GUIDA ALLA CONTRACCEZIONE FEMMINILE
Il testo che qui segue, prescindendo dagli aspetti morali e religiosi sui quali ciscuna donna è chiamata a riflessioni personali, vuole fornire delle indicazioni di massima basate sulle moderne conoscenze scientifiche.
La contraccezione dovrebbe avere come finalità la pianificazione familiare o lo scopo di evitare la gravidanza nel caso in cui sia controindicata per gravi motivi di salute.
Tratto dalla Gazzetta Ufficiale, Supplemento Ordinario, del 9-11-2005.
Quali sono i metodi di prevenzione della gravidanza disponibili e quali sono le loro caratteristiche principali?

Molti sono i metodi contraccettivi oggi disponibili: ormonali e non ormonali, reversibili e irreversibili, sistemici, locali e di barriera. La loro efficacia nel controllo delle nascite è variabile, e nessuno di essi può essere considerato efficace in senso assoluto nel prevenire la gravidanza.

IMPORTANTE: nessun metodo contraccettivo, al di fuori dell'astinenza sessuale, funziona nel 100% dei casi.

Comunque, alcuni assicurano una superiore affidabilità contraccettiva rispetto ad altri e vengono quindi definiti "metodi di prima scelta". Metodi di minore affidabilità contraccettiva (metodi di barriera) sono definiti metodi di seconda scelta. I metodi contraccettivi si differenziano inoltre per modalità di utilizzo, controindicazioni e rischi. Per questo, per la scelta del metodo contraccettivo da adottare, non deve essere presa in considerazione solo l'efficacia, ma diversi fattori aggiuntivi, tra cui le necessità e le preferenze personali della donna, l'incidenza dei possibili effetti indesiderati.
E' importante che la donna parli con il Suo medico per poter scegliere insieme, tra le opzioni disponibili, quella che meglio si adatta al caso personale, così da evitare di correre il rischio di una gravidanza. Lo stato di salute della donna, la sua storia clinica e quella della sua famiglia possono influire sulla scelta. Occorre pertanto riferire al medico eventuali malattie o allergie di cui si soffre e le medicine che si assumono.

Metodi di prima scelta
Metodo  Come utilizzarlo Caratteristiche
IUS ormonale 
(sistemi ormonali intrauterini)
(levonorgestrel) 
Posizionamento  intrauterino.
Rilascio  locale di  piccole quantità di progestinico
Contraccezione efficace per 5 anni.
Assenza di sanguinamento nel 20% dei casi.  Irregolarità mestruali nei primi mesi
Pillola contraccettiva combinata orale
(COC)
Una pillola al giorno con o senza interruzione per sette giorni  Metodo utilizzato più frequentemente.
Regola al meglio il ciclo 
Cerotto contraccettivo  Rilascia attraverso la cute ormoni estro-progestinici,  come la pillola  Applicazione settimanale. Può staccarsi. Può dare irritazioni cutanee
Anello vaginale  Posizionamento vaginale per tutto il ciclo Effetti collaterali inferiori per la sua applicazione locale. Richiede dimestichezza
Sterilizzazione femminile Legatura delle tube. Non consentito in Italia come sistema di contraccezione Metodo irreversibile. Richiede ricovero ospedaliere ed anestesia totale
IUD in rame (spirale) 
(dispositivi intrauterini)
Posizionamento intrauterino Efficacia contraccettiva sino a 5 anni;
non e idoneo per le donne più giovani

Metodi di seconda scelta
Preservativo Sottile guaina che ricopre il pene  Elevato tasso di insuccesso se usato in modo scorretto. Protegge dalle malattie veneree.
Diaframma  Disco in gomma da posizionare in vagina, barriera intrauterina contro lo sperma Irritazione della vagina. Da utilizzare solo con spermicidi. Efficacia fortemente condizionata dall'esperienza nel posizionarlo.

Contraccezione post-coitale o di emergenza
I contraccettivi orali post-coitali devono essere utilizzati quali contraccettivi di emergenza e non sono raccomandati come metodo di contraccezione. Si tratta di una pillola di emergenza che deve essere utilizzata, sotto controllo medico, solo se entrambi i metodi raccomandati, di prima e seconda scelta, hanno portato all'insuccesso (ad es. per mancata assunzione della pillola e rottura del preservativo).

Metodi "naturali"
Esistono altri metodi, detti "naturali", meno affidabili, cioè presentano un elevato grado di insuccesso. Questi metodi comprendono il coito interrotto (interruzione del rapporto prima che avvenga l'eiaculazione), Ogino-Knaus, determinazione della temperatura basale (subito dopo l'ovulazione si osserva un incremento della temperatura corporea). I metodi "naturali" e altri metodi simili (ad es. il monitoraggio dell'ormone luteinizzante nelle urine) cercano di prevedere quali saranno i giorni in cui la donna ha meno probabilità di rimanere incinta, in base al giorno in cui è avvenuta l'ovulazione. E' comunque molto difficile prevedere l'ovulazione. Non ci sono giorni completamente sicuri; anche le donne che hanno cicli regolari possono ovulare al di fuori dei giorni previsti.

Quali sono i metodi più idonei?
Per le giovani donne in buona salute, che possono pianificare una maternità più in là nel tempo, la pillola anticoncezionale rappresenta il metodo più adeguato, grazie alla sua reversibilità ed elevata affidabilità. I contraccettivi orali combinati estrogeno + progestinico (COC) possono anche garantire un buon controllo del ciclo e potrebbero essere efficaci nel controllo del dolore e dei disturbi in prossimità delle mestruazioni. I contraccettivi orali combinati non devono essere utilizzati in presenza di determinate patologie o condizioni, quali malattie cardiovascolari, carcinoma della mammella, epatopatie, ipertensione, diabete mellito, obesità, affezioni maligne ginecologiche, eventi tromboembolici venosi, alterati livelli ematici dei parametri della coagulazione o dei lipidi. Prima di assumere i contraccettivi orali combinati è necessario escludere un'eventuale gravidanza già in atto. Per ulteriori informazioni è opportuno consultare il foglio illustrativo del contraccettivo prescelto.
Per ridurre il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmesse (MST) è consigliabile l'adozione di due metodi di contraccezione complementari, di cui uno di barriera (contraccezione orale unitamente al preservativo). L'uso del solo metodo di barriera (preservativo) per prevenire la gravidanza viene generalmente considerato insicuro.
La donna in età avanzata, con prole, che necessita di una contraccezione affidabile e di pratica applicazione, può optare per i dispositivi intrauterini (IUD), per i sistemi ormonali intrauterini (IUS) o affidarsi all'uso degli impianti.
Per le donne che hanno ultimato la pianificazione familiare o nel caso in cui ulteriori gravidanze siano da considerarsi inopportune per motivi di salute, è possibile adottare un sistema ormonale intrauterino (IUS). Le donne che non tollerano la terapia ormonale o preferiscono non avvalersi dell'uso degli ormoni possono far ricorso all'uso dello IUD (spirale).

Perché almeno uno, ma preferibilmente due metodi contraccettivi?
Vi sono diversi motivi che inducono ad adottare due diversi metodi contraccettivi per prevenire la gravidanza.
Sebbene i "metodi di prima scelta" (contraccezione ormonale, dispositivi o sistemi intrauterini, ecc.) assicurino un elevato livello di affidabilità, questa protezione non è attendibile al 100% e può essere ulteriormente migliorata adottando contemporaneamente un "metodo: di seconda scelta" quale un metodo di barriera (preservativo, diaframma).
Non essendo possibile escludere fattori di disattenzione da parte della paziente o altri fattori di primaria importanza (quali vomito o interazioni tra tarmaci) che potrebbero influire sull'efficacia del metodo determinandone l'insuccesso, l'adozione di un secondo metodo consente di garantire un maggiore margine di sicurezza e di ridurre il rischio di gravidanza.

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