Nimesulide
Foglio illustrativo dei prodotti per somministrazione orale a base di nimesulide
(il Decreto del 23-6-04, pubblicato sulla GU SO del 7-7-04, riporta anche le caratteristiche tecniche e i foglietti illustrativi dei preparati di nimesulide per uso topico e di quelli a base di nimesulide betaciclodestrina).

Categoria farmacoterapeutica
Antinfiammatorio/antireumatico non steroideo.

Indicazioni terapeutiche
Trattamento del dolore acuto.
Trattamento sintomatico dell’osteoartrite dolorosa.
Dismenorrea primaria.

Controindicazioni
Ipersensibilità nota a nimesulide o agli eccipienti del prodotto.
Precedenti reazioni di ipersensibilità (per esempio, broncospasmo, rinite, orticaria) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei.
Precedenti reazioni epatotossiche alla nimesulide.
Ulcera gastrica o duodenale attiva, precedenti ulcere o emorragie gastrointestinali ricorrenti, emorragie cerebrovascolari, altre emorragie o patologie emorragiche in corso.
Disturbi gravi della coagulazione.
Scompenso cardiaco grave.
Insufficienza renale grave.
Insufficienza epatica.
Bambini al di sotto dei 12 anni.
Terzo trimestre di gravidanza e allattamento.

Precauzioni per l’uso
Il rischio di effetti indesiderati può essere ridotto usando <nimesulide> per il minor tempo possibile.
Sospendere il trattamento se non si osservano benefici.
In rari casi è stata riportata un’associazione tra <nimesulide> e reazioni epatiche gravi, inclusi alcuni rarissimi casi di decesso. I pazienti che accusano sintomi compatibili con lesioni epatiche durante il trattamento con <nimesulide> (per esempio, anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, spossatezza, urine scure) o i pazienti che presentano nel corso del trattamento test anormali di funzionalità epatica devono sospendere il trattamento. Questi pazienti non dovrebbero più utilizzare nimesulide. Lesioni epatiche, reversibili nella maggior parte dei casi, sono state riportate dopo esposizione breve al farmaco.
Durante il trattamento con <nimesulide> deve essere evitata la concomitante somministrazione di farmaci di cui è nota l’epatotossicità e l’abuso di alcolici in quanto possono aumentare il rischio di reazioni epatiche.
Durante la terapia con <nimesulide>, occorre avvertire i pazienti di non assumere altri analgesici. Non è consigliato l’uso concomitante di diversi FANS.
In qualsiasi momento durante il trattamento si possono manifestare emorragie, ulcere o perforazioni gastrointestinali con o senza sintomi di preavviso o precedenti eventi gastrointestinali. Se si manifestano emorragie o ulcere gastrointestinali, sospendere il trattamento con nimesulide. Usare nimesulide con cautela nei pazienti con patologie gastrointestinali, inclusi precedenti ulcera peptica, emorragie gastrointestinali, colite ulcerosa o morbo di Crohn.
Nei pazienti con insufficienza renale o cardiaca, occorre cautela perché l’uso di <nimesulide> può danneggiare la funzionalità renale. In tal caso, sospendere il trattamento.
I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli eventi avversi dei FANS, incluse emorragie e perforazioni gastrointestinali, insufficienza renale, cardiaca o epatica. E’ quindi consigliabile un costante monitoraggio clinico.
Poiché nimesulide può interferire con la funzionalità piastrinica, va usata con cautela nei pazienti con diatesi emorragica. <nimesulide> non rappresenta tuttavia un sostituto dell’acido acetilsalicilico nella profilassi cardiovascolare.
I FANS possono mascherare la febbre dovuta a un’infezione batterica sottostante.
L’uso di <nimesulide> può ridurre la fertilità e non è consigliato in donne che cercano una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che vengono sottoposte ad accertamenti per infertilità, si deve considerare la sospensione del trattamento con <nimesulide>.

Interazioni
Interazioni farmacodinamiche
I pazienti che ricevono warfarina, agenti anticoagulanti simili o acido acetilsalicilico presentano un maggior rischio di complicanze emorragiche se trattati con <nimesulide>. L’associazione è pertanto sconsigliata ed è controindicata in pazienti con patologie gravi della coagulazione. Se non si può evitare l’associazione, monitorare costantemente l’attività anticoagulante.
Interazioni farmacodinamiche/farmacocinetiche con i diuretici
Nei soggetti sani, nimesulide riduce transitoriamente l’effetto di furosemide sull’escrezione di sodio e, in misura minore, sull’escrezione di potassio e riduce la risposta diuretica.
La somministrazione concomitante di furosemide e nimesulide comporta una riduzione (di circa il 20%) dell’AUC e dell’escrezione totale di furosemide, senza comprometterne la clearance renale.
L’uso concomitante di furosemide e di <nimesulide> richiede cautela in pazienti con patologie renali o cardiache, come riportato nelle opportune precauzioni d’uso.
Interazioni farmacocinetiche con altri farmaci
E’ stato riportato che i farmaci anti-infiammatori non steroidei riducono la clearance del litio e questo comporta livelli plasmatici elevati e tossicità da litio. Se si prescrive <nimesulide> a un paziente in terapia con litio, occorre monitorare costantemente i livelli di litio.
Sono anche state studiate in vivo potenziali interazioni farmacocinetiche con glibenclamide, teofillina, warfarina, digossina, cimetidina e un preparato antiacido (una combinazione di idrossido di alluminio e magnesio). Non sono state osservate interazioni clinicamente significative.
Nimesulide inibisce il CYP2C9. Le concentrazioni plasmatiche dei farmaci che vengono metabolizzate da questo enzima possono aumentare se si somministrano in concomitanza con <nimesulide>.
Occorre cautela se nimesulide viene assunta meno di 24 ore prima o dopo il trattamento con metotressato perché i livelli sierici di metotressato possono aumentare causando una maggiore tossicità del farmaco.
Dato il loro effetto sulle prostaglandine renali, gli inibitori delle sintetasi delle prostaglandine come nimesulide possono aumentare la nefrotossicità delle ciclosporine.
Effetti di altri farmaci su nimesulide
Studi in vitro hanno dimostrato che tolbutamide, acido salicilico e acido valproico spostano la nimesulide dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Nonostante un possibile effetto sui livelli plasmatici di nimesulide, queste interazioni non sono risultate clinicamente significative
Avvertenze speciali
In caso di accertata intolleranza ad alcuni zuccheri contattare il medico curante prima di assumere il medicinale.
Gravidanza e allattamento
L’uso di <nimesulide> è controindicato nell’ultimo trimestre di gravidanza.
Come per gli altri FANS, l’uso di <nimesulide> non è consigliato nelle donne che cercano una gravidanza.
Come per gli altri FANS, di cui è nota l’inibizione della sintesi delle prostaglandine, nimesulide può provocare chiusura prematura del dotto arterioso, ipertensione polmonare, oliguria, oligoamniosi, maggior rischio di emorragie, inerzia uterina ed edema periferico. Sono stati riportati casi isolati di insufficienza renale in neonati di donne che avevano assunto nimesulide nell’ultimo periodo di gravidanza.
Inoltre, studi su conigli hanno dimostrato una tossicità riproduttiva atipica e non sono disponibili dati esaurienti sull’uso di <nimesulide> nelle donne in gravidanza. Non è pertanto noto il rischio potenziale per l’uomo e non è raccomandato prescrivere il farmaco durante i primi due trimestri di gravidanza.
Non è noto se <nimesulide> viene secreto nel latte umano. <nimesulide> è controindicato nelle donne che allattano.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati effettuati studi sugli effetti di <nimesulide> sulla capacità di guidare o usare macchinari.
Tuttavia, i pazienti che soffrono di capogiri, vertigini o sonnolenza dopo aver assunto <nimesulide> dovrebbero astenersi dal guidare o usare macchinari.

Dose, modo e tempo di somministrazione
<nimesulide> deve essere usato per il minor tempo possibile in base alle esigenze cliniche.
Adulti:
Compresse o granulato per sospensione orale: 100 mg due volte al giorno dopo i pasti.
Supposte: 200 mg 2 volte al giorno
Anziani: nei pazienti anziani non occorre ridurre la dose giornaliera.
Bambini (<12 anni): <nimesulide> è controindicato in questi pazienti.
Adolescenti (da 12 a 18 anni): sulla base del profilo cinetico negli adulti e delle caratteristiche farmacodinamiche di nimesulide, non è necessario modificare la dose in questi pazienti.
Insufficienza renale: sulla base della farmacocinetica, non è necessario modificare la dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min), <nimesulide> è invece controindicato in caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30ml/min).
Insufficienza epatica: l’uso di <nimesulide> è controindicato in pazienti con insufficienza epatica.

Sovradosaggio
I sintomi associati a sovradosaggio acuto di FANS si limitano di solito a sonnolenza, torpore, nausea, vomito e dolori epigastrici, generalmente reversibili con terapia di supporto. Si possono manifestare emorragie gastrointestinali. Si possono manifestare anche, sia pur raramente, ipertensione, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria e coma. Dopo ingestione di FANS a dosi terapeutiche sono state riportate reazioni di anafilassi, che si potrebbero manifestare anche dopo sovradosaggio.
In caso di sovradosaggio da FANS i pazienti vanno gestiti con terapie sintomatiche e di supporto. Non esistono antidoti specifici. Non sono disponibili informazioni sull’eliminazione di nimesulide tramite emodialisi: dato il suo grado elevato di legame alle proteine plasmatiche (fino al 97,5%), è improbabile che la dialisi risulti utile in caso di sovradosaggio. L’emesi e/o il carbone attivo (da 60 a 100 g negli adulti) e/o i catartici osmotici possono essere indicati, se somministrati entro 4 ore in pazienti con sintomi da sovradosaggio o che hanno assunto elevate dosi di nimesulide. La diuresi forzata, l’alcalinizzazione delle urine, l’emodialisi o l’emoperfusione possono non risultare utili a causa del legame elevato con le proteine.
Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.

Effetti indesiderati
Il seguente elenco di effetti indesiderati si basa sui risultati di sperimentazioni cliniche controllate* (su circa 7.800 pazienti) e sui dati di farmacovigilanza. I casi riportati classificati come molto comuni (>1/10); comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1.000, <1/100); rari (>1/10.000, <1/1.000); molto rari (<1/10.000), inclusi i casi isolati.

Alterazioni del sangue e sistema linfatico

Rari: Anemia*, Eosinofilia *
Molto rari: Trombocitopenia, Pancitopenia, Porpora.
Alterazioni del sistema immunitario
Rari: Ipersensibilità*
Molto: rari Anafilassi
Alterazioni del metabolismo e della nutrizione
Rari: Iperkaliemia*
Disturbi psichiatrici
Rari Ansia*, Nervosismo*, Incubi*
Alterazioni del sistema nervoso
Non comuni: Vertigini*
Molto rari: Mal di testa, Sonnolenza, Encefalopatia (sindrome di Reye)
Disturbi oculari
Rari: Visione sfuocata *
Molto rari: Disturbi visivi
Alterazioni dell’apparato uditivo e vestibolare
Molto rari: Vertigini
Alterazioni cardiache
Rari: Tachicardia*
Alterazioni del sistema vascolare
Non comuni: Ipertensione*
Rari: Emorragia*, Fluttuazioni della pressione arteriosa*, Vampate di calore *
Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino.
Non comuni: Dispnea*
Molto rari: Asma, Broncospasmo
Alterazioni dell’apparato gastrointestinale
Comuni: Diarrea*, Nausea*, Vomito*
Non comuni: Stipsi*, Flatulenza*, Gastrite*
Molto rari: Dolori addominali, Dispepsia, Stomatite, Melena, Emorragie gastrointestinali, Ulcera e perforazione duodenale, Ulcera e perforazione gastrica
Alterazioni del sistema epatobiliare (vedere "Precauzioni per l’uso")
Molto rari: Epatite, Epatite fulminante (inclusi casi letali), Ittero, Colestasi
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comuni: Prurito*, Eruzioni*, Aumento della sudorazione*
Rari: Eritema*, Dermatite*
Molto rari: Orticaria, Edema angioneurotico, Edema del viso, Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica tossica
Alterazioni renali e delle vie urinarie
Rari: Disuria*, Ematuria*, Ritenzione urinaria*
Molto rari: Insufficienza renale, Oliguria, Nefrite interstiziale
Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione
Non comuni: Edema*
Rari: Malessere*, Astenia*
Molto rari: Ipotermia
Indagini diagnostiche
Comuni: Aumento degli enzimi epatici*


* dati di frequenza ricavati dalle sperimentazioni cliniche
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
E’ importante comunicare al medico o al farmacista la comparsa di qualsiasi effetto indesiderato anche non descritto nel presente foglio illustrativo.

Scadenza e conservazione
Scadenza: vedere la data di scadenza indicata sulla confezione
Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato.
Compresse e granulato per sospensione orale: nessuna particolare precauzione per la conservazione.
Supposte: conservare in luogo fresco.
TENERE II MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI