Attacco ingiustificato alla farmacia !!

In relazione al risultato dell'indagine condotta da "Altroconsumo" (I farmacisti vendono i medicinali più costosi) divulgata con le agenzie di stampa del 2 ottobre, ritengo che una conoscenza più accurata e approfondita delle modalità di svolgimento del servizio farmaceutico avrebbe permesso agli autori dell'indagine di formulare un giudizio equilibrato, e non fazioso, nei confronti della farmacia.

Altroconsumo confonde le nuove regole per il rimborso a carico del SSN, con quelle che determinano la diffusione e la disponibilità dei medicinali "non mutuabili". Questi medicinali, generici o specialità-copia, esistevano già in precedenza, a prescindere dall'entrata in vigore il 1 settembre della norma contenuta nella legge finanziaria dell'anno scorso (medicinali generici e rimborso di riferimento).

Nel caso particolare di medicinali non sottoposti all'obbligo di prescrizione, la richiesta parte dal paziente in base a precedenti prescrizioni mediche o a conoscenza attraverso amici e conoscenti o la pubblicità (medicinali "da banco"), oppure sono consigliati dal farmacista, ed accettati dal paziente sulla base del rapporto di fiducia e di competenza che si instaura tra loro. E' evidente che il farmacista è portato ad acquistare e a consigliare i prodotti che conosce e che stima per qualità ed efficacia.

Ipotizzare che il farmacista indirizzi il proprio utente verso un prodotto, ancorché ipoteticamente meno caro, che non conosce e che non ha disponibile, è al di fuori da ogni logica e lontano dai criteri di professionalità abitualmente adottati dal farmacista.

Nel caso poi di medicinali che richiedono prescrizione medica, la responsabilità della prescrizione spetta al medico, ed il farmacista, con la normativa attualmente in vigore, non ha la possibilità di sostituirlo con altro di sua scelta.

Roma, 11 ottobre 2001
Giancarlo Fogliani.

farfog