TERZA COPIA DELLA RICETTA VETERINARIA
UFFICIALIZZATA LA POSSIBILITA' DELL'INVIO ALLA ASL MEDIANTE FAX
La terza copia della ricetta veterinaria deve essere inviata alla Asl entro una settimana dalla vendita,
per permettere alla Asl di effettuare eventualmente gli opportuni
controlli. La legge non specifica in che modo la farmacia debba
inoltrare la ricetta, anzi, una vecchia circolare esplicativa
(pubblicata in GU) del 1992 aveva stabilito che si poteva utilizzare
anche la posta ordinaria, tuttavia in tal caso il farmacista potrebbe trovarsi in difficoltà nel dimostrare di avere effettivamente trasmesso la ricetta.
Finalmente, su sollecitazione di Federfarma, dopo che il Ministero
aveva suggerito l’utilizzo di raccomandata A/R o consegna a mano
con ricevuta (modalità davvero gravose per il farmacista) siamo
giunti alla possibilità di usare, come mezzo di trasmissione rapido ed economico, il fax. (vedi oltre la documentazione delle ultime note del Ministero)
Con le stesse motivazioni sicuramente potrà essere utilizzata anche la posta elettronica certificata.
Difficoltà comune a qualsiasi sistema di
invio della ricetta: conoscere numero di fax o indirizzo della Asl dove
avviene l'utilizzazione del medicinale veterinario ...
FarFog 8-09
Nota del Ministero della Salute DGSA n. 11760 del 23-6-09
Oggetto : Art. 76 del decreto legislativo n. 193/2006: invio ricetta alla Asl.
In merito alla nota di pari oggetto
sono pervenute allo scrivente alcune segnalazioni delle AASSLL
concernenti il mancato o ritardato invio di copia della ricetta
medico-veterinaria da parte del farmacista entro una settimana dalla
vendita, come prescritto dal comma 3 dell'art. 76 del decreto
legislativo n. 193/2006.
A tale riguardo si ritiene opportuno
precisare che la norma di cui trattasi non specifica quale strumento
debba essere utilizzato per l'invio, m intende stabilire per il
farmacista l'obbligo di far pervenire la ricetta al destinatario
entro il termine stabilito. Si ritiene necessario, pertanto, che il
farmacista sia in grado di dimostrare in qualsiasi momento il
buon esito della trasmissione del documento alla Asl (ad esempio
attraverso ricevuta della sua consegna direttamente nelle mani del
destinatario, tramite raccomandata A/R, ecc.).
L'intervento di Federfarma.
L’utilizzo del fax risolverebbe in modo giuridicamente corretto
le difficoltà del farmacista agevolando contemporaneamente il
conseguimento dell’obiettivo della norma, che è quello di
mettere tempestivamente la ASL a conoscenza della avvenuta cessione del
farmaco e, allo stesso tempo, consentendo alla farmacia di provare, se
necessario, l’adempimento. Infatti la procedura dell’invio
via fax appare corretta e conforme agli obblighi sopra richiamati,
tenuto conto che la legge specificamente prevede che “i documenti
trasmessi da chiunque ad una pubblica amministrazione con qualsiasi
mezzo telematico o informatico, ivi compreso il fax, idoneo ad
accertarne la fonte di provenienza, soddisfano il requisito della forma
scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del
documento originale” (art. 45, 1° comma, d. lgs. n. 82/2005).
Nota del Ministero della Salute DGSA n. 15529 del 27-8-09
Oggetto : Art. 76 del decreto legislativo n. 193/2006: invio ricetta alla Asl.
In merito alla nota di pari oggetto
n. 11760 del 23.6.2009, si ritiene opportuno precisare che l'obbligo
del farmacista di inviare alla Asl copia della ricetta
medico-veterinaria entro una settimana dalla vendita, come prescritto
dal comma 3 dell'art. 76 del decreto legislativo n. 193/2006,
può essere assolto anche tramite fax, purché nel rispetto
del termine sopracitato.