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     Corte di Cassazione
 Sez. L, Sentenza n. 21695 del 14/08/2008
Presidente: Ianniruberto G.  Estensore: Ianniruberto G.  Relatore: Ianniruberto G.  P.M. Lo Voi F. (Diff.)
Giugliano (Porzio Calcedonio ed altro) contro Perillo (De Siervo ed altro)
(Sentenza impugnata: App. Napoli, 23 agosto 2005)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - IN GENERE - Determinazione - Principio di ragionevolezza - Operatività - Accertamento - Compito esclusivo del giudice del merito - Limiti - Fattispecie relativa ad autista di autotreni con orario di lavoro di 16 ore giornaliere per quattro giorni alla settimana.

  Cod. Civ. art. 2107 
  Cod. Civ. art. 2108 
  Regio Decr. Legge 15/03/1923 num. 692 
  Regio Decr. 06/12/1923 num. 2657

Il principio di ragionevolezza, in base al quale l'orario di lavoro deve comunque rispettare i limiti imposti dalla tutela del diritto alla salute, si applica anche alle mansioni discontinue o di semplice attesa per le quali la variabilità, caso per caso, della loro onerosità - che dipende dalla intensità e dalla natura della prestazione ed è diversa a seconda che questa sia continuativa, anche se di semplice attesa, o discontinua - impedisce una limitazione dell'orario in via generale da parte del legislatore. La valutazione in ordine al superamento, in concreto, del suddetto limite, spetta al giudice del merito ed è incensurabile in sede di legittimità se assistita da motivazione logica e sufficiente. (Nella specie, la S.C., nel rigettare il ricorso, ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto in contrasto con il principio di ragionevolezza la prestazione di un autista di autotreni, impegnato, con brevi intervalli di attesa tra un' attività e l'altra, nel trasporto e nel carico e scarico della merce, con un orario di lavoro di 16 ore al giorno per quattro giorni alla settimana).


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