Corte di Cassazione
 Sez. 3, Sentenza n. 15798 del 06/07/2009
Presidente: Filadoro C.  Estensore: Uccella F.  Relatore: Uccella F.  P.M. Riello L. (Conf.)
Zulian (De Castello ed altro) contro Viaggi Del Ventaglio Spa ed altro (Bernardini)
(Sentenza impugnata: App. Milano, 14/12/2004)

TRASPORTI - CONTRATTO DI VIAGGIO TURISTICO - IN GENERE - Informazioni precontrattuali dovute dall'organizzatore del viaggio - Disciplina introdotta con la Convenzione di Bruxelles 23 aprile 1970, ratificata con la legge 27 dicembre 1997, n. 1084 - Contenuto dell'obbligo limitato alle sole informazioni concernenti le prestazioni relative al viaggio e alle inerenti cause di annullamento - Necessità - Individuazione - Conseguenze - Fattispecie in tema di azione risarcitoria per patologia dermatologica contratta in isola centroamericana per la presenza di alga ustionante.

  Decreto Legisl. 17/03/1995 num. 111 art. 9 
  Decreto Legisl. 07/09/2005 num. 206 art. 21 
  Tratt. Internaz. 23/04/1970 
  Legge 27/12/1977 num. 1084

In virtù della disciplina del contratto di viaggio turistico introdotta nell'ordinamento nazionale per effetto della Convenzione di Bruxelles 23 aprile 1970, ratificata in Italia con la legge n. 1084 del 1997, l'organizzatore del viaggio deve adottare tutte le misure idonee ad evitare danni a coloro che vi partecipano, senza superare il livello medio di diligenza. Pertanto, una volta informato il viaggiatore delle prestazioni promesse (inerenti al trasporto, all'alloggio, alle attività sportive, alle escursioni e alle altre attività correlate) e messo a disposizione di questi il c.d. opuscolo informativo menzionato dall'art. 9 del d.lgs. 17 marzo 1995, n.111, che prevede tra le informazioni generali le sole notizie, di carattere essenzialmente amministrativo, necessarie per recarsi all'estero, e l'indicazione nel documento di viaggio dei servizi forniti e delle condizioni idonee a giustificarne l'annullamento, egli si deve considerare adempiente con sufficiente diligenza alle sue obbligazioni. (Nella specie, rigettando il ricorso proposto, la S.C. ha ritenuto che non poteva essere riconducibile a mancanza di diligenza dell'organizzatore del viaggio l'omessa informazione circa la presenza nei luoghi da visitare della bassa marea, quale situazione favorevole all'azione nociva di eventuali microrganismi acquatici, non rientrando tale notizia tra le obbligatorie informazioni di carattere generale da mettere a disposizione del "consumatore").
 

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