Silomat (clobutinolo): dopo tanto tempo ... è ora di cambiare sciroppo per la tosse (ritirato dal commercio)
Boehringer Ingelheim, la ditta
produttrice di Silomat, ha deciso di ritirare volontariamente il suo
prodotto per la tosse (sciroppo e gocce) a base di clobutinolo
cloridrato.
Il clobutinolo era fino ad ora risultato ben tollerato nel trattamento,
dal 1961 ad oggi, di circa 200 milioni di pazienti, ma "nuovi dati di
uno studio clinico con soggetti sani analizzati negli ultimi giorni
suggeriscono che non può essere escluso un potenziale rischio di
aritmia cardiaca. Questo potenziale rischio può essere molto
basso, ma, considerando l'indicazione e la disponibilità di
alternative terapeutiche" la ditta produttrice ha deciso di
ritirare Silomat come misura precauzionale.
In ogni caso i pazienti che ne hanno
fatto uso (ancorchè invitati a non utilizzarlo più in
futuro) possono stare tranquilli: l'effetto farmacologico di Silomat
è transitorio e senza alcun potenziale effetto indesiderato
ritardato.
farfog
NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON L’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA)
31 Agosto 2007. Nuova importante informazione di sicurezza: ritiro dal mercato della specialità medicinale SILOMAT (clobutinolo)
SILOMAT 4 mg/ml sciroppo (A.I.C. n° 013344054) | SILOMAT 60 mg/ml gocce orali (A.I.C. n. 013344041)
Gentile Dottore , Gentile Farmacista,
Boehringer Ingelheim Italia desidera informarLa circa il ritiro
volontario dai mercati mondiali di Silomat, medicinale a base di
clobutinolo, nelle confezioni sciroppo (A.I.C. n° 013344054) e
gocce orali (A.I.C. n. 013344041), come misura precauzionale sulla base
di nuove informazioni di sicurezza.
I risultati preliminari di un studio clinico con clobutinolo su
volontari sani hanno mostrato un prolungamento dell’ intervallo
QTc nell’ elettrocardiogramma (ECG).
Sebbene la rilevanza clinica di questi effetti non sia stata pienamente
chiarita, come misura precauzionale e nell’ interesse della
salute dei pazienti, Boehringer Ingelheim in accordo con
l‘Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso di ritirare dal mercato
i medicinali contenenti clobutinolo.
Boehringer Ingelheim chiede che tutti i pazienti interrompano l’assunzione di clobutinolo (Silomat).
Ulteriori informazioni in tema di sicurezza
Il clobutinolo è un farmaco antitussivo non-narcotico, ad azione centrale, somministrato per via orale.
È indicato come sedativo della tosse.
Recentemente, la comunità scientifica ha sviluppato notevole
interesse nell’ accertamento e nell’approfondimento del
prolungamento del QTc e del suo possibile impatto sulle aritmie
(Torsades de points). Nuove tecniche sono oggi disponibili per
caratterizzare un farmaco quanto al suo potenziale di prolungare il QTc.
I dati di sicurezza raccolti durante la commercializzazione di Silomat
nel mondo a partire dal 1961, indicano che clobutinolo è
ben tollerato. La reportistica cumulativa dei dati di sicurezza ad oggi
non ha suggerito un potenziale proaritmico clinicamente rilevante.
Alla luce dei dati sperimentali pubblicati e, secondo le vigenti linee
guida ICH, Boehringer Ingelheim ha iniziato - in accordo con le
competenti autorità tedesche (BfArM) - un programma di ricerca,
che comprendeva studi non-clinici ed uno studio clinico su volontari
sani, per verificare gli effetti del clobutinolo sull’ ECG.
I risultati preliminari di questo studio clinico (Agosto 2007) indicano
un prolungamento dell’ intervallo QTc nei soggetti sani trattati
con clobutinolo.
Sebbene la rilevanza clinica di questi effetti sul QTc non possa
essere chiaramente definita, considerando i dati di sicurezza clinica,
raccolti nel nostro database, nonché l’ esperienza
clinica, si evince che il rischio di aritmia potenzialmente pericolosa
per la vita del paziente è molto basso.
Ciononostante, considerando l’indicazione e la
disponibilità di alternative terapeutiche, Boehringer Ingelheim
ha deciso come misura precauzionale, nell’ interesse della
sicurezza dei pazienti, di ritirare anticipatamente dal mercato i
medicinali che contengono clobutinolo.
L’AIFA coglie l’occasione
per ricordare a tutti i medici l’importanza della segnalazione
delle sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento
indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole
nelle loro reali condizioni di impiego. Le segnalazioni di sospetta
reazione avversa da farmaci devono essere inviate al Responsabile di
Farmacovigilanza della Struttura di appartenenza.