Ictus cerebrale: consapevolezza e prevenzione.
Consapevolezza del cittadino riguardo ai sintomi di allarme e ai fattori di rischio dell'Ictus cerebrale.

Conosci questa malattia? Sai quali danni può causare? Sai come potresti riconoscerne i primi sintomi, e quindi come curarla al più presto possibile e nella maniera più efficace?

Sintomi di allarme e fattori di rischio dell’Ictus cerebrale.

Le nostre arterie non sono solo dei tubi dove il sangue scorre ma veri e propri "organi" del sistema circolatorio: vivono con noi e come noi soffrono dello stress e dello stile di vita sbagliato. Se le arterie si ammalano, si restringono, si ostruiscono e talvolta si rompono ed il sangue destinato a portare ossigeno e nutrimento ad una parte del nostro corpo non arriva più come dovrebbe o non arriva affatto. Così i nostri muscoli, il nostro cuore ed il nostro cervello possono soffrirne sino a bloccarsi o non funzionare più.

Conosce il significato dei seguenti termini?

Ictus: è una malattia del cervello causata da una improvvisa ostruzione o rottura delle sue arterie. La parola "ictus" è latina e significa "colpo" così come il corrispondente termine inglese "stroke". Se l'arteria si ostruisce si determina ischemia cerebrale e cioè l'arresto della circolazione del sangue in una parte del cervello che risulterà danneggiata dalla mancanza di ossigeno. Se invece un'arteria si rompe ne consegue un'emorragia, cioè una fuoriuscita di sangue che inonda e distrugge una zona del cervello.

Aterosclerosi: è la malattia che danneggia le arterie sino a causarne l'ostruzione. Si tratta di una graduale crescita di depositi di grasso sulla parete interna delle arterie sino alla formazione di una placca che restringe lo spazio necessario per il normale passaggio del sangue. Le arterie colpite da aterosclerosi vanno facilmente incontro a trombosi e possono essere una sorgente di emboli. In entrambi i casi il flusso di sangue attraverso l'arteria si interrompe bruscamente ed avviene l'ictus cerebrale (il meccanismo è simile anche per l'infarto del cuore). L'aterosclerosi rende anche l'arteria meno elastica e meno resistente alla pressione che il sangue esercita sulle sue pareti. Il rischio è la formazione di un aneurisma (la dilatazione di un tratto di arteria) che rompendosi determina un'emorragia.

Fattori di rischio: sono degli ostacoli che ci impediscono di conservare in buona salute le nostre arterie. Il fumo, l'alto livello di colesterolo nel sangue, la pressione alta, la vita sedentaria e l'obesità sono i principali fattori che fanno aumentare notevolmente il rischio delle malattie causate dall'aterosclerosi. Modificando il nostro stile di vita possiamo eliminare questi nemici della salute e quindi ridurre al minimo le probabilità di avere un ictus cerebrale o un infarto miocardico.

Ipertensione arteriosa: la pressione alta del sangue è un fattore di rischio ben conosciuto a molti, con il tempo indebolisce la parete interna delle arterie e facilita l'aterosclerosi. Poche persone sanno invece che la pressione arteriosa normale per un adulto deve essere uguale o inferiore a 130/85 millimetri di mercurio. Se la pressione è più alta di questi valori, bisogna prendere dei provvedimenti adatti al proprio caso personale. Quindi occorre consultare il proprio medico che verificherà l'eventuale presenza di altri fattori di rischio e di malattie associate, calcolerà il rischio globale e di conseguenza stabilirà il da farsi. In molti casi un rischio elevato si registra anche nelle persone che hanno valori pressori solo di poco superiori alla norma.

Diabete: il diabete mellito è un altro fattore di rischio ben conosciuto ma che molte persone non sanno di avere. Il riconoscimento di alcuni sintomi (molta sete, il bisogno di urinare troppo frequentemente, insolita variazione del peso corporeo), la semplice determinazione della glicemia ed un esame delle urine possono rivelare facilmente la malattia. Anche il diabete danneggia la parete delle arterie, facilita l'aterosclerosi e molto spesso si associa ad altri fattori di rischio come l'obesità, un elevato livello di colesterolo nel sangue e l'ipertensione arteriosa. Un adeguato controllo della glicemia nei pazienti diabetici è fondamentale per limitare i danni sulle arterie.

Questo sintomo improvviso potrebbe voler dire che ho un ictus

Le manifestazioni di un ictus possono essere molto diverse a seconda della funzione svolta dalla parte di cervello colpito.

Nei casi più frequenti l'allarme deriva da una improvvisa sensazione di addormentamento o debolezza della faccia, del braccio o della gamba, soprattutto se limitati ad un lato del corpo. E' a tutti noto che si può avere la paralisi di un lato del corpo. Negli altri casi un ictus acuto si può manifestare con disturbi della vista (mancata visione della metà destra o sinistra del campo visivo, visione doppia), del linguaggio (difficoltà a parlare o a comprendere un discorso), incoordinazione dei movimenti e disturbi dell'equilibrio (sensazione di sbandamento). Raramente si perde coscienza sin dall'esordio di un ictus cerebrale. Anche un insolito o violento mal di testa può essere l'espressione di una emorragia cerebrale.

Se pensassi di avere un ictus, farei la cosa seguente.

E' indispensabile la tempestività di azione perché il cervello può subire in tempi brevissimi danni gravi ed irreversibili.

Occorre chiamare subito il 118 e ricoverare imediatamente il paziente con sospetto ictus in un ospedale dove possa essere sottoposto rapidamente agli accertamenti (come la TAC, l'EcoDoppler, la Risonanza Magnetica) ed alle terapie più appropriate. Dopo la diagnosi è importantissimo controllare costantemente l'attività cardiaca e respiratoria, la funzione renale, i parametri ematochimici, ecc., in modo da poter intervenire rapidamente in caso di necessità.

Ideale sarebbe un ospedale con esperti e strutture dedicate ai pazienti colpiti da un ictus: la Stroke Unit.

Può dirmi quali secondo Lei sono i più importanti fattori di rischio per l'ictus cerebrale?

Oltre a quelli che abbiamo già menzionato (Pressione alta, fumo, colesterolo alto, diabete, obesità, inattività fisica), va detto che tra i fattori di rischio principali ci sono: malattie del cuore come l'infarto miocardico e la fibrillazione atriale, l'età, l'ereditarietà e i fattori familiari e l'eccessivo consumo di alcolici. L'età è sicuramente il fattore più importante, in quanto il rischio di ictus cerebrale aumenta man mano che si diviene più anziani. Naturalmente il rischio è significativamente più elevato se si hanno parenti di sesso maschile che hanno avuto un evento cardiovascolare (ictus o infarto miocardico) prima dei 55 anni o prima dei 65 anni se di sesso femminile.

Infine, il rischio di ictus cerebrale è sempre molto elevato in presenza di malattie cardiache come la fibrillazione atriale (un disturbo del ritmo che rende il battito del cuore totalmente irregolare) e l'infarto miocardico. Per questo è importante recarsi periodicamente dal proprio medico per una visita al fine di prevenire le malattie cardiovascolari o identificarne precocemente la presenza.

Pratica attività fisica regolare?

L'inattività fisica costituisce un fattore di rischio importante, infatti le persone sedentarie sono maggiormente colpite dalle malattie cardiovascolari. Praticare almeno 30 minuti di esercizio fisico per 4 giorni a settimana (è sufficiente camminare a passo svelto), riduce i livelli di colesterolo nel sangue e la pressione arteriosa, impedisce di prendere chili di troppo e limita significativamente il rischio di malattia.

L'associazione SPELS è un punto d'incontro tra Cittadini, Medici che operano sul territorio o presso Centri Specialistici (Universitari/Ospedalieri) ed altri Operatori Sanitari impegnati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Se lo desidera, faccia conoscere questa iniziativa al Suo Medico di fiducia. L'associazione sarà lieta di poter condividere con Lei altre iniziative utili alla sua salute.


SPELS - Servizi per la Salute - ONLUS

Sede Legale: P.zza Scipione Ammirato 1/B - 00179 Roma tei. 06 7848644-06 7808197 - Fax 06 78390021 Internet: www.spels.org

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