USO DI NAFAZOLINA IN PEDIATRIA.
Il Ministero della Salute, con proprio comunicato del marzo 2004, raccomanda la massima attenzione nell'uso in pediatria di medicinali, gocce nasali o colliri, a base di un comune decongestionante, la nafazolina.
Queste gocce, per il trattamento di raffreddore, rinorrea, arrossamento degli occhi, sono controindicate nei bambini al di sotto dei 6 o dei 10 anni, in relazione alla concentrazione (maggiore o minore di 0,025 g%).
In uno studio sugli eventi avversi dei farmaci in pediatria, è stato evidenziato un incremento del rischio di insorgenza di problemi neurologici nei bambini che usano queste gocce (in particolare depressione del sistema nervoso centrale), e inoltre si è riscontrato un uso inappropriato del medicinale in bambini di età inferiore a quella autorizzata o a dosaggi non congrui con l’età dei pazienti.
Si ricorda infine che il trattamento, sia degli adulti che dei bambini con decongestionanti in genere, non va prolungato oltre i 7 giorni per non indurre abitudine ed effetto “rebound”.

Luglio 2007:
il Ministero ha sottoposto a revisione tutte le autorizzazioni dei decongestionanti nasali.
I medicinali destinati esplicitamente ai bambini sono stati ritirati dal commercio (o in alcuni limitati casi, sottoposti ad obbligo di prescrizione medica).
I medicinali destinati agli adulti devono riportare negli stampati la dicitura:  "Nuova controindicazione:  non somministrare il prodotto nei bambini al di sotto dei 12 anni".