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        Corte di Cassazione
Sez. 2, Sentenza n. 10817 del 11/05/2009
Presidente: Rovelli LA.  Estensore: Giusti A.  Relatore: Giusti A.  P.M. Lo Voi F. (Conf.)
Arturo (Buono ed altro) contro Agenzia Demanio ed altri (Avv. gen. stato)
(Sentenza impugnata: App. Napoli, 20/02/2007)

DEMANIO - DEMANIO STATALE - MARITTIMO - Beni del demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenza - Adozione di un provvedimento espresso e formale della competente autorità amministrativa - Necessità.

  Cod. Navig. art. 35 
  Cod. Civ. art. 822 
  Cod. Civ. art. 823 
  Cod. Civ. art. 829 

A differenza di quanto previsto dall'art. 829 cod. civ. - secondo cui il passaggio di un bene dal demanio pubblico al patrimonio ha natura dichiarativa e può avvenire anche tacitamente - per i beni appartenenti al demanio marittimo, tra i quali si include la spiaggia, comprensiva dell'arenile, non è possibile che la sdemanializzazione si realizzi in forma tacita, essendo necessaria, ai sensi dell'art. 35 cod. nav., l'adozione di un espresso e formale provvedimento della competente autorità amministrativa, avente carattere costitutivo.


 
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITÀ IN ALTRI GIUDIZI CIVILI O AMMINISTRATIVI - IN GENERE - Giudizio civile pendente relativo all'accertamento della demanialità o meno di un immobile - Precedente condanna penale irrevocabile del possessore per il reato di cui all'art. 1161 cod. civ. - Efficacia di giudicato ai sensi dell'art. 654 cod. proc. pen. nel confronti della P.A. nel processo civile - Condizioni - Fattispecie.

Cod. Proc. Pen. art. 654
Cod. Navig. art. 1161

Nel giudizio civile in cui si controverta, nei confronti della P.A., in ordine alla natura demaniale o meno di un bene immobile e alla configurabilità, su di esso, di un possesso "ad usucapionem" da parte di un privato, la sentenza penale irrevocabile di condanna del possessore per il reato di cui all'art. 1161 cod. nav. non ha efficacia di giudicato, ai sensi dell'art. 654 cod. proc. pen., nei riguardi della P.A. che, non essendosi costituita nel processo penale, non abbia ad esso partecipato, giacché l'accertamento dei fatti materiali, che siano stati considerati nel giudizio penale, non rileva e non ha, perciò, efficacia vincolante rispetto all'Amministrazione danneggiata che, pur essendo stata posta in condizioni di intervenire come parte lesa, non si sia costituita parte civile. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito secondo cui non poteva considerarsi coperta dal vincolo del giudicato la natura privatistica del bene oggetto dell'intervento arbitrario, ancorché l'imputazione fosse stata elevata per l'indebita esecuzione di opere su suolo privato ma ricadente nella fascia di rispetto del demanio, non avendo il giudice penale compiuto alcun accertamento al riguardo).



NAVIGAZIONE (DISCIPLINA AMMINISTRATIVA) - MARITTIMA ED INTERNA - DEMANIO MARITTIMO - DELIMITAZIONE, AMPLIAMENTO, MODIFICAZIONE E RIDUZIONE - Procedimento di delimitazione del demanio marittimo - Oggetto e funzione - Individuazione - Natura di accertamento dell'atto conclusivo di delimitazione - Esclusione di discrezionalità in capo alla P.A. - Conseguenza - Tutelabilità della propria situazione giuridica da parte del privato dinanzi al giudice ordinario - Sussistenza.

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IN GENERE - Procedimento di delimitazione del demanio marittimo - Natura di accertamento del relativo atto conclusivo - Esclusione di discrezionalità in capo alla P.A. - Conseguenza - Tutelabilità della propria situazione giuridica soggettiva da parte del privato dinanzi al giudice ordinario - Sussistenza.

  Cod. Civ. art. 950 
  Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 4
  Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 5

Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo, previsto dall'art. 32 cod. nav., tendendo a rendere evidente la demarcazione fra tale demanio e le proprietà private finitime, si presenta quale proiezione specifica della normale azione di regolamento di confini di cui all'art. 950 cod. civ., e si conclude con un atto di delimitazione, il quale ha una funzione di mero accertamento, in sede amministrativa, dei confini del demanio marittimo rispetto alle proprietà dei privati, senza l'esercizio di un potere discrezionale della P.A.; ne consegue che il privato, il quale contesti l'accertata demanialità del bene, può invocare la tutela della propria situazione giuridica soggettiva dinanzi al giudice ordinario, abilitato alla disapplicazione dell'atto amministrativo, se ed in quanto illegittimo.


 
NAVIGAZIONE (DISCIPLINA AMMINISTRATIVA) - MARITTIMA ED INTERNA - DEMANIO MARITTIMO - DELIMITAZIONE, AMPLIAMENTO, MODIFICAZIONE E RIDUZIONE - Arenile marino - Inclusione nel demanio marittimo - Sussistenza - Fondamento - Utilizzazione per realizzare una strada pubblica - Potere di fatto indebitamente esercitato su di esso da privati - Rilevanza in funzione della possibile sdemanializzazione - Esclusione.

  Cod. Civ. art. 822 
  Cod. Civ. art. 823 
  Cod. Navig. art. 28 
  Cod. Navig. art. 35 

Nel demanio marittimo è incluso, oltre il lido del mare e la spiaggia, anche l'arenile, ovvero quel tratto di terraferma che risulti relitto dal naturale ritirarsi delle acque, e la sua natura demaniale - derivante dalla corrispondenza con uno dei beni normativamente definiti negli artt. 822 cod. civ. e 28 cod. nav. - permane anche qualora una parte di esso sia stata utilizzata per realizzare una strada pubblica, non implicando tale evento la sua sdemanializzazione, così come la sua attitudine a realizzare i pubblici usi del mare non può venir meno per il semplice fatto che un privato abbia iniziato ad esercitare su di esso un potere di fatto, realizzandovi abusivamente opere e manufatti.


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Studio legale Fogliani            Studio legale De Marzi