Ranitidina, generico si o no?
(burocrazia all'italiana ... e sono passati quasi 4 mesi).
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Avete notato che alcune ranitidine generiche vengono indicate dal "computer" come soggette al ticket di un euro, anzichè essere considerate generici inseriti nel sistema del rimborso di riferimento?
La prima che mi è capitata tra le mani, il 10 aprile, è stata la ranitidina della ratiopharm da 150 mg. Dapprincipio credevo che non funzionasse il programma di gestione, appena aggiornato per l'introduzione della nuova lista. Poi controllando l'elenco del Ministero, ho verificato che non era inserita ...
Lo stesso accade anche per altre ranitidine (ad es Merck, Hexan ...).
Credevo che le ditte, oppure la Federfarma, oppure il Ministero avrebbero fatto sapere qualcosa, ma il tempo passa e sembra che nessuna si muova, o almeno non trapela nulla.

Allora ho preso carta e penna, ed ho scritto alla Ratiopharm.


Spettabile Ratiopharm

OGGETTO: RANITIDINA RATIOPHARM E RIMBORSO DI RIFERIMENTO

La presente per avere delucidazioni sulla vostra ranitidina 20 cp da 150 mg, codice AIC A035397417/G.
Ho notato che non è inserita in banca dati federfarma (cioè su tutti i computer che vengono consultati per la vendita la banco in farmacia) come generico nelle classi omogenee per il sistema del rimborso di riferimento, di cui all'elenco del Ministero della Salute dell'8 marzo 2002 (secondo la Legge 405/01 di conversione del DL 347/01, art 7).
Per la regione Lazio, dove è in vigore il ticket di 1 euro a pezzo per i medicinali che non sono inseriti nel sistema del rimborso di riferimento (DGR Lazio 1794 del 30-11-01, con lista aggiornata con DGR 256 del 1-3-02), questo comporta che al farmacista viene indicato di applicare detto ticket per la vostra ranitidina, anziché essere esentata come le altre ranitidine generiche di altre ditte.
Questa situazione, che ritengo penalizzi oltretutto la penetrazione commerciale del vostro prodotto, rischia di penalizzare anche il farmacista che, applicando correttamente le disposizioni regionali e non sottoponendo il paziente alla quota fissa, rischia di vedersi comunque decurtata la distinta SSN dell'importo del ticket, a causa dell'utilizzazione per la tariffazione contabile delle ricette, da parte della ditta che ha in appalto il servizio, della banca dati federfarma.
Mi meraviglio che la vostra ditta non abbia preso adeguate iniziative per la correzione dell'errore, perlomeno relativamente alla regione Lazio, considerati due fatti:
1. L'elenco della normativa regionale (già sopra citata) non fa riferimento a singoli prodotti bensì a principi attivi, dosi ed unità posologiche, per cui la vostra ranitidina deve senz'altro essere inclusa tra i prodotti interessati.
2. L'elenco del Ministero della Salute fa riferimento ai singoli prodotti (tra i quali manca il vostro), ma la nota ufficiale della CUF sui criteri per la compilazione della lista recita testualmente che:
l'elenco dei farmaci pubblicato nel sito-web della Direzione Generale non è da ritenere esaustivo essendo suscettibile di completamenti ed aggiornamenti a mano a mano che l'elaborazione dei dati relativi ai prodotti medicinali autorizzati o l'autorizzazione di nuovi prodotti determina l'identificazione di nuove tipologie.
Per cui ritengo che, anche se la lista è stata allestita prima della autorizzazione o della commercializzazione del vostro prodotto, questo, sulla base della nota in questione, dovrebbe essere comunque considerata facente parte della lista stessa.

Attendo vostra cortese risposta.

Cordiali saluti
Roma, 12 giugno 2002
Giancarlo Fogliani.



La risposta:
Gentile Dr. Fogliani,

La ringrazio prima di tutto della segnalazione.

ratiopharm Italia Srl è al corrente di questa anomala situazione e il tutto nasce da un errore di imputazione dati da parte del Ministero della Salute.
Infatti nella lista 8.3.2002 la nostra ranitidina ratiopharm Italia da 300 mg è correttamente riportata mentre il dosaggio da 150 mg come dicevo è stato erroneamente omesso. Entrambi i prodotto sono stati autorizzati con pubblicazione del decreto di AIC in G.U. in data 1.2.2002 e lanciati il 4.2.2002.
Appena ci siamo accorti dell'errore siamo intervenuti sia a livello del Ministero della Salute sia a livello di Federfarma. Il funzionario ministeriale  ci aveva assicurato l'emanazione a breve di una nuova lista per l'aggiornamento e la correzione degli errori.
Al momento del lancio inoltre, come da prassi aziendale, abbiamo comunicato a tutti gli assessorati regionali alla sanità la disponibilità dei nostri prodotti a base di ranitidina.
Stiamo ancora intervenendo per correggere questa situazione e agiremo anche a seguito della emanazione della delibera n° 721 Regione Lazio dello scorso 7.6.2002, che fra i considerando e i visti menziona anche le comunicazioni con le quali le aziende hanno comunicato la disponibilità dei prodotti. Come dicevo piu' sopra questa comunicazione l'abbiamo inviata alla Regione Lazio Assessorato alla Sanità con raccomandata AR in data 5.2.2002.

Sicuri di risolvere nel breve la situazione condividiamo la sua posizione e la terrremo aggiornata sugli sviluppi.

Mi è gradita l'occasione per porgerLe i piu' cordiali saluti

 Dr. Maurizio Pennini

Regulatory Affairs &
Pharmacovigilance Manager
ratiopharm Italia Srl
19 giugno 2002.
 

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