Le proposte dell'Ordine per riformare la farmacia
Mentre
è ancora in discussione al senato l'articolo 2 del DDL Bersani
che prevede la possibilità di vendita fuori dalle farmacie dei
medicinali di classe C con obbligo di prescrizione medica,
la Fofi, Federazione
degli Ordini dei Farmacisti Italiani, "nel quadro di una proposta per un
progetto di riforma organico e mirato del settore farmaceutico, ribadisce gli
argomenti che ritiene fondamentale affrontare con i Ministeri competenti e le
Regioni, al fine di integrare e modernizzare la struttura e i servizi di un
intero sistema".
Questi i sei punti-chiave sui quali avviare una discussione
aperta al confronto.
(da "Farmacista33" del primo ottobre 2007, quotidiano Web della FOFI)
Rapporto
farmacie/abitanti (quorum) e criteri di istituzione delle farmacie.
La Fofi
esprime la volontà di individuare un quorum in grado di rispondere alle reali
esigenze dell'utenza: non serve l'apertura a pioggia di nuove farmacie, bensì la
loro ubicazione dove effettivamente servono, nelle zone dove l'attuale rapporto
tra numero di esercizi e abitanti non garantisce un servizio efficiente.
Rapporti tra farmacie e grandi flussi di
utenza.
Le farmacie vanno realizzate soprattutto dove si registra
un'oggettiva esigenza di assistenza legata non solo alla densità abitativa, ma
anche alla presenza di grandi flussi di utenti: in prossimità di aeroporti,
centri commerciali, stazioni ferroviarie, impianti sportivi.
Concorsi a sedi farmaceutiche.
Revisione dei criteri e dei metodi dell'assegnazione delle farmacie, con
provvedimenti ben calibrati, semplici e veloci, che - anche prevedendo procedure
per soli titoli - consentano di evitare numerosi ricorsi al Tar.
Remunerazione professionale del farmacista.
Rivedere l'attuale sistema legato ad una percentuale sul prezzo dei farmaci,
per riconoscere al farmacista un onorario professionale, fatta salvo il
riconoscimento del capitale impiegato. In pratica: legare concretamente il
compenso del farmacista al servizio professionale reso.
Contratto del personale sanitario
dipendente della farmacia.
Si chiede di trasformare l'attuale rapporto di
lavoro (oggi nell'area della contrattualistica del commercio) in contratto
sanitario. Dunque, trasferire l'area di riferimento dei farmacisti dal settore
del commercio a quello della sanità.
Dotazione organica dei farmacisti nelle
farmacie.
Tenuto conto dell'incremento dei servizi offerti al cittadino, il
numero dei farmacisti assunti deve essere parametrato alla qualità e
all'efficienza dei servizi stessi.