massime 
Corte di Cassazione
Sez. 5, Sentenza n. 25474 del 20 ottobre 2008
Presidente: Prestipino G.  Estensore: Botta R.  Relatore: Botta R.  (Conf.)
Min. Finanze ed altro (Avv. Gen. Stato) contro Calcestruzzi San Ciro Srl
(Sentenza impugnata: Comm. Trib. Reg. Palermo, 08 marzo 2001)

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TRIBUTARIA
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. PRESTIPINO Giovanni - Presidente -
Dott. BERNARDI Sergio - Consigliere -
Dott. CAPPABIANCA Aurelio - Consigliere -
Dott. GIACALONE Giovanni - Consigliere -
Dott. BOTTA Raffaele - rel. Consigliere -
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA
sul ricorso proposto da:

Ministero dell'Economia e delle Finanze, in persona del Ministro pro tempore, e Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliati in Roma, via dei Portoghesi 12, presso l'Avvocatura Generale dello Stato, che li rappresenta e difende per legge;
- ricorrenti -
contro
Calcestruzzi San Ciro s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore;
- intimata -
avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia (Palermo), Sez. 11^, n. 55/11/01, del 12 febbraio 2001, depositata il 8 marzo 2001, non notificata;

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 26 settembre 2008 dal Relatore Cons. Dott. Botta Raffaele;
Lette le conclusioni scritte del P.G. che ha chiesto l'accoglimento del ricorso per manifesta fondatezza.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
La controversia concerne l'impugnazione di un avviso di accertamento di maggior reddito ai fini IRPEG ed ILOR 1988.
La Commissione adita accoglieva parzialmente il ricorso riducendo il reddito accertato. Con l'appello l'Ufficio contestava la sentenza di prime cure sia in ordine all'annullamento del recupero a tassazione di costi non documentati sia in ordine all'annullamento del recupero di costi di manutenzione e riparazione dedotti in misura eccedente il limite del 5% di cui al D.P.R. n. 597 del 1973, art. 68. Il Giudice d'appello, con la sentenza in epigrafe, accoglieva parzialmente l'appello dell'Ufficio escludendo dal recupero fiscale il costo per l'acquisto dei pneumatici.
Avverso tale sentenza, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'Agenzia delle Entrate propongono ricorso per cassazione con unico motivo. La società contribuente non si è costituita.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con l'unico motivo di ricorso, l'amministrazione denuncia violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 597 del 1973, art. 68, u.c., in relazione al D.M. 17 ottobre 1981, in materia di deducibilità ai fini IRPEF per gli autotrasportatori, nonché vizio di motivazione, per aver il Giudice di merito esteso ad una società non esercente il trasporto per conto terzi un trattamento agevolativo riservato a siffatta tipologia di impresa. Il ricorso è manifestamente fondato. Questa Corte ha affermato che la deducibilità del costo sostenuto per la sostituzione dei pneumatici spetta per intero, o comunque nella misura eccedente il 5%, alle sole imprese di trasporti (Cass. n. 1389/1999), categoria alla quale non appartiene la società contribuente che non esercita l'attività di trasporto per conto terzi. Pertanto il ricorso deve essere accolto e la sentenza impugnata deve essere cassata con rinvio della causa ad altra Sezione della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, che provvederà anche in ordine alle spese della presente fase del giudizio.

P.Q.M.

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, ad altra Sezione della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 26 settembre 2008.
Depositato in Cancelleria il 20 ottobre 2008


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