L'INFLUENZA
Che cos'è

        E' un'infezione virale acuta che colpisce le vie respiratorie, caratterizzata da febbre, dolori articolari e senso di malessere generale. Può essere causata da virus di diverse specie perciò a seconda del ceppo da cui si viene colpiti, si possono avere lievi differenze di sintomatologia.
I virus vengono classificati e studiati e tenuti sotto sorveglianza dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, con la collaborazione delle Autorità sanitarie di tutto il mondo. L'influenza prevista per l'anno in corso viene comunemente definita dal nome del Paese dove è stato isolato il virus per la prima volta ("Cinese", "Australiana", "Russa", etc.).
La diffusione ed il contagio avvengono per via aerea, cioè attraverso le goccioline di saliva emesse con il parlare, gli starnuti ed i colpi di tosse. L'Influenza colpisce per prime e più facilmente quelle persone che frequentano comunità ( scuole, uffici, scuole, mezzi di trasporto, locali pubblici), a partire dai bambini (meno protetti dal punto di vista immunitario) e a continuare con anziani, invalidi, allettati, i quali pur  uscendo raramente da casa  possono venire contagiati dai familiari. L'incubazione dura 24-48 ore.

        Dei vari ceppi influenzali i più pericolosi sono quelli definiti A e B; il C sembra dare forme meno gravi. Alla influenza provocata dai ceppi A e B possono seguire complicanze particolarmente gravi ( in Italia l'influenza è la terza causa indiretta di morte tra le patologie infettive ), in pazienti colpiti da malattie polmonari, nei cardiopatici, nei diabetici, negli immunodepressi, nella primissima infanzia etc. Per questo  l'influenza non va sottovalutata; ad esempio, l'epidemia del 1918, tristemente nota come "Spagnola", provocò oltre 30 milioni di morti.

        La suscettibilità alla influenza ed alle sue complicanze dipende anche dallo stato immunitario del soggetto, per cui è utile, durante tutta la stagione fredda, mantenere ai livelli ottimali l'efficienza dell'organismo mediante una dieta varia, completa, leggera, ricca di vitamine e sali minerali (frutta e verdura).
In particolare, la vitamina che viene consumata in quantità maggiori dal nostro organismo è la vitamina C. Essa partecipa a numerose funzioni fisiologiche importanti che implicano reazioni di ossido-riduzione.
La vitamina C aiuta a prevenire e a combattere le malattie da raffreddamento, per cui è molto utile durante la stagione invernale un consumo abbondante di frutta e verdura, in particolare di arance, kiwi e pomodori, molto ricchi di vitamina C.



Come si manifesta: i sintomi.

        I sintomi si manifestano quando i virus si riproducono ed invadono la mucosa delle vie aeree (naso, gola, trachea e bronchi). L'influenza si manifesta con un brusco rialzo della temperatura (38- 39 gradi C), brividi, forte cefalea, dolori muscolari, nausea a volte con vomito, in seguito l'influenza può evolvere con mal di gola, tosse, congestione nasale con rinorrea, congiuntivite. Dopo due o tre giorni i sintomi acuti cessano, la febbre cala, rimane una forte spossatezza che può durare anche a lungo. E' questo il momento in cui possono sopraggiungere le complicanze batteriche rappresentate da bronchiti, miocarditi o anche polmoniti.



La prevenzione
Evitare i luoghi affollati, dove è più facile contrarre l'infezione. 
Curare l'igiene personale lavandosi spesso le mani; prestare attenzione all'uso promiscuo di oggetti, come ad esempio accessori di toletta, asciugamani, stoviglie. 
Evitare gli sbalzi di temperatura (che abbassano le difese immunitarie), coprendosi con indumenti adatti.
Tenere la temperatura della casa non troppo elevata e mantenere il giusto grado di umidità (mediante le vaschette di evaporazione sui termosifoni o l'uso di umidificatori). 
Nel caso che sia influenzata la mamma di bambini molto piccoli, è bene che si copra la bocca con una mascherina.
Non trascurare l'aumento improvviso della febbre (rischio di convulsioni nella prima infanzia).

I Vaccini antinfluenzali.

        II vaccino antinfluenzale rappresenta una valida difesa nei riguardi della patologia, poichè stimola la produzione di anticorpi specifici verso il virus influenzale. La formulazione del vaccino valido per la stagione viene stabilita dall'OMS e controllata dopo la produzione dal Ministero della Sanità.

        Il virus dell'influenza si modifica continuamente, per cui è opportuno vaccinarsi tutti gli anni. Le moderne preparazioni sono quasi completamente scevre da effetti collaterali e controindicazioni, il vaccino a sub-unità funziona come se si imparasse a riconoscere il nemico soltanto dalla foto, senza incontrarlo di persona. Le preparazioni "adiuvate" garantiscono una maggiore durata della immunizzazione, che si prolunga per l'intera stagione, oppure, a seconda dei casi, può essere indicata una dose di richiamo.

        Non è detto comunque che chi si è vaccinato non vada incontro ad altre "malattie da raffreddamento", causate da virus e batteri diversi. Certo è che chi viene a contatto col virus influenzale contro cui si è vaccinato non si ammala, oppure l'influenza si presenta in maniera leggera.

Chi deve vaccinarsi?

        In genere possono vaccinarsi tutti, sotto controllo medico, ma è bene che lo facciano soprattutto le persone a rischio, anziani, cardiopatici, diabetici, donne in gravidanza.  L'immunità subentra dopo circa 15-20 giorni; se ci si vaccina per la prima volta è opportuno ripetere dopo circa un mese una ulteriore dose di vaccino. Prima di vaccinarsi è d'obbligo consultare il proprio medico.



La terapia

        Salvo complicanze, la prognosi è sempre benigna, ma comporta una sintomatologia molto fastidiosa e l'inattività del paziente per alcuni giorni.

        Se non ci si può permettere di restare a letto, è possibile ai primi sintomi (riconosciuti dal medico o per accertamento diagnostico mediante un semplice test da eseguire sul muco nasale, acquistabile liberamente in farmacia) utilizzare un medicinale altamente specifico che abbrevia il decorso della malattia e soprattutto allevia sensibilmente i sintomi (questo medicinale si somministra facilmente mediante inalazione, e per l'acquisto si richiede la prescrizione medica).

La febbre.

Quando c'è l'influenza, con febbre, la prima cosa da fare è di RESTARE A LETTO per non affaticare l'organismo e permettere una efficace reazione fisiologica.  E' bene restare a letto durante tutta la fase acuta, ed almeno per i tre giorni successivi, quando è cessata la febbre. Retare ben al caldo, sotto le coperte.
Non assumere antibiotici se non sono stati prescritti dal medico (in seguito a visita).
Gli antibiotici sono inutili perchè non hanno effetto sui virus, ed anzi possono selezionare ceppi batterici resistenti. Gli antibiotici diventano indispensabili solo nelle complicanze batteriche.
Per alleviare i sintomi delle vie aeree è possibile ricorrere a:
colluttori, suffumigi, aerosol, pastiglie da succhiare (con effetto locale), decongestionanti, tisane, etc. (parlane con il farmacista)
Sull'uso appropriato degli antipiretici, leggi qui nel seguito.
Al minimo accenno di complicanze rivolgersi al medico per una terapia appropriata.

Gli antipiretici.

     La febbre è una utile reazione dell'organismo, che non va combattuta incondizionatamente.
Come regola generale, si somministrino antipiretici solo quando la temperatura supera i 38,5 gradi C.
L'uso degli antipiretici si giustifica  per i seguenti motivi:


temperature superiori ai 40 gradi C, soprattutto nei bambini, possono determinare attacchi epilettici e danneggiare il Sistema Nervoso Centrale.
la febbre può disturbare il riposo del paziente, proprio nel momento in cui ne avrenbbe il massimo bisogno per combattere l'influenza.
i principi attivi ad attività antipiretica (cioè che abbassano la febbre) possiedono contemporaneamente attività analgesica ed antiinfiammatoria, che può essere gradita al paziente per alleviare i sintomi dell'influenza.

I più comuni medicinali antipiretici non sono soggetti a prescrizione medica, ma si consiglia comunque di utilizzarli con la massima cautela, e comunque di chiedere il consiglio del farmacista.


L'alimentazione

        L'alimentazione, sia durante l'influenza che dopo, per favorire il recupero dell'organismo, deve essere equilibrata e leggera, facilmente digeribile e perciò estremamente moderata nell'uso di grassi, fritti e condimenti.
Molto utile un abbondante apporto idrico, che consente un'efficace sudorazione per la dispersione del calore, e permette la fluidificazione delle secrezioni, che favorisce la guarigione.



La convalescenza

L'influenza lascia a lungo debilitati, in quanto la completa guarigione avviene dopo circa venti giorni.
Non avere fretta di riprendere subito ritmi di lavoro elevati, per evitare il pericolo di "ricadute", e "riguardatevi" per un qualche tempo ed evitate sbalzi di temperatura.


La fitoterapia.

La moderna ricerca scientifica si sposa con la tradizione e l'uso consolidato delle piante medicinali, fornendo terapie efficaci in ambito strettamente naturale.
Gli estratti secchi e le tinture madri sono le forme più ricche di principi attivi.

Trattamento di prevenzione
(azione immunostimolante ed antiinfettiva naturale)
Echinacea angustifolia TM
Propoli TM
Terapia sintomatica
(azione antiinfettiva naturale, azione balsamica)
Propoli TM
Tisana di: timo parti 50, eucalipto parti 30,  liquirizia parti 20.
Coadiuvante durante la convalescenza 
(azione tonico-stimolante)
Eleuterococco TM

dr Giancarlo Fogliani, 15 maggio 2001.

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