale. I risultati hanno evidenziato che raltegravir,
rispetto al placebo, associato ad altri medicinali contro l'HIV,
possiede un'attività antivirale di gran lunga più potente
rispetto alle terapie combinate finora somministrate. Cioè la
percentuale dei pazienti con una virulemia negativa, al di sotto delle
50 copie, quindi con una quantità di virus praticamente assente
nel sangue, è risultata praticamente doppia (66%) rispetto a
quella del gruppo trattato con placebo (33%)". Isentress già
autorizzato negli Stati Uniti e dall'Agenzia europea del farmaco,
è oggi indicato per i pazienti in cui altre terapie anti-Hiv
hanno fallito, ma sono ancora in corso sperimentazioni per verificare
l'opportunità d'uso del medicinale come terapia di prima linea.
I
pazienti accolgono con favore l'arrivo di questa nuova 'arma' contro
l'Hiv: "La messa a punto di nuovi farmaci - ha detto Rosaria Iardino,
presidente del Network persone sieropositive - ci ha regalato
un'aspettativa di vita di oltre 30 anni. Oggi conduciamo un'esistenza
normale, anche se rimangono discriminazioni nell'accesso alle cure, a
livello sociale e lavorativo e problemi per il generale abbassamento
della guardia nei confronti dell'Aids. Quello presentato ieri è
un farmaco sicuramente vincente, ma è fondamentale il rispetto
della terapia da parte del malato: non bisogna mai dimenticare di
assumere il farmaco. Anzi, l'aderenza alla cura dovrebbe essere
superiore al 95 per cento per sfruttare le potenzialità della
nuova molecola e non rischiare di sviluppare resistenza".
Cambia la dispensazione della sibutramina
(17-4-08)
l'AIFA ha modificato il regime di fornitura dei medicinali a base di
sibutramina, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 87
del 12-04-2008. A partire dal 13 aprile 2008 tali medicinali sono
soggetti a ricetta medica non ripetibile e non più a ricetta
medica limitativa non ripetibile. I medicinali interessati al
provvedimento sono:
ECTIVA 28 cps rigide 10 mg - AIC 034438010 - Bracco Spa div. farma
ECTIVA 28 cps rigide 15 mg - AIC 034438097 - Bracco Spa div. farma
REDUCTIL. 28 cps rigide 10 mg - AIC 034439012 - Abbott Srl
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Aliskiren riduce l'ipertrofia ventricolare
(14-4-08)
Dati positivi per l'antipertensivo aliskiren, primo inibitore della
renina messo a punto da Novartis. I risultati dello studio ALLAY,
indicano che il farmaco permette in 9 mesi di terapia una riduzione di
oltre il 5% dell'ipertrofia ventricolare sinistra, rispetto alle cure
standard. L'ipertrofia ventricolare sinistra colpisce circa un terzo
degli ipertesi, raddoppiando il rischio di eventi cardiovascolari
prematuri o di morte, sottolinea Novartis. Approvato dalle
autorità regolatorie statunitensi ed europee, e già
disponibile in oltre 40 Paesi del mondo - ricorda l'azienda - aliskiren
è l'unico nuovo antipertensivo sviluppato negli ultimi 10 anni e
promette un efficace controllo dei valori pressori nell'arco delle 24
ore, ALLAY è il trial più recente condotto nell'ambito di
Aspire Higher, il maggior programma di studi avvitato per valutare la
protezione d'organo ottenibile grazie al trattamento con aliskiren.
Nuovi criteri per la prescrizione
(DoctorNews33
del 31-3-08) L'approvazione definitiva, da parte della Giunta regionale
del Lazio, alla delibera che stabilisce nuovi criteri per la
prescrizione dei farmaci è accolta con favore dalla Fimmg Lazio.
Secondo la Federazione italiana medici di famiglia regionale, infatti,
si stabilisce così "una maggior responsabilità nella
prescrizione dei farmaci nell'ambito dell'appropriatezza offrendo a
tutti i medici del SSN la possibilità di prescrivere il
medicinale giusto per la terapia giusta". Per la Fimmg Lazio,
"importanti novità sono rappresentate dal coinvolgimento dalla
responsabilizzazione di tutti i medici prescrittori del SSN: medici di
famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali e
ospedalieri. Inoltre attraverso lo strumento dell'appropriatezza e'
stato ribadito, come da noi espresso più volte - si legge in una
nota - il diritto del cittadino ad ottenere la prescrizione più
idonea ai suoi problemi salvaguardando la continuità
terapeutica. Viene fornita al medico la facoltà di indicare,
attraverso un codice di valorizzazione volontario, l'aderenza della
prescrizione rispondente a criteri prevalentemente clinici e non
esclusivamente economici", conclude il comunicato.
Il dabigatran approvato in Europa
(31-3-08)
Via libera dell'EMEA all'antitrombotico dabigatran etexilato (Pradaxa)
della tedesca Boehringer Ingelheim. Il farmaco, un nuovo inibitore
diretto della trombina, da somministrare per os, è stato
approvato per la prevenzione del tromboembolismo venoso nei pazienti
operati per protesi d'anca o di ginocchio. Il farmaco sarà
lanciato già nelle prossime settimane in Germania e Gran
Bretagna, riferisce la casa in una nota. Boehringer ricorda che, in
assenza di un'adeguata profilassi antitrombotica, fino al 60% dei
pazienti sottoposti a chirurgia sostitutiva di anca e ginocchio vanno
incontro trombosi venosa profonda, e lo 0,2-10% rischia emboli
polmonari potenzialmente mortali. Le complicanze della trombosi venosa
profonda fanno inoltre impennare morbidità e costi
assistenziali. Negli studi clinici, sottolinea il gruppo di Ingelheim,
Pradaxa si è dimostrato efficace e sicuro come l'enoxaparina
iniettabile. Il via libera dell'Emea "segna un importante avanzamento e
una pietra miliare nella terapia anticoagulante e nella prevenzione di
trombi potenzialmente fatali - commenta Andreas Barner, responsabile
Ricerca e Sviluppo di Boehringer - Siamo convinti che Pradaxa possa
soddisfare bisogni medici insoddisfatti, e per il futuro continueremo a
investire nel programma di trial clinici Re-Volution, valutando questo
farmaco in 4 aree terapeutiche". Per gli esperti, il nuovo prodotto
è destinato a competere come candidato blockbuster con il
rivaroxaban (Xarelto) sviluppato dalla tedesca Bayer e dall'americana
J&J. Bayer ha inoltrato la sua richiesta di approvazione all'EMEA
nello scorso ottobre, e la società si attende la registrazione
tra settembre e ottobre.
Antileucotrienico sotto osservazione
La
Food and Drug Administration sta indagando sulla possibile associazione
tra l'uso dell'antileucotrienico montelukast (Singulair, Merck &
Co) e pensieri o comportamenti suicidari. Lo comunica la FDA in una
nota, precisando di non essere ancora giunta a una conclusione. Dunque
questa segnalazione "non indica che esiste una relazione causale tra il
farmaco e un nuovo problema di sicurezza". Né che si sta
"segnalando ai medici la necessità di interrompere la
prescrizione del medicinale". Insomma, l'Agenzia "sta considerando" il
problema, ma "non è ancora arrivata a una conclusione". Il
medicinale viene usato per trattare asma e sintomi di rinite allergica,
e per prevenire l'asma da sforzo. Lo scorso anno - ricorda la FDA -
Merck & Co aveva aggiornato le informazioni sul medicinale
destinate a prescrittori e pazienti, includendo alcuni possibili eventi
avversi, fra cui tremori, depressione, pensieri di morte e ansia. Nel
febbraio di quest'anno, poi, l'agenzia regolatoria statunitense e Merck
hanno esaminato la modalità per comunicare al meglio queste
modificazioni nel foglietto informativo ai medici e ai pazienti. In
particolare, dice la FDA, Merck intende evidenziare le ultime modifiche
attraverso contatti con i prescrittori, cui dovrebbe fornire anche
materiale informativo ad hoc destinato ai pazienti in cura con
Singulair. Anche il sito relativo al farmaco è stato aggiornato
con informazioni precise. "La Fda sta lavorando con Merck per valutare
ulteriormente il possibile legame tra l'uso dell'anti-asma e cambi
dell'umore, suicidarietà e suicidio", si legge nella nota.
Inoltre l'azienda sta esaminando - su indicazione della FDA - i dati in
suo possesso, per rilevare un eventuale rischio di pensieri o
comportamenti suicidari. Si tratta di analisi complesse, avverte la
FDA, e potrebbero occorrere ancora 9 mesi per completarle. Dal canto
suo Merck, in una nota, sottolinea che le sue analisi su oltre 11 mila
pazienti in 40 trial clinici non ha rilevato suicidi, pensieri di morte
o tentativi di questo tipo.
Il dubbio successo della diretta
(21-3-08)
Il Rapporto PIT Salute 2007 presentato da Cittadinanzattiva - Tribunale
per i Diritti del Malato ha toccato anche gli aspetti dell'assistenza
farmaceutica, riportando che il 31% delle segnalazioni relative alla
distribuzione dei farmaci riguarda l'indisponibilità di farmaci
in fascia H nelle strutture ospedaliere e il 25% delle segnalazioni
riguarda grosse difficoltà a ritirare farmaci erogati
esclusivamente presso i presidi sanitari pubblici. Sul tema è
intervenuta Federfarma con un comunicato nel quale si affronta tutta la
tematica della distribuzione diretta, che anche recentemente è
stata presentata dai media come una soluzione provvidenziale. "La
distribuzione di farmaci nelle strutture pubbliche" scrive Federfarma
"nasce con l'obiettivo di risparmiare, perché le ASL hanno il
diritto di acquistare i medicinali dalle industrie produttrici a
condizioni nettamente più favorevoli rispetto a quelle praticate
a grossisti e farmacie che vengono così messe
nell'impossibilità di competere. Tale distribuzione obbliga,
però, i cittadini a recarsi periodicamente a ritirare il
farmaco, in orari e giorni predeterminati, presso strutture spesso
distanti anche molti chilometri dall'abitazione del paziente: un grave
disagio per i malati e i loro familiari". L'associazione dei titolari
ha da tempo reso pubbliche le sue perplessità sul sistema, e
ricorda, per esempio, "la difficoltà di disporre di dati certi
sul numero, sulla tipologia e sui prezzi dei farmaci acquistati dalle
strutture pubbliche direttamente dalle aziende produttrici, una
difficoltà che rende praticamente impossibile quantificare
l'effettivo risparmio per le casse pubbliche". In alcune Regioni,
conclude il comunicato "accordi con la Federfarma locale evitano disagi
ai cittadini, consentendo di ritirare direttamente in farmacia i
medicinali acquistati dalle strutture pubbliche. Per la distribuzione
di questi farmaci, le farmacie ricevono un compenso ridotto e
concordato con le Regioni, contribuendo a contenere la spesa
farmaceutica pubblica".
Così si dispensa in emergenza
La
Conferenza Stato-Regioni ha ricevuto dal ministero della Salute lo
schema del decreto che delinea le modalità con cui il farmacista
potrà dispensare un farmaco etico anche in assenza della
prescrizione
(14-3-08) Una possibilità, prevista
dell'ultima versione del Codice del farmaco, da intendersi come
assolutamente straordinaria.Alla lettera, tre sono i casi previsti: la
necessità di non interrompere il trattamento di una patologia
cronica, la necessità di non interrompere un trattamento per una
patologia acuta (per esempio, un ciclo di antibiotici), la
necessità di non interrompere e la terapia dopo la dimissione
ospedaliera (caso quest'ultimo piuttosto frequente). Peraltro, la
consegna del medicinale necessario dovrà avvenire dopo che siano
state provate, per quanto possibile, le effettive necessità del
cittadino. Per esempio, nel caso delle terapie croniche, potrà
valere la presenza in farmacia di precedenti ricette mediche riferite
allo stesso paziente nelle quali è prescritto il farmaco
richiesto, oppure l'attestazione dell'esenzione per patologia o una
certificazione medica o, ancora, la conoscenza diretta da parte del
farmacista dello stato di salute del paziente e del trattamento in
corso. Nel caso della prosecuzione della terapia ospedaliera, invece,
varrebbe la documentazione di dimissione ospedaliera, purché non
risalente a più di due giorni prima, che attesti la terapia
adottata e la necessità di proseguirla. Ovviamente esistono
anche limitazioni di ordine generale: in nessun caso potranno essere
consegnati farmaci stupefacenti; la confezione consegnata dovrà
essere quella contenete il numero minimo di unità posologiche, a
meno che si tratti di antibiotici iniettabili monodose, dovranno essere
in numero tale da permettere la cura fino all'intervento del medico. Il
farmacista dovrà poi ricordare al paziente che dovrà
informare il curante della consegna del farmaco e che comunque si
tratta di una situazione eccezionale. Si prevede infine listiuzione di
un registro in cui il farmacista annoterà queste dispensazioni
d'emergenza complete del nome del farmaco, delle iniziali del paziente
e del disturbo che richiedeva l'assunzione del farmaco stesso. Infine
va ricordato che si tratta di concedere il farmaco interamente a carico
del paziente e non in regime di rimborso da parte del SSN.
Il testo
del provvedimento potrebbe subire, come è naturale, delle
modificazioni nel corso dell'esame alla Conferenza Stato-Regione, e se
questo avvenisse nella seduta del 20 marzo prossimo vi sarebbero i
tempi tecnici perché venga siglato dallo stesso ministro Livia
Turco.
Il medico entra nella GDO
Una
dermatologa in profumeria o meglio, per incominciare, in uno "spazio
bianco" degli stand Clinique che si trovano all'interno di grandi punti
vendita. L'esperimento inizia con la presenza della specialista, una
volta al mese, nei punti vendita di 20 città italiane e ai
negozi, che non dispongono di spazio sufficiente, la consulenza medica
sarà offerta con "spazi bianchi" itineranti. La dermatologa
effettuerà l'analisi cutanea con la lampada diagnostica, per
integrare da un punto di vista medico i consigli personalizzati forniti
dalla consulente dermocosmetica Clinique. Tra i marchi cosmetici
Clinique è sicuramente quello più orientato verso la
dermatologia: i suoi prodotti sono provati contro le allergie, privi di
profumo al 100% e dermatologicamente testati. Non essendo nel canale
farmacia non sussiste il rischio di cumulo di competenze sanitarie e
così l'azienda può proporsi come trait d'union tra cura
della bellezza e salute. Similmente ad altri marchi, distribuiti
però in farmacia, questi prodotti cosmetici si possono impiegare
in sicurezza anche prima e dopo un trattamento dermatologico.
Exenatide (Byetta) anche in Italia
Dall'8
marzo è disponibile anche in Italia - con il nome commerciale di
Bietta - l'exenatide, la molecola ricavata da un rettile, il mostro di
Gila, indicata per il trattamento del diabete tipo 2. Per celebrare il
suo arrivo nelle farmacie Eli Lilly, cui si deve il farmaco, ha donato
al Bioparco di Roma, 6 esemplari del rettile, che potranno aiutare il
Bioparco a preservare la specie. Exenatide è il primo di una
nuova classe di farmaci, detti incretino-mimetici, che mimano l'azione
di un ormone incretinico naturale (GLP 1), stimolando la secrezione di
insulina ed esercitando altre azioni ipoglicemizzanti proprie di tale
ormone. "Il meccanismo d'azione di exenatide, volto a recuperare la
funzionalità delle beta cellule, dimostra di essere efficace nel
controllare la glicemia. Nel paziente non adeguatamente controllato
dagli ipoglicemizzanti orali, il farmaco può essere una valida
alternativa alla terapia con insulina per via iniettiva", sottolinea
Francesco Giorgino, direttore dell'unità operativa di
endocrinologia presso l'azienda ospedaliera Policlinico di Bari e
professore ordinario di endocrinologia e malattie del metabolismo
dell'Università degli Studi del capoluogo pugliese. "Gli studi
dimostrano come aggiungere exenatide all'ipoglicemizzante orale
può aiutare i diabetici di tipo 2 ad ottenere lo stesso
controllo glicemico che si ottiene con alcuni schemi di terapia
insulinica e, al contempo, a perdere peso. Infatti, il trattamento con
exenatide è quasi sempre associato a una riduzione del peso
corporeo laddove invece il trattamento con insulina è
solitamente associato a un aumento di peso".
Le altre novita del Codice
La
previsione della dispensazione d'emergenza non è la sola
modifica al Codice del farmaco (DLgs 219/2006) approvata con il DLgs 29
dicembre 2007, n. 274. Decreto che entrerà in vigore il 29
febbraio 2008
Una circolare della Federazione nazionale ha segnalato
le variazioni rilevanti per l'attività professionale. È
il caso di segnarle per esteso alcune.
Smaltimento scorte (art.
37 DLgs 219/2006) Nei casi di variazioni minori, è concesso lo
smaltimento delle scorte del medicinale oggetto di modifica salvo che
l'AIFA, per motivi di salute pubblica o di trasparenza del mercato,
stabilisca un termine per il ritiro dal commercio delle confezioni per
le quali è intervenuta la modifica. Per variazioni maggiori,
l'AIFA, quando a ciò non ostano motivi di salute pubblica o di
trasparenza del mercato, valutata l'eventuale richiesta dell'azienda
interessata, può concedere un termine per il ritiro dal
commercio delle confezioni per le quali è intervenuta la
modifica. L'AIFA, sentite le associazioni dell'industria farmaceutica,
adotta e rende noti criteri generali per l'applicazione delle
disposizioni in materia di smaltimento delle scorte.
Medicinali
non soggetti a prescrizione medica (art. 96 DLgs 219/2006).
Nell'originale formulazione l'art. 96 del DLgs 219/2006 prevedeva che
il farmacista potesse dare consigli al cliente in farmacia sui
medicinali non soggetti a prescrizione medica. Tale riferimento alla
farmacia è stato ora soppresso dal decreto legislativo in
oggetto, all'evidente fine di adeguarne le previsioni alle disposizioni
introdotte dalla legge 248/2006 che, com'è noto, prevedono la
possibilità di vendita dei suddetti medicinali anche negli
esercizi commerciali. Da evidenziare, inoltre, che il decreto
legislativo in oggetto ha espressamente previsto che i medicinali di
automedicazione possano essere oggetto di accesso diretto da parte dei
clienti in farmacia e nei punti vendita previsti dall'art. 5 della
legge 248/2006. Com'è noto, per quanto concerne le farmacie,
tale previsione era già contenuta nell'art. 9-bis della legge
405/2001. Come evidenziato, la possibilità di accesso diretto da
parte dei clienti riguarda comunque soltanto i medicinali di
automedicazione ("da banco" o OTC) e non, invece, i rimanenti
medicinali non assoggettati a prescrizione medica, notoriamente
definiti come SOP.
Sperimentazioni sulle modalità di
fornitura. Inserendo uno specifico articolo (il 98-bis) nel DLgs
219/2006, il decreto legislativo in oggetto ha previsto che il
Ministero della Salute possa autorizzare, previo parere favorevole
della Regione interessata, sperimentazioni sulle modalità di
fornitura di medicinali in deroga alle disposizioni relative alla
classificazione dei medicinali ai fini della fornitura contenute nello
stesso DLgs 219/2006, stabilendo comunque condizioni e limiti da
rispettare ai fini della tutela della salute pubblica.
Distribuzione
all'ingrosso dei medicinali (art. 100 DLgs 219/2006). A completamento e
chiarimento delle modificazioni a suo tempo introdotte dalla legge
248/2006 in materia di commercio all'ingrosso dei medicinali e gestione
delle farmacie (ove era stato stabilito che le attività di
distribuzione all'ingrosso di medicinali e fornitura al pubblico di
medicinali in farmacia non sono tra loro incompatibili - cfr circolare
federale n. 6850 del 23.8.2006) il decreto legislativo in oggetto ha
espressamente previsto che: - i farmacisti e le società di
farmacisti titolari di farmacia, nonché le società che
gestiscono farmacie comunali possono svolgere attività di
distribuzione all'ingrosso dei medicinali, nel rispetto delle
disposizioni in materia di distribuzione all'ingrosso di medicinali;
- le società che svolgono attività di distribuzione
all'ingrosso di medicinali possono svolgere attività di vendita
al pubblico di medicinali attraverso la gestione di farmacie comunali.
Sempre in tema di commercio all'ingrosso di medicinali è stato
inoltre fatto divieto ai produttori e ai distributori all'ingrosso di
praticare, senza giustificazione, nei confronti dei dettaglianti
condizioni diverse da quelle preventivamente indicate nelle condizioni
generali di contratto. Per la violazione di tale divieto è
comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 a 100.000
euro.
Dotazioni minime dei grossisti e obblighi di fornitura
(art. 105 DLgs 219/2006) Sono stati esentati dagli obblighi concernenti
le dotazioni minime anche i grossisti che trattano unicamente
medicinali non assoggettati a prescrizione medica. Sempre in tema di
commercio all'ingrosso di medicinali è stato espressamente
previsto che gli obblighi di fornitura posti a carico di grossisti e
titolari dell'AIC riguardino anche le forniture destinante ai punti
vendita di medicinali di cui all'art. 5 della legge 248/2006.
Individuazione
dei canali di distribuzione dei medicinali (art. 107 DLgs 219/2007).
Per espressa previsione del DLgs 219/2006, le farmacie aperte al
pubblico, le farmacie ospedaliere e le altre strutture che detengono
medicinali direttamente destinati alla utilizzazione sul paziente
devono essere in grado di comunicare sollecitamente, alle
autorità competenti che ne fanno richiesta, le informazioni che
consentono di individuare il canale di distribuzione di ciascun
medicinale. Il decreto legislativo in oggetto ha esteso tale onere
anche ai punti vendita di medicinali di cui all'art. 5 della legge
248/2006.
Farmacista responsabile (art. 108 DLgs 219/2006). E'
stato previsto che il farmacista che esplica l'attività
professionale nei punti vendita di cui all'art. 5 della legge 248/2006
è responsabile, oltre che della gestione del reparto e
dell'attività di vendita al pubblico dei medicinali, anche del
connesso stoccaggio dei medicinali nel magazzino annesso, funzionale
all'esercizio commerciale. E' stato inoltre previsto che nei punti
vendita di cui all'art. 5 della legge 248/2006, qualora al reparto per
la vendita di medicinali siano assegnati più farmacisti, il
titolare dell'esercizio commerciali individua il farmacista
responsabile, il quale deve risultare identificabile dall'utente.
Farmacovigilanza
(art. 132 DLgs 219/2006) Gli obblighi di segnalazione delle reazioni
avverse dei medicinali, previsti dalle disposizioni in materia di
farmacovigilanza, sono stati estesi anche ai farmacisti operanti nei
punti vendita di medicinali di cui all'art. 5 della legge 248/2006.
Provvedimenti
per irregolarità nel commercio dei medicinali (art. 144 DLgs
219/2006). E' stata estesa ai punti vendita di medicinali di cui
all'art.5 della legge 248/2006 l'applicabilità dei provvedimenti
di chiusura temporanea o definitiva (decadenza) previsti dal DLgs
219/2006 in caso di vendita di un medicinale per il quale l'AIC non
è stata rilasciata o confermata ovvero è stata sospesa o
revocata, o di un medicinale avente una composizione dichiarata diversa
da quella autorizzata.
Sanzioni penali (art. 147 DLgs 219/2006)
La sanzione penale comminata al farmacista che abbia messo in vendita o
detenga per vendere medicinali per i quali l'AIC non sia stata
rilasciata o confermata, è stata estesa all'ipotesi di vendita o
detenzione per la vendita di medicinali la cui AIC sia stata sospesa o
revocata.
Aumentano di tre gli Ordini professionali
In
arrivo tre nuovi ordini professionali in campo sanitario. Il Consiglio
dei ministri, infatti, ha iniziato l'esame dello schema di decreto
legislativo presentato dal ministro della Salute Livia Turco per
l'istituzione degli Ordini e degli albi delle professioni sanitarie
infermieristiche; ostetriche e riabilitative; tecnico-sanitarie e della
prevenzione. Con questo provvedimento - spiega una nota del ministero
della Salute - il cui esame da parte del Governo sarà completato
entro il 4 marzo, "si dà piena attuazione alla legge 43 del 2006
in materia di albi e ordini professionali". Le nuove disposizioni
riguardano oltre 530 mila operatori, impegnati in 22 professioni
sanitarie, che saranno d'ora in poi sottoposti al controllo dell'Ordine
"a garanzia della correttezza dell'esercizio professionale e del
rispetto delle regole deontologiche nei confronti degli assistiti". I
tre Ordini professionali previsti dal decreto legislativo sono:
l'Ordine nazionale degli Infermieri a cui, si stima, saranno iscritti
328.500 infermieri; l'Ordine nazionale delle Ostetriche e delle
professioni sanitarie della riabilitazione per un totale stimato di
97.700 iscritti; l'Ordine nazionale delle professioni tecnico-sanitarie
della prevenzione per un totale stimato di 105.800 iscritti.
Chiarimenti sul metadone in ricetta
Con
nota del 17 gennaio 2008, la Federazione aveva chiesto al Ministero
della Salute e all'AIFA chiarimenti in merito alla prescrizione di
metadone in regime di SSN. In particolare aveva chiesto se nella
prescrizione di metadone a carico del SSN, qualora utilizzato per il
trattamento di disassuefazione dagli stati di tossicodipendenza da
oppiacei, possa essere posto a carico del SSN un numero di confezioni
sufficiente a coprire 30 giorni di terapia ovvero sussista il limite
dei tre pezzi per ricetta. Aveva inoltre chiesto se, qualora il
metadone sia prescritto per la disassuefazione, trattandosi di
medicinale inserito nell'allegato III-bis di cui al DPR 309/1990, la
prescrizione possa contenere due dosaggi diversi. L'Ufficio Centrale
Stupefacenti del Ministero della Salute, con nota del 16.2.2008 ha, in
sintesi, precisato quanto segue:
* la vigente
normativa (art. 9 della legge 405/2001) consente di
prescrivere in regime di SSN un numero di confezioni per ricetta
sufficiente a coprire 30 giorni di terapia solo per gli oppiacei
utilizzati nella terapia del dolore;
* la
prescrizione in regime di SSN di metadone, quando utilizzato per il
trattamento di disassuefazione dagli stati di tossicodipendenza, non
può eccedere il numero di tre confezioni per ricetta;
* la prescrizione di metadone, anche per disassuefazione, può
contenere due dosaggi diversi di tale medicinale; resta fermo comunque
che la prescrizione di medicinali stupefacenti di cui alla tabella II,
sezione A (tra i quali è compreso anche il metadone), qualora
utilizzati per il trattamento di disassuefazione, deve essere
effettuata nel rispetto del piano terapeutico predisposto da una
struttura sanitaria pubblica o privata autorizzata.
Nuove approvazioni dal CHMP
Via
libera preliminare del CHMP per il febuxosat (Adenuric) di Ipsen
Manufacturing Irlanda, indicato nell'iperuricemia cronica; per il
micafungin sodico (Mycamine) di Astellas Pharma GmbH, per il
trattamento delle infezioni invasive da candida, per la profilassi
della candidosi nei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di
staminali ematopoietiche o nei malati a rischio di neutropenia, e per
l'impiego negli adolescenti over 16 e negli adulti con candidosi
esofagea nei quali sia controindicata la terapia endovenosa. Parere
positivo anche per Privigen (Human Normal Immunoglobulin) di ZLB
Behring AG, nella terapia sostitutiva nei pazienti immunodeficienti
e nelle patologie immuno-mediate, e per ambrisentan (Volibris) di
Glaxo Group Limited contro l'ipertensione polmonare. Volibris è
il 46esimo farmaco orfano già promosso dal comitato tecnico
dell'EMEA.
Terzo prepandemico
Il
comitato tecnico CHMP dell'agenzia regolatoria europea ha espresso
parere positivo a 9 farmaci e all'estensione delle indicazioni di altri
6 medicinali. Il CHMP, in particolare, si è dichiarato
favorevole all'approvazione, da parte dell'EMEA, del primo vaccino
prepandemico Prepandrix, sviluppato da GSK Biologicals SA,
protettivo contro i virus influenzali potenzialmente pandemici. I
vaccini prepandemici, ricorda il comitato tecnico dell'EMEA, possono
essere impiegati nei periodi precedenti a una pandemia
influenzale, o durante una pandemia ufficialmente dichiarata
dalle autorità sanitarie internazionali. Il CHMP ha adottato
inoltre parere positivo all'approvazione di Prepandrix come siero
pandemico cosiddetto 'mock-up', una sorta di prototipo da
perfezionare una volta che, dichiarato lo stato di pandemia
influenzale, sarà nota l'identità del sierotipo
virale responsabile dell'epidemia globale. Si tratta del terzo vaccino
pandemico mock-up a ricevere parere positivo dal CHMP.
La farmacia è pubblico servizio
Se le ricette dei tecnocrati si somigliano ovunque, i politici mantengono una certa varietà
Lo
dimostra il caso della Francia, paese anch'esso accusato a più
riprese di un certo immobilismo e dove da tempo opera una commissione,
guidata da Jaques Attali, già collaboratore del presidente
François Mitterrand, dedita a modernizzare e liberalizzare. La
commissione Attali, prendendo alla lettera i rilievi mossi alla Francia
dalla Commissione europea, ha affrontato anche il tema della farmacia e
del farmaco. Le proposte della commissione non sono differenti, come
principi ispiratori, da quelle avanzate anche in Italia. Per certi
versi vanno anche oltre: è stata infatti proposta l'abolizione
della pianta organica, sia pure con l'indicazione di un incentivo per
favorire l'insediamento di farmacie in aree svantaggiate, ed è
stato auspicato l'ingresso dei capitali nella proprietà delle
farmaci senza alcuna limitazione quanto alla natura di questi capitali.
Insomma una ricetta molto avanzata e moderna. Alla quale, però,
il presidente Nicholas Sarkozy ha detto no. Gli argomenti usati dal
capo dello stato francese sono stati abbastanza chiari. La vendita di
una parte dei medicinali non soggetti a prescrizione medica nella
grande distribuzione "provocherebbe un abbassamento dei prezzi, e
ciò è positivo per i consumatori" ha detto "ma devo anche
pensare alla gestione del territorio e alla reale missione di pubblico
servizio delle farmacie...Non possiamo ridurre tutto il nostro
dibattito alla sola questione dei prezzi". Sarkozy ha aggiunto che in
alcuni piccoli comuni le farmacie rispondono anche "alla solitudine
delle persone e non solo a quella degli anziani". Le farmacie vivono in
parte sulla vendita di prodotti non soggetti a prescrizione medica e
"Il consumatore è contento di comprare a prezzi meno cari,
ma non desidera vivere in un deserto ". Inoltre, ha tenuto a
sottolineare che la pianificazione delle farmacie sul territorio
rientra nel pubblico servizio. Un giudizio che non stupisce, visto
anche il sostegno che la Francia ha offerto all'Italia avanti la Corte
di Strasburgo.
L'una tantum che previene le fratture
Il
nuovo farmaco di Novartis per il trattamento dell'osteoporosi, l'acido
zoledronico 5 mg (Aclasta), si somministra una sola volta all'anno e
promette di evitare molte nuove fratture di femore in 12 mesi. La
somministrazione avviene per infusione e si assume presso i centri
ospedalieri specializzati al costo di 280 euro circa a paziente,
completamente rimborsato dal SSN. La terapia riduce di almeno un terzo
delle fratture ripetute al femore e del 28% l'indice di
mortalità. E, secondo uno studio condotto da The European
House-Ambrosetti, garantisce al Servizio sanitario risparmi superiori
agli stessi medicinali generici. Due studi clinici pubblicati sul New
England Journal of Medicine dimostrano che l'acido zoledronico in
monosomministrazione annuale riduce del 70% le fratture vertebrali e
del 41% quelle femorali e che nei pazienti già fratturati al
femore diminuisce del 35% il rischio di una nuova frattura e del 28% la
probabilità di morte. Alla luce di questi numeri, dunque,
secondo la ricerca Ambrosetti grazie al farmaco annuale le fratture al
femore scenderebbero nel 2009 a 84.474 con 10.922 seconde fratture
(quasi 5 mila in meno), e il risparmio complessivo lordo per il SSN
sarebbe pari a 63,5 milioni di euro.
Accordo italiano per esportare il triptano
Recordati
annuncia la firma di un accordo di licenza semiesclusiva con Menarini,
per la commercializzazione, in Francia e in Grecia, dell'antiemicrania
frovatriptan. Frovatriptan - riferisce Recordati in una nota - è
un nuovo agonista selettivo dei recettori della serotonina 5HT1B/1D.
L'effetto antidolore si deve proprio all'attivazione di questi
recettori, che si traduce in una vasocostrizione dei vasi intracranici,
nel mancato rilascio di neuropeptidi infiammatori e in una ridotta
trasmissione a livello dei terminali nervosi perivascolari del sistema
del trigemino. Caratteristica peculiare del frovatriptan è la
lunga emivita (circa 26 ore), che assicura un effetto clinico di lunga
durata e una riduzione dell'incidenza di ricadute. Il prodotto è
già approvato sui mercati francese e greco, ed è
commercializzato da Menarini con un altro marchio, sottolinea
Recordati. L'azienda intende ora lanciare frovatriptan con un proprio
marchio in queste due nazioni nei prossimi mesi.
Rifiuti speciali: ecco che cosa cambia
L'unica
novità che può creare inconvenienti è la
reintroduzione della vidimazione dei registri presso la camera di
commercio
E' stato pubblicato il gazzetta il DLGS 16 gennaio 2008 n.
4 "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia
ambientale". In vigore dal 13 febbraio, la norma contiene, nella parte
quarta, alcune prescrizioni di interesse per la farmacia. Il primo
aspetto, quello che rischia di creare problemi all'operatività
delle farmacie, verte sul Registro di carico e scarico dei rifiuti
pericolosi eventualmente prodotti. La norma reintroduce infatti
l'obbligo di numerare e vidimare i registri da parte della Camera
di commercio competente per territorio, un obbligo che era stato
abolito nel 2006. Non essendo stato previsto un periodo transitorio,
l'obbligo sussiste dal 13 febbraio. La circostanza, segnala anche una
circolare di Federfarma, rischia di creare notevoli difficoltà,
ragion per cui già alcune Province come Venezia e Treviso
hanno dato indicazione per l'utilizzo, fino al completamento, di quei
registri in uso presso le farmacie già vidimati dall'Ufficio del
Registro. All'articolo 183 viene invece affrontata la questione del
deposito temporaneo. Indipendentemente dalla quantità, il
periodo di deposito temporaneo dei rifiuti pericolosi passa da due a
tre mesi. Per il resto, la situazione della farmacia non cambia a
questo proposito, considerano la quantità di rifiuti pericolosi
che normalmente produce. Il modello di dichiarazione ambientale
è trattato all'articolo 189; la formulazione è stata
cambiata ma l'obbligo della presentazione continua a riguardare
soltanto quelle farmacie che producano rifiuti pericolosi, e nel caso
che la farmacia affidi i rifiuti pericolosi al servizio pubblico di
raccolta attraverso convenzione, la comunicazione è effettuata
dal gestore del servizio limitatamente alla quantità conferita.
Nessuna variazione, infine, per le norme che regolano il trasposrto dei
rifiuti in questione.
Sitagliptin nelle farmacie italiane
Il
trattamento a somministrazione orale del diabete di tipo 2 sitagliptin
(Januvia) di Merck Sharp & Dohme arriva anche in Italia, dal 14
febbraio. Si tratta di una molecola appartenente alla classe degli
inibitori dell'enzima dipeptidilpeptidasi-4 (Dpp-4), che agiscono
migliorando la capacità naturale dell'organismo di ridurre lo
zucchero nel sangue quando è elevato. "Ha un ottimo profilo di
sicurezza - assicura infatti l'endocrinologo dell'Università di
Chieti, Agostino Consoli - e il suo effetto non si riduce nel tempo".
Il farmaco è stato approvato dall'Agenzia italiana del farmaco e
inserito in classe A, e per essere rimborsato dal SSN deve essere
prescritto dalle strutture diabetologiche ospedaliere o territoriali
del SSN o convenzionate. Sitagliptin stimola in maniera più
fisiologica la liberazione di insulina, prodotta solo quando la
glicemia è più alta - dice Francesco Giorgino,
diabetologo dell'Università di Bari - Inoltre non fa aumentare
di peso, ma anzi favorisce un senso di sazietà e rallenta lo
svuotamento dello stomaco, tanto che in alcuni casi si dimagrisce". "La
molecola - assicura Consoli - appare efficace sia in monoterapia che in
associazione a metformina o a tiazolidinedioni nel migliorare il
compenso glicemico in diabetici di tipo 2". Non solo, sembra che "il
prodotto abbia addirittura un effetto protettivo sulle cellule beta",
conclude Giorgino.
Scontrino parlante, polemica montante
"Le
spese per l'acquisto dei medicinali, documentate dal solo scontrino
fiscale, effettuate tra il primo luglio e il 31 dicembre 2007, non
potranno essere detratte dall'IRPEF nella dichiarazione dei redditi",
nonostante ciò fosse previsto già dalla Finanziaria 2007,
e l'Agenzia delle entrate avesse precisato che la deducibilità
era possibile, attraverso una dichiarazione sostitutiva, anche se le
farmacie non si erano ancora dotate delle apparecchiature necessarie
per il cosiddetto scontrino parlante. Lo sostiene, in una nota, la
Federazione nazionale pensionati della CISL, alla quale "risulta che la
maggioranza delle farmacie hanno ignorato le indicazioni dell'Agenzia
delle entrate", e per questo, secondo il sindacato, "molti
contribuenti, soprattutto pensionati saranno penalizzati". "Proprio per
evitare tale penalizzazione", il sindacato "si sta attivando con il
ministero dell'Economia e delle finanze, per trovare una possibile
soluzione al problema". La Federazione dei pensionati ricorda che
"l'obbligo di documentare la spesa per l'acquisto dei medicinali anche
con lo scontrino parlante era stato introdotto con la Finanziaria 2007,
con decorrenza dal primo luglio dello stesso anno. Sempre nel 2007, era
stato precisato che, fino al 31 dicembre, l'indicazione del codice
fiscale potesse esser effettuata anche manualmente sullo scontrino
fiscale dal destinatario del farmaco". E ancora. "Il 28 giugno 2007,
però, l'Agenzia delle entrate, nel prendere atto delle
difficoltà manifestate da molti farmacisti a dotarsi in tempo
utile delle apparecchiature necessarie per rilasciare lo scontrino
parlante, precisava che, fino al 31 dicembre 2007, la spesa per
l'acquisto dei medicinali poteva essere documentata con il normale
scontrino fiscale accompagnato da una dichiarazione sostitutiva,
rilasciata contestualmente dal farmacista, con l'indicazione della
natura, qualità e quantità dei farmaci venduti". "Ci
risulta - dice Sandro Loschi, della segreteria FNP - che la maggioranza
delle farmacie ha ignorato le indicazioni dell'Agenzia delle entrate e
questo comporterà che, per il periodo primo luglio - 31 dicembre
2007, le spese per l'acquisto dei medicinali, documentate dal solo
scontrino fiscale, non potranno essere detratte dall'IRPEF nella
dichiarazione dei redditi".
Semplici cosmetici, non più semplici
Complicazioni
o almeno evoluzioni in vista nel settore dei cosmetici, soprattutto a
causa delle molte normative comunitarie in arrivo. Che spesso si
sovrappongono
Nel 2009 entrerà in vigore in Europa,
come prevede la direttiva CE 76/768 che modifica la precedente, il
divieto di sperimentazione animale nei casi in cui esistano test
alternativi riconosciuti a livello internazionale. E intanto da
metà dell'anno scorso è stato approvato, ed è
entrato in vigore il REACH, il nuovo regolamento europeo che
dovrà valutare il rischio delle sostanze chimiche, comprese
quindi quelle dei cosmetici, in apparente conflitto con la nuova
direttiva. Tutto questo mentre, sul piano stesso delle definizioni di
farmaco e di cosmetico, ci siano casi a rischio di commistione; d'altra
parte per l'Italia è recente, del 2006, il recepimento della
direttiva CE del 2004 che modifica quella del 2001 sulla
classificazione di medicinale per uso umano. Nel panorama generale va
tenuto conto poi del problema contraffazione e del mercato parallelo.
Un
primo punto importante è proprio quello delle definizioni. La
legge 713/81 ha definito i cosmetici sostanze e preparazioni diverse
dai medicinali e destinate all'applicazione su superfici corporee
(cute, capelli, labbra, denti, ecc) per pulizia, profumazione, modifica
dell'aspetto o protezione; non hanno finalità terapeutiche e non
possono vantarne. Le cose sono complesse perché lo stesso
prodotto può avere usi diversi, esempio un disinfettante sulla
pelle lesa è un medicinale, come detergente su pelle sana
è un cosmetico, e può essere ancora un dispositivo medico
e un biocida. La nuova normativa prevede però, a garanzia della
salute, procedure diverse (purezza dei componenti, preparazione,
controlli) che tengano conto del rischio attribuito all'uso del
prodotto; inoltre che nei casi dubbi si applichino le disposizioni dei
medicinali. Il criterio rimane allora non solo la composizione ma anche
lo scopo cui il prodotto è destinato. Ciò non toglie che
i casi dubbi siano stati diversi e si sia dovuta esprimere la
Magistratura. Il problema è anche il fatto che la competenza per
i cosmetici è del ministero della Salute e quella dei medicinali
dell'Agenzia italiana del farmaco cioè l'AIFA, e sembra che non
sempre tra i due ci sia concordanza. Si aprono poi nuove questioni,
come quella dei cosmeceutici, una nuova categoria a metà tra
cosmetici e farmaci che in Italia non è ancora classificata in
quanto tale (negli Stati Uniti sì); per i cosmetici con principi
attivi per uso topico destinati a situazioni non patologiche la via di
mezzo potrebbe essere quella dei medical device, i dispositivi medici,
che hanno cioè un'azione principale meccanica e non
farmacologica. Ma il fenomeno dei cosmetici borderline è ampio:
dai chewing gum ai prodotti per la cellulite fino agli indumenti che
rilasciano disinfettanti, e per gli esperti è destinato ad
aumentare. Una questione che è all'ordine del giorno a livello
europeo, con situazioni che al momento vengono affrontate caso per
caso.
Quanto al REACH (Registration, Evaluation,
Authorisation and Restriction on Chemicals), che disciplinerà
produzione e usi delle sostanze chimiche, nel futuro regolamento
cosmetico dovrà esserci per ogni ingrediente di prodotto un
safety report, cioè una scheda di sicurezza, che consideri anche
i rischi da usi non cosmetici e quelli ambientali (novità, anche
rispetto alla persistenza nell'ambiente); previste esenzioni, come per
le sostanze nell'ambito d'applicazione della 76/768/CE. Con vari
parametri come la dose che non determina tossicità (DNEL) si
calcolerà il margine di sicurezza (MOS) che, se superiore a 100,
significa uso sicuro dell'ingrediente. Il REACH chiede la valutazione
solo per le sostanze classificate, non per ogni ingrediente come
prevede la direttiva 76/768. Sono proposti comunque approcci
alternativi per definire il profilo tossicologico senza i test
sull'animale e per valutare la sicurezza del prodotto finito, basandosi
su parametri chimico-fisici, dati in vitro adeguati, dati storici
sull'uomo e "peso dell'evidenza". Intanto bisogna fronteggiare minacce
come la contraffazione, esplosa negli ultimi cinque anni in Europa
anche per questo settore, anche se in parte è l'effetto di
maggiori capacità di controllo rispetto al passato. Se sono ovvi
i pericoli di prodotti con marchi illeciti e identici a quelli
registrati, potenzialmente rischioso è anche il fenomeno
dell'importazione parallela: perciò i produttori riuniti
nell'UNIPRO sollecitano una legge di tutela.