Se potessi chiedere al signor Ministro ....
Roma, 9-12-02

Alcune considerazioni che l'autore avrebbe voluto esprimere alle autorità che hanno potere decisionale, riguardo a:

decorrenza del Decreto ministeriale, ove non specificata;
nota sui cortisonici ad uso topico;
inserimento nella stessa categoria omogenea di medicinali non bioequivalenti.


Desidero sapere quando va in vigore un decreto ministeriale quando non indicato espressamente.
Immaginavo che la decorrenza dovesse partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione, perchè gli operatori abbiano il tempo di leggere il documento o di venirne informati, tuttavia non ho ricevuto indicazioni precise al riguardo, e qualcuno asserisce che il decreto ministeriale, ove non specificato, decorra dal giorno stesso della pubblicazione (da che ora?).
Nel decreto ministeriale del 21-11-02 (pubblicato sulla GU del 29-11-02) è scomparsa dall'allegato 6 la nota relativa ai cortisonici per uso topico.
Ritengo che l'applicazione della nota fosse un valido strumento per il controllo della spesa sanitaria.
Ho sentito dire che l'eliminazione della nota possa trattarsi di una "svista".
Se così fosse, certo il Ministero dovrà prendere in considerazione la pubblicazione di un nuovo Decreto, nel quale potrebbe cogliere l'occasione per attribuire un numero alla nota in questione. La numerazione della nota infatti facilita il compito del medico nell'adempiere al dettato dell'articolo 70, comma 2, della legge 448/98, per cui il medico deve riportare sulla ricetta SSN il riferimento, controfirmato, alla nota limitativa.

P.S.:
la nota sui cortisonici topici è stata reinserita, in seguito alla pubblicazione di apposito Comunicato sulla GU del 12-12-2002, ma il Ministero non ha colto l'occasione per assegnare un numero alla nota.


Ho notato che i medicinali inseriti nel sistema del rimborso di riferimento, sono stati individuati e classificati da codesto Ministero in gruppi che non corrispondono in realtà alla definizione data dalla legge (Legge 405/01 di conversione del DL 347/01, articolo 7, modificato dalla Legge 178/02, di conversione del DL 138/02): "farmaci di uguale composizione in principi attivi, nonché forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio, numero di unità posologiche e dosi unitarie uguali".
Infatti, sono stati classificati nell'ambito dello stesso gruppo, ad esempio, nimesulide e nimesulide-beta-ciclodestrina, bustine da sciogliere in acqua, compresse e compresse effervescenti, oppure, per la nifedipina forme a rilascio modificato che hanno curve di biodisponibilità notevolmente diverse.
Questo principio di formazione delle lista, pur rispondendo ai criteri per la compilazione enunciati da codesto Ministero con apposito comunicato datato 8 marzo 2002, appare tuttavia in contrasto con la lettera della disposizione di legge, e mette in difficoltà la professionalità del farmacista. 
Questi infatti, conoscendo la diversità delle formulazioni e la conseguente diversità di biodisponibilità, potrebbe in alcuni casi opporre una sorta di resistenza passiva alla sostituzione richiesta dalla legge in oggetto, per salvaguardarsi negli aspetti della sua responsabilità professionale e civile.
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farfog