Esenzione del ticket per età/reddito ?
nella Regione Lazio, giugno-luglio 2005

Come orientarsi nella giungla della burocrazia.

L'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) in relazione al reddito deve essere autocertificata dall'interessato (o un suo familiare).
Ma attenzione! Non tutte le esenzioni relative al reddito sono valide per l'assistenza farmaceutica.
Stampa pieghevole per i clienti della farmacia

Esenzioni valide per l'assistenza farmaceutica: sono solo quelle relative a:
  • titolari di assegno (ex pensione) sociale e loro familiari a carico
  • titolari di pensione al minimo ultrasessantenni e loro familiari a carico con reddito familiare inferiore a € 8.263,31, incrementato a € 11.362,05 se con coniuge a carico, e incrementato di € 516 per ogni figlio a carico. (vedi anche le note)
Sul modulo unificato per la dichiarazione/autocertificazione previsto dalla Regione Lazio, queste esenzioni sono quelle che si riferiscono alla barratura delle lettere D ed E.
Queste due situazioni reddituali corrispondono ai codici di esenzione E03 ed E04, indicati sulle nuove tessere di esenzione in seguito a registrazione presso la Asl della dichiarazione/autocertificazione (sui vecchi tesserini di esenzione erano indicate come RED3 e RED4).
Attenzione !
Perchè il diritto a queste esenzioni dal ticket farmaceutico venga riconosciuto in farmacia, è necessario che il medico compili correttamente le apposite caselle indicanti l'esenzione sulla ricetta medica (il medico può indicare l'esenzione se la dichiarazione/autocertificazione è stata registrata presso la Asl).
Se il medico non compila le caselle dell'esenzione in modo corretto, non è possibile per il farmacista applicare il regime di esenzione.
Queste esenzioni consentono di non pagare la "quota fissa" (1 euro), ma non esentano dal pagamento della eventuale differenza col prezzo di riferimento (per i medicinali di cui è scaduto il brevetto che hanno prezzo superiore a quello più basso).

Esenzioni valide esclusivamente per prestazioni specialistiche e diagnostiche (visite, esami, analisi): Sul modulo unificato per la dichiarazione/autocertificazione previsto dalla Regione Lazio, queste esenzioni sono quelle che si riferiscono alla barratura delle lettere A-B-C.
Queste situazioni reddituali, in relazione all'età o alla disoccupazione, corrispondono ai nuovi codici di esenzione E01 ed E02, e NON sono validi per l'esenzione dal ticket sulle medicine (assistenza farmaceutica), ma solo per le prestazioni specialistiche e diagnostiche (visite, esami, analisi).
Sui vecchi tesserini di esenzione venivano indicate con le sigle RED1-RED2-RED5.

Attenzione !
Non è necessario presentare la dichiarazione/autocertificazione alla Asl perchè venga riconosciuta l'esenzione;
l'esenzione sarà riconosciuta presso l'ambulatorio direttamente barrando la casella dell'esenzione "R" e firmando per autocertificazione, anche se il medico ha indicato "Non esente".
Non andate a "fare la fila" inutilmente alla Asl !!


Scadenza dell'esenzione per reddito.

Le esenzioni per reddito sono correlate alla dichiarazione del reddito annuale (dell'anno precedente), pertanto sono valide fino al 31 luglio (di ogni anno).
Tuttavia, considerando che la situazione reddituale dei pazienti ultrasessantacinquenni si presenta come difficilmente modificabile, la Regione Lazio ha disposto la proroga della validità delle attestazioni riguardanti le esenzioni per reddito, con esclusione dell'esenzione relativa alla disoccupazione, codice E02, a condizione che la situazione economica sia rimasta invariata.


Note e chiarimenti relativi alle esenzioni.

Il modulo di autocertificazione è valido soltanto per l’Azienda presso la quale viene presentato, e presso la stessa Azienda va presentato una sola volta.


Disoccupazione: le relative esenzioni hanno validità massima fino al 31 luglio, ma perdono tale validità quando non sussiste più lo status di disoccupato.
Sono equiparati allo status di disoccupato lo status di "inoccupato", quello di "lavoratore in mobilità", e quello di “Richiedente Asilo Politico” (anche coloro per i quali è avvenuto il rigetto della domanda esclusivamente nel caso in cui questi ultimi abbiano fatto ricorso e finché il suddetto ricorso non abbia esito ai sensi del D.Lgs. 25 Luglio 1998 n. 286)”.
I componenti del nucleo familiare sono: il coniuge del dichiarante, non legalmente ed effettivamente separato, le persone per le quali spettano le detrazioni per i carichi di famiglia, in quanto nell'anno precedente, non hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare superiore a euro 2840,51 ( figli, nipoti a carico di ascendente diretto di età inferiore ai 18 anni, figli maggiorenni che si trovano nella assoluta o permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro). La persone sopraindicate fanno parte del nucleo anche se non sono conviventi con il richiedente.
Tutti i familiari dotati di reddito autonomo sono considerati come non appartenenti al nucleo familiare del richiedente, anche nel caso in cui vi sia la convivenza con lo stesso.
Quale reddito complessivo è da intendersi la somma di tutti i redditi al lordo degli oneri deducibili e, limitatamente ai lavoratori autonomi, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali. Tale reddito è rilevabile dai seguenti modelli:
- mod. CUD: parte B (2003)
- mod. 730: prospetto di liquidazione mod. 730 (2003)
- mod. UNICO : quadro RN (2003)
Sono considerati fiscalmente a carico i familiari che nell'anno precedente non hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare superiore a euro 2840,51.
L’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi è quello precedente all’anno in cui si richiede l’esenzione (esempio: la dichiarazione dei redditi dell’anno 2003 dà diritto al tesserino di esenzione dal 31 Luglio 2004 al 31 Luglio 2005, la dichiarazione dei redditi del 2004 dà diritto al tesserino di esenzione dal 31 Luglio 2005 al 31 Luglio 2006…etc).
Sono titolari di pensione al minimo le persone che percepiscono una pensione il cui importo, alla data del 1° gennaio dell'anno in corso, era pari o inferiore a euro 402,12 mensili.
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