La nuova ricetta per le prescrizioni a carico del SSN.

Ci avete fatto caso? Qualche medico di famiglia, da un po' di giorni a questa parte, usa un modulo nuovo per redigere le ricette mediche (del Servizio Sanitario Nazionale).

Perchè una nuova ricetta medica? (quella di prima, non andava bene?)
La nuova ricetta fa parte di un sistema complesso, collegato con l'uso della nuova tessera sanitaria, che ha l'obiettivo di controllare la spesa sanitaria e la appropriatezza delle prescrizioni mediche.

Il tesserino del codice fiscale verrà sostituito dalla nuova tessera sanitaria
>>> viene sostituito da >>> 
Sulla nuova tessera sanitaria il codice fiscale è presente anche sotto forma di codice a barre, che verrà letto automaticamente in farmacia, e quindi "collegato" alle singole prescrizioni mediche.

La nuova ricetta quindi è piena di caselle (viene compilata possibilmente col computer), perchè sarà riconosciuta automaticamente da apposite macchine elettroniche; i dati poi verranno trasmessi, sempre via computer, e raccolti dal Ministero.

Per cortesia, non piegate e non stropicciate le ricette, perchè altrimenti non passano attraverso le macchine di stampa e di lettura automatiche!!

Vediamo ora come è fatta la nuova ricetta.

Il medico deve sempre scrivere il nome dell'assistito sulla ricetta, ma se il paziente vuole restare "in incognito" può chiedere al medico di nascondere il suo nome sotto una etichetta adesiva coprente.

Sulla nuova ricetta sarà sempre indicato il codice fiscale (in alto a destra).
Portate sempre con voi la tessera sanitaria, in quanto per il farmacista è obbligatorio associare ad ogni ricetta il codice fiscale dell'intestatario.

La legge prevede così, che ci si rechi in farmacia con la tessera sanitaria.
Ma se la dimenticata, non vi preoccupate: il farmacista vi darà ugualmente le medicine, anche se sarà costretto ad acquisire il codice fiscale ricopiandolo dalla ricetta e contrassegnarlo come "difforme",

L'esenzione.
Chi ha diritto ad una esenzione sanitaria dal ticket, deve dirlo e farlo valere quando è dal medico. E' solo il medico che lo può indicare in sede di compilazione della ricetta.
Se la ricetta non riporta la vostra esenzione (vera o presunta), non protestate quando siete in farmacia: è troppo tardi, il farmacista non può fare più nulla.

A meno che non si tratti di una esenzione per reddito, per la quale invece è possibile dichiararla, autocertificandola con firma di responsabilità, al momento di fruire della prescrizione.

Esenzione sanitaria o per condizione di invalidità, va sempre indicata dal medico. C'è scritto anche sulla ricetta, dietro, all'ultima riga.

gennaio 2005, rev settembre 2008
dr Giancarlo Fogliani