massime 
  Corte di Cassazione
Sez. 2, Sentenza n. 20863 del 29 settembre 2009
Presidente: Triola RM.  Estensore: Bucciante E.  Relatore: Bucciante E.  P.M. Russo RG. (Diff.)
Imp. Granchi Rodolfo Srl (Cotza ed altro) contro Prov. Firenze (Bonaiuti ed altro)
(Sentenza impugnata: Trib. Pontassieve, 29/03/2005)
 
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE SECONDA
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. TRIOLA Roberto Michele - Presidente -
Dott. ATRIPALDI Umberto - Consigliere -
Dott. BUCCIANTE Ettore - rel. Consigliere -
Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria - Consigliere -
Dott. DE CHIARA Carlo - Consigliere -
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA
sul ricorso 27693/2005 proposto da:

IMPRESA GRANCHI RODOLFO SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore elettivamente domiciliato in ROMA, VIA P. OTTOBONI 96, presso lo studio dell'avvocato PALAGI EMANUELA, rappresentato e difeso dall'avvocato COTZA ERMANNO;
- ricorrente -
contro
PROVINCIA FIRENZE, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA R. GRAZIOLI LANTE 16, presso lo studio dell'avvocato BONAIUTI DOMENICO, rappresentato e difeso dall'avvocato GUALTIERI STEFANIA con proc. speciale 3/6/09 Prov. FIRENZE;
- controricorrente -
avverso la sentenza n. 79/2005 della SEDE DISTACCATA DI TRIBUNALE di PONTASSIEVE, depositata il 29/03/2005;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 16/06/2009 dal Consigliere Dott. BUCCIANTE ETTORE;
udito l'Avvocato VILLANI Francesco, con delega depositata in udienza dell'Avvocato COTZA Ermanno, difensore del ricorrente che ha chiesto accoglimento del ricorso;
udito l'Avvocato GUALTIERI Stefania, difensore del resistente che ha chiesto rigetto del ricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. RUSSO Rosario Giovanni, che ha concluso per il rigetto del ricorso condanna spese.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con la sentenza indicata in epigrafe è stata respinta l'opposizione proposta dalla s.r.l. Granchi Rodolfo avverso l'ordinanza ingiunzione in data 5 febbraio 2004, con la quale la Provincia di Firenze le aveva irrogato una sanzione pecuniaria, essendosi accertato che con un veicolo di sua proprietà era stato effettuato un trasporto di rifiuti speciali con utilizzazione di formulari privi dell'indicazione del luogo di produzione dei materiali. La s.r.l. Granchi Rodolfo ha proposto ricorso per cassazione, in base a due motivi. La Provincia di Firenze si è costituita con controricorso.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con il primo motivo di ricorso si deduce che produttore, detentore e trasportatore dei rifiuti era stata la s.r.l. B&G, alla quale la s.r.l. Granchi Rodolfo si era limitata a noleggiare il veicolo, sicché non poteva essere ritenuta responsabile della irregolarità in questione.
La censura è fondata.
La sentenza impugnata si basa sul rilievo che "La ordinanza ingiunzione emessa dalla Provincia di Firenze a carico del ricorrente risponde dettato normativo della L. n. 689 del 1981, art. 6, che fissa un principio di solidarietà per il pagamento di somme dovute alla PA in conseguenza di violazioni di legge assistite da sanzione pecuniaria. L'unica esenzione è quella prevista tassativamente dal disposto normativo nel caso in cui il proprietario del bene possa dimostrare che l'uso del medesimo è avvenuto contro la sua volontà (come nel caso in cui il bene fosse stato oggetto di sottrazione). Nel caso di specie altresì l'automezzo di proprietà della ricorrente veniva utilizzato dal trasgressore il forza di un rapporto contrattuale e pertanto con il pieno consenso del proprietario". Questa argomentazione non è condivisibile.
La violazione amministrativa di cui si tratta ha carattere eminentemente "proprio", essendo sanzionata nei confronti dei particolari soggetti destinatari degli obblighi di cui al D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, art. 15: il detentore e il vettore di rifiuti speciali da trasportare, cui rispettivamente compete all'uno di redigere e sottoscrivere, all'altro di controfirmare il prescritto formulario di identificazione. Si tratta dunque di un illecito la cui responsabilità, salvo i casi di volontario concorso o colposa cooperazione nella sua commissione, non può essere estesa senz'altro - anche solo in via sussidiaria, ai sensi della L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 6, - al proprietario del veicolo, il quale si sia limitato a noleggiarlo a chi ha poi dato luogo all'infrazione: questa è del tutto eccentrica rispetto all'ordinaria utilizzazione del bene, che a norma della disposizione citata il proprietario è ammesso a dimostrare essere avvenuta contro la sua volontà. Resta assorbito il secondo motivo di ricorso, con cui la s.r.l. Granchi Rodolfo segnala l'errore in cui a suo dire il Tribunale è incorso, nell'indicazione del nome dell'autista del veicolo. Accolto pertanto il ricorso, la sentenza impugnata deve essere cassata; non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa va decisa nel merito, con l'accoglimento dell'opposizione proposta dalla s.r.l. Granchi Rodolfo.
Le spese dell'intero giudizio vengono compensate tra le parti, stante la novità della questione decisa.

P.Q.M.

La Corte:
Accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata; decidendo nel merito, accoglie l'opposizione proposta dalla s.r.l. Granchi Rodolfo avverso l'ordinanza ingiunzione emessa nei suoi confronti dalla Provincia di Firenze il 5 febbraio 2004; compensa tra le parti le spese dell'intero giudizio.
Così deciso in Roma, il 16 giugno 2009. Depositato in Cancelleria il 29 settembre 2009


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